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Melucci: «Oggi poniamo la pietra angolare della riconversione di Taranto e non poteva che essere una pietra bagnata dall'acqua salata»

13.10.2020 11:15

 

«Un triangolo produttivo fondamentale per la nostra filiera del mare, i cui vertici sono l'ex Yard Belleli, con il prossimo insediamento del Gruppo Ferretti, la ex Stazione Torpediniere, con i progetti di riqualificazione per la grande nautica a cui darà corso la nostra Autorità di Sistema Portuale e con la realizzazione di un innovativo attrattore culturale, scientifico e turistico grazie ai nuovi fondi assegnati dal CIS Taranto, la base navale di Chiapparo, che con il suo ampliamento potrà ospitare le nuove unità della Marina Militare, inclusa la grande unità anfibia multiruolo Trieste, e darà ricadute incommensurabili a tutto il nostro sistema di imprese. E potremmo anche aggiungerci l'istituzione di quel laboratorio merceologico portuale da troppo tempo atteso. Gli accordi di programma che si firmano quest'oggi presso la nostra Prefettura cambieranno il volto di Taranto, la riconversione è iniziata, ora rimbocchiamoci tutti le maniche e torniamo orgogliosi della nostra terra e della nostra storia. La nostra capitale di mare è oggi uno dei luoghi più attrattivi ed importanti dell'intero Mediterraneo. Desidero ringraziare a nome dei tarantini, per tutto il lavoro preparatorio che ci conduce a questo snodo cruciale del nostro futuro e per la partecipata visita che ci ha davvero onorato, oltre alla Presidenza del Consiglio, i Ministri Dario Franceschini, Giuseppe Provenzano, Paola De Micheli, Lorenzo Guerini, Stefano Patuanelli, Gaetano Manfredi e Sergio Costa. Sono stati tutti attenti e solidali al nostro grido di riscatto. Lo Stato ha oggi formalizzato e affrontato le sue responsabilità nei confronti delle ferite di Taranto».

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