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Basket - C Gold: le due facce del derby ionico

A cura di Manuel Costella

21.10.2018 09:57

Un momento del derby Taranto-Castellaneta | Foto Vito Massagli

 

Il primo derby ionico della stagione ha espresso il suo verdetto. Il Cus Jonico la spunta sulla Valentino Basket nella prima sfida tra le due tarantine della Serie C Gold.

E' il PalaFiom il teatro, sul palco salgono due squadre protagoniste di un differente avvio di campionato, pronte a mettere in campo tutto il potenziale per conquistare la "supremazia" provinciale.

Sin dal principio Taranto mette le cose in chiaro, il 6-0 firmato Simaitis ne è una dimostrazione. I valentiniani fanno fatica a sbloccarsi, Dusels invece infila i primi punti in schiacciata dopo la bomba di Simaitis, 13-4 e Leale chiama subito timeout. Le due squadre mantengono alto il ritmo e si concedono qualche errore di troppo, sarà Baraschi a sciogliere il ghiaccio con i punti del 22-10, la frazione si conclude di lì a poco sul 26-12. Come prevedibile si assiste al ritorno di Castellaneta, è Petraitis a menare le danze e provare a riavvicinarsi. Si mette in moto anche Gaudiano, Simaitis dall’arco risponde per il +13 al 15’ (35-22). L’assolo di Petraitis e Resta da lontano producono un nuovo break (3-10). Questa volta sarà Dusels a ristabilire il distacco, ma prima dell’intervallo la nuova tripla di Resta fa segnare il 46-38.
Al rientro i padroni di casa riprendono ritrovano fluidità in attacco, e piazzano l’8-0 al 25’. Petraitis e Gaudiano dalla lunga mantengono i biancorossi in vita, gli esterni rossoblu provano a spegnere ogni tentativo di rimonta e permettono il +18 (64-46) alla terza sirena. L’ultima frazione si apre dalla lunetta, distacco invariato fino all’ennesima tripla di Simaitis e i primi punti di Mastropasqua per il massimo vantaggio, +22 (76-54) al 34’. I viaggianti continuano a litigare con il canestro, Carucci e Moliterni provano una reazione ormai tardiva, nemmeno i punti in fila di Gaudiano servono a restituire la speranza. Il tabellone luminoso riporta l’84-70 a contesa chiusa.
 
Cus Jonico Taranto: Baraschi 8, Giovara 10, Simaitis 27, Tabbi 10, Dusels 23; Mastropasqua 5, Pannella 1, Martignago, Bitetti, Massagli. All. Caricasole
Valentino Castellaneta: Angelini 4, Resta 6, Clemente 2, Moliterni 5, Ljoljic 4; Petraitis 22, Gaudiano 12, Carucci 9, Cassano 6, Picaro. All. Leale
 
Sensazioni sicuramente diverse. Taranto e Castellaneta, due poli opposti su cui vale la pena puntare i riflettori.
 
Il Cus Jonico ha portato a casa la seconda vittoria di fila. Il successo con Castellaneta fa il paio con i punti conquistati a Ruvo di Puglia. Ottime prestazioni, dove a fare la voce grossa sono stati Simaitis e Dusels. Proprio loro due, oltre alla profondità del roster rossoblu infarcito di giovani, saranno le armi con cui presentarsi di fronte a qualsiasi avversario, senza timori reverenziali. Il livello tecnico della squadra ha beneficiato di un upgrade: tanti i punti nelle mani dei tarantini, le statistiche relative ai tiri dal campo li eleggono come una delle formazioni che concretizzano al meglio le occasioni create.
Motivazioni e carica non mancano agli uomini di Giulio Caricasole. Il tecnico può fare affidamento su un team che trova grinta continua quando calca il parquet. Sintomo di un gruppo già ben affiatato, conscio delle proprie potenzialità e desideroso di far bene.
Le ambizioni della squadra rispetto al passato sono senza dubbio differenti. Il roster è stato costruito in maniera oculata e precisa per puntare ad un bel traguardo. I playoff sono l’obiettivo minimo, c’è una città desiderosa di respirare nuovamente aria di grande basket.

Per la Valentino Castellaneta sono tre le debacle in altrettante gare giocate. Sconfitte arrivate con un distacco sempre in doppia cifra, rimediando nel corso delle partite anche passivi decisamente pesanti. Che sia un pessimo approccio alla gara, oppure un crollo alla distanza, la squadra pare essere assente sul piano mentale. Il primo e forse principale passo indietro. Inspiegabile l’atteggiamento rinunciatario della squadra. Appagata, forse, dopo il grande cammino compiuto nel campionato scorso? I nuovi arrivati non rendono secondo le aspettative: Ljoljic è il fantasma del giocatore visto a Monteroni, mentre Angelini e Petraitis non sono ancora inseriti in un contesto di squadra. La variazione dei 3/5 del quintetto può essere un fattore, ma non l’unico. L’attacco, punto di forza del credo tattico di Nicola Leale, non gira più a dovere, e rispetto alla passata stagione non copre le falle di una difesa battuta con continuità
Sembra essersi accanita anche la malasorte: piccoli problemi fisici per vari giocatori condizionano l’avvicinamento alla gara e la possibilità di scendere in campo.
Crescente è la mancanza di fiducia nell’ambiente. La striscia negativa va bloccata subito. Una vittoria, può rilanciare la fiducia di una piazza che, per ora, non riesce ad onorare al meglio lo straordinario cammino concluso giusto qualche mese fa.

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