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Taranto, Carullo: le ambizioni e l'amico Zaniolo. Con un messaggio per i tifosi rossoblù

a cura di Massimiliano Fina

26.02.2019 17:00

Carullo si racconta con passione in un'intervista esclusiva a Tuttosporttaranto.com in cui traspare una grande ambizione, unita al senso pratico del pallone. È pronto ad imporsi definitivamente con la maglia del Taranto e regalare quella promozione, tanto sognata. Lui, Gioacchino, che con la maglia della Virtus Entella ha avuto il piacere di giocare con l’uomo del momento: Nicolò Zaniolo. Un vero talento con doti fisiche sopra la media, certo, ma soprattutto i suoi risultati sono maturati grazie ad un assetto mentale da vero leader. In campo e fuori.

"Sono molto contento prima di tutto di stare a Taranto, perché è una grande piazza. Volevo venire appena mi è stata data la possibilità di scegliere. A livello personale penso di andare abbastanza bene, anche se si può sempre migliorare. Anni fa giocavo con un ragazzo che è di Taranto, mi faceva vedere i video della tifoseria e ne rimasi molto colpito sinceramente. In ogni caso io già la conoscevo come squadra e come storia. Poi ho avuto la chiamata e non ci ho pensato due volte".

I suoi primi mesi a Taranto non sono stati facili, ma ora Carullo è diventato un tassello quasi insostituibile nello scacchiere di Panarelli. Non è mai facile quando si arriva in un ambiente nuovo, in una squadra diversa, ci vuole un po' per trovare le giuste distanze, perché cambiano i meccanismi, gli allenamenti, ma soprattutto i compagni. E quando si inizia a capire tutto, come lavorare, come stare bene, si riesce a dare il meglio.

"E’ stato facile ambientarsi qui perché subito, ho sentito l’appoggio del pubblico e della città, è stato soprattutto emozionante".

"Vado d’accordo con tutti, siamo un grande gruppo. In particolare io sto in casa con Angelo Bonavolontà e Sasà Pelliccia, quindi con loro due maggiormente".

Parola d'ordine: umiltà. Un po' come quella di Nicolò, con cui Gioacchino ha avuto l'onore di giocare. Testa, allenamento, stile di vita e voglia di andare oltre ogni superficialità. Plasmato dal lavoro dell’Entella con il debutto in prima squadra. Uno dei fattori differenzianti di Zaniolo è proprio il coraggio nel prendersi le proprie responsabilità. Nicolò sa benissimo la valenza del suo ruolo, e per questo sin dalle sue prime esperienze è riuscito a imporsi come punto di riferimento per i propri compagni:

"Fuori dal campo è un ragazzo umilissimo, si mette sempre a disposizione di quello che può essere un suo amico. Abbiamo giocato insieme un anno. Lui fino a gennaio è stato in primavera e poi è andato in prima squadra, quando l’Entella faceva la Serie B. Dentro il campo è come sta dimostrando di essere in questo momento, un fenomeno".

Ora Gioacchino gioisce per l’amico protagonista in Serie A e in Champions:

"Sinceramente pensavo che potesse fare strada, ma non così presto come è accaduto in Champions contro il Real Madrid o vedere che facesse una doppietta al Porto".

Il numero 22 giallorosso, da quando è arrivato a Chiavari, ha sempre dimostrato una grande abilità. Il tutto partendo da quell'unicità tipica del suo modo di giocare, e che lo ha subito lanciato tra i migliori calciatori emergenti della categoria: 

"In campo riesce ad abbinare qualità e quantità, fisicamente è devastante. Lo si vedeva già quando giocava in primavera. Era un passo avanti a noi e tutti quelli della categoria di quell’anno".

Era un giovane "scartato" dalla Fiorentina e in cerca di rilancio, ora è un super talento in Serie A con la Roma. Storia di un’amicizia nata nella piccola Chiavari ma diventata grande sul campo:

"Io giocavo lì già da tre anni, era la quarta annata che facevo a Chiavari. Lui venne verso metà agosto, perché fu svincolato dalla Fiorentina. Ci siamo conosciuti in quell’occasione. Stavamo tutti i giorni quasi sempre insieme, io vivevo in convitto. Lui veniva molto spesso perché essendo di La Spezia, non tornava sempre a casa e qualche volta si fermava a dormire da noi. Era un ragazzo veramente d’oro. Ogni tanto ci sentiamo e siamo rimasti in buoni rapporti".

Messaggio ai tifosi del Taranto per questo rush finale:

"Noi ci crediamo e sappiamo che i tifosi ci credono insieme a noi. Speriamo di raggiungere l’obiettivo in queste nove partite che mancano al termine della stagione. E dovranno essere delle finali. Prossima stagione? Adesso penso a questo campionato e a finirlo. Poi a fine anno vedremo quale sarà la scelta migliore".

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