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Punto D/H: Simone Calori, 'Campionato falsatissimo: senza tifoserie tutto cambia'

L'ex difensore rossoblù a Tutto Sport Taranto: 'Resto legatissimo a Taranto e spero che quest'anno possa risalire'

18.11.2020 14:55

DI ALESSIO PETRALLA

Campionato insidiosissimo e falsato quello della serie D/H per l'ex difensore del Taranto Simone Calori che a Tutto Sport Taranto, traccia un punto completo sulla situazione attuale: "Il girone H è difficilissimo viste anche le tante problematiche del periodo. L'ho vinto, anni fa, con il Matera e lo definisco "il girone dell'Inferno" visto che ci sono tante corazzate con atleti che scendono in serie D snobbando anche la C. Almeno nove formazioni, se inserite in un altro raggruppamento potrebbero vincere".

IL PUBBLICO: "Gli stadi sono vuoti e lo saranno ancora per qualche mese: questa è una pecca perchè il pubblico cambia i valori di alcune gare, di alcuni derby incredibli. Questo fattore sfavorisce la competitività e riequilibria ogni cosa soprattutto per le squadre blasonate che vantavano di media sei o settemila spettatori. Diciamo che le piccole ne possono trarre beneficio. Andare a giocare in casa del Taranto, ad esempio, era già difficile da prima del fischio iniziale. Agli avversari più giovani potevano tremare le gambe".

IL TARANTO: "Ha ancora due partite da recuperare e facendo risultato può rimettersi in piena corsa per il primato. Attualmente è difficile dare un giudizio visto il periodo di incertezze. In riva allo Ionio ho avuto la fortuna di giocarci e mi è dispiaciuto tanto andar via in un bel periodo quando si puntava a fare qualcosa d'importante: è una piazza che merita minimo una buona serie C. Il calcio sta cambiando e spero che il Taranto, in questa stagione, possa risalire tra i professionisti anche perchè si prospettano degli anni abbastanza cupi per il mondo del dilettantismo: gli sponsor daranno meno e quindi questi campionati cambieranno. Quella di Laterza è una formazione che ha preso soltanto quattro gol ma i soli sei segnati parlano da soli. Il Taranto ha bisogno di trovare nell'attacco la sua forza".

COVID: "Molte squadre hanno puntato su due o tre gioielli che possono far la differenza. Visti, però, gli infortuni, gli squalificati e i frequenti positivi direi che, quest'anno, ha più possibilità di promozione chi ha costruito una rosa più ampia numericamente, ovviamente, magari, condita con qualche pedina di spessore. Questo per sostituire gli assenti e per sopperire al possibile tour de force del nuovo anno quando potrebbe giocarsi domenica-mercoledì-domenica. La vedo dura riprendere già il 6 dicembre".

CAMPIONATO FALSATO: "Quest'edizione è, assolutamente, falsata. E' inutile fare altri discorsi: senza tifosi lo sport non esiste. Anche vedere le partite da casa senza il sottofondo delle tifoserie è notioso. Questi sono fondamentali: non ci sono pressioni, la competitività è di meno e manca il pathos. Taranto è una di quelle piazze che ci rimette: da calciatore preferivo giocare in città come quella ionica e ricevere, magari, dei fischi che non in piazze piccole in cui applaudivano".

PROTOCOLLO: "Da dicembre bisogna ammorbidire i costi dei tamponi e trovare un protocollo giusto per giocare le varie gare. Intanto le squadre si allenano e i calciatori, giustamente, devono essere pagati. Spero possa venir fuori un buon regolamento e che la Lega e il Governo vadano incontro alle società".

LA CAPOLISTA: "Al momento il primo posto è occupato dal Sorrento. Non pensavo che i Costieri potessero occupare tale piazzamento. Sulla carta non sono i favoriti al primato".

Si ringraziano:

 

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