Pallavolo Femminile

«Emozioni uniche, vi racconto il mio mondiale»

Parla il medico della nazionale seniores di pallavolo e ternana doc Alessandra Favoriti, che ha seguito da vicino le straordinarie gesta di Egonu & C. in Giappone: «Dispiace per il ko in finale, ma siamo orgogliosi. Le ragazze ha dato l’anima»

06.11.2018 16:48

intervista di Gisberto Muraglia

Un’esperienza esaltante che ha emozionato e appassionato gli sportivi italiani punto dopo punto, partita dopo partita. Lo strepitoso cammino della nazionale italiana di volley femminile all’ultimo mondiale in Giappone si è fermato soltanto ad un passo dal traguardo, sfumato al tie break contro la Serbia. Tanta amarezza per l’acuto definitivo mancato, ma al tempo stesso tanto orgoglio, tantissimo, nei confronti delle ragazze di coach Davide Mazzanti. Cosa c’è dietro l’esaltante tabella di marcia ai mondiali nipponici della nazionale italiana? Certamente passione, competenza, programmazione e cura dei dettagli. Non solo da parte delle ragazze scese in campo, ma anche dello staff tecnico e dirigenziale che hanno accompagnato ogni passo di Egonu e compagne. Come Alessandra Favoriti, per esempio, medico della nazionale seniores di pallavolo. A lei è toccato il compito di prendersi cura dei muscoli delle ragazze dell’italvolley, lavoro svolto egregiamente. Ternana doc e da sempre vicina allo sport, Alessandra Favoriti conosce da vicino l’ambiente della pallavolo, giocandoci, riuscendo sempre a conciliare questa con l’altra sua grande passione, la medicina. Un binomio che l’hanno portata lontana, prima in Giappone al cospetto delle più grandi e poi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricevuto le eroine azzurre lo scorso 29 ottobre al Quirinale. Tanti elogi per le protagoniste della spedizione nipponica, elevate a esempio per tutta l’Italia. Storico “doc” delle ragazze della Ternana Femminile, anche con il pallone a rimbalzo controllato si è tolta diverse soddisfazioni, arrivando sul tetto d’Italia in due occasioni. E anche se ora non può fisicamente seguire le sue Ferelle, non smette di seguirle. Perché chi onora i colori della sua Terni avrà sempre un posto privilegiato nelle sue gerarchie. Con Alessandra Favoriti l’occasione è propizia per tirare un bel bilancio dell’incredibile esperienza in Giappone. La professionista ternana non dimentica anche Sara Anzanello, grande campionessa di volley recentemente scomparsa a soli 38 anni a causa di una brutta malattia. 

Alessandra, esperienza stupenda quella da poco trascorsa. Cosa ti porti dentro di quei giorni emozionanti?

«Ogni istante di questa lunga avventura, ma soprattutto la splendida emozione di sentirsi parte di un gruppo, di un progetto».

Le ragazze sono state strepitose, a prescindere dalla vittoria sfiorata. Cosa è mancato per l'acuto finale?

«Le ragazze hanno fatto un percorso incredibile, arrivare ad una finale mondiale è un risultato stratosferico. Il Presidente Mattarella ha sottolineato come una finale che finisce al quinto set possa essere equiparata ad uno spareggio e lo spareggio si fa tra pari. Probabilmente in quei pochi punti finali loro sono state più lucide e più ciniche».

C'è un episodio, un aneddoto particolare di quei giorni che vuoi raccontarci?

«Episodi ce ne sarebbero tantissimi, non solo legati al campo ma anche al Giappone stesso e alle tante persone che ho conosciuto e incontrato. Diciamo che mi ha colpito vedere tanti tifosi dell'Italia tra le persone del luogo».

Facciamo un passo indietro. Quando e come è nato il tuo primo contatto con la nazionale?

«Il primo contatto con la Nazionale è nato 4 anni fa tramite la mia scuola di Specializzazione. La federazione cercava un medico per la nazionale Juniores e la mia Direttrice ha segnalato me perché sapeva che ero un'appassionata di Pallavolo e che poteva essere una grande occasione per conciliare le mie due passioni: sport e medicina».

Le ragazze della nazionale hanno un radioso futuro davanti. Quali sono le aspettative secondo te?

«Questo gruppo come oramai tutti sanno è molto giovane e credo che da questo mondiale sia uscito con una nuova consapevolezza e con tanto entusiasmo e determinazione».

Un pensiero per Sara Anzanello. Una prematura scomparsa che ha scosso tutti.

«Purtroppo la scomparsa prematura di Sara Anzanello ha scosso veramente tutti nel mondo dello Sport e non solo. Non ho avuto l'onore e il piacere di conoscerla in prima persona, di certo l'ho ammirata da tifosa e presa come modello di giocatrice. Anche io gioco come centrale e mi sarebbe piaciuto tantissimo percorrere le sue orme. Sogni da bambina».

Presente e futuro con le ferelle. Anche quest'anno sarà lungo e intenso

«Quest’anno ho collaborato con la squadra soprattutto come consulente, essendo io dall'altra parte del mondo. Sono molto legata alle "Ferelle" e non solo professionalmente. Ammiro tantissimo chi mette anima e corpo per difendere i colori della mia città. In questo momento mi sono presa qualche settimana diciamo di festa dagli impegni domenicali perchè ho necessità di recuperare "ore" per me e i miei cari ma sono certa che in futuro ci sarà occasione di rivedermi sui campi. Intano auguro alla società e alla squadra uno strepitoso campionato».

Commenti

Basket - C Gold: Taranto giganteggia, Castellaneta respira
SERIE A – ROMAGNOLI REGALA PUNTI. SI RISVEGLIANO JOAO MARIO E BELOTTI. CHIEVO NEL BARATRO