1a Categoria

Luciano Frascella: 'Campionati regionali? Ripresa o no ci sarebbero sempre polemiche'

L'ex tecnico del Talsano a TST: 'Personalmente, ora, non tornerei in campo'

14.04.2020 20:21

DI ALESSIO PETRALLA

L'Italia è ancora alle prese con il Coronavirus e, nonostante ciò, negli ultimi giorni si fa sempre più concreta l'idea di giocare in serie A. Ma cosa potrebbe accadere nelle competizioni regionali (Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria). A trarre delle conclusioni e a lanciare una soluzione a riguardo, a Tutto Sport Taranto, è l'ex tecnico del Talsano Luciano Frascella...: "Ovviamente in questo periodo è tutto fermo: è come se si fosse staccata la spina. Nei campionati dilettantistici, perciò, sarà durissima riprendere a giocare già da ora visto che alcune di queste società non dispongono neanche di un medico sociale o di un massaggiatore. Non vedo una soluzione per poter riuscire a terminare i campionati regionali. Poi, sicuramente, molto dipenderà dall'andamento del virus fino alla fine di maggio. Il calcio è uno sport di squadra con, in molti casi, spogliatoi stretti in cui entrano tanti atleti, allenatori e staff. Perciò, è impossibile mantenere le distanze. I calciatori delle cosiddette seri minori dopo l'allenamento o la partita sono abituati a tornare a casa a differenza di quelli di serie A che potrebbero restare in ritiro".

LE SOLUZIONI: "Partiamo dal fatto che, comunque, ci sarebbero sempre polemiche da parte di alcune società. Se dobbiamo parlare di campionati di altissimo livello il Benevento, che ha più di venti punti di distacco dalla seconda, dovrebbe essere promosso senza problemi in serie A così come il Liverpool, in Premier League, per il notevole stacco dalla seconda avrebbe diritto al titolo. Però, poi ci sono gironi equilibrati come quelli di Promozione in cui Racale e Matino si giocano il primato e, nell'altro, Sly e Manfredonia lottano, anche loro, per la promozione in Eccellenza. Queste formazioni hanno speso tanto e molti calciatori sono stranieri e quindi attualmente si trovano nei loro paesi: quasi impossibile farli rientrare. Passiamo alla Prima Categoria/B: il Locorotondo è in testa subito seguito dall'Alberobello che ha una partita in meno e lo scontro diretto da giocare e che giustamente potrebbe recriminare. Allora sarebbe opportuno far salire le prime due in Promozione. Ovviamente, tutto dipenderebbe anche dalle sorti dell'Eccellenza anche se prevedo tantissimi fallimenti: per essere evitati la Lega dovrebbe venire incontro soprattutto alle società che hanno speso tanto facendo pagare l'iscrizione la metà. Poi ci sarebbe il nodo play off: alla fine non servirebbero perchè grazie a questi, annualmente, si stila soltanto una graduatoria. Personalmente, ora, non tornerei in campo: la serie A è un altro mondo visto che si possono fare tamponi frequenti, andare e stare in ritiro, quindi isolandosi e misurare spesso la febbre ai giocatori".

PRIMA CATEGORIA/B: "Ho avuto modo di vedere qualche partita con il Talsano che aveva, inizialmente, qualche problemino a centrocampo, poi prontamente colmato e una grande organizzazione societaria che fa invidia alla maggior parte delle formazioni di questi campionati. Prima dell'epidemia i biancoverdi avevano perso con il Ceglie: mi aspettavo qualcosa in più. E' terzo in classifica con due squadre davanti molto difficili da sorpassare come il Locorotondo e l'Alberobello anche perchè i ragazzi di Pettinicchio avrebbero dovuto disputare entrambi gli scontri diretti fuori casa. Il Massafra l'ho visto all'opera a San Giorgio ed era una squadra che poteva vincere il campionato: forse mancava qualche under ma vidi una formazione quadrata e tosta che poi per via di due, tre passi falsi ha mollato. Nell'ultima fase era in ripresa e si era rimessa in alta classifica".

Si ringraziano:

 

 

 

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