Fuori dal Campo

Zona rossa oggi 26 dicembre: gli spostamenti e l’attività sportiva consentiti oggi

26.12.2020 12:36

Passato il Natale l’Italia rimangono altri due giorni — 26 e 27 dicembre — in zona rossa. E dunque gli spostamenti sono vietati se non per «comprovate esigenze», motivi di lavoro, salute e urgenza: ma anche oggi c’è la possibilità di fare visita a parenti e amici, massimo in due e con minori di 14 anni che non sono conteggiati. Il governo ha pubblicato nuovi chiarimenti per rispondere a tutto ciò che rimane ancora controverso nell’interpretazione del nuovo decreto. Ecco che cosa si può fare oggi.

Coprifuoco

Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5

Attività motoria

Si può uscire di casa per fare una passeggiata (con la mascherina, in prossimità della propria abitazione) e per fare attività sportiva ma da soli. I parchi rimangono aperti. Si può portare a spasso il cane.

Visite in coppia

Si può andare a visitare parenti e amici, ma nella stessa macchina potranno stare soltanto due adulti, consentito invece portare minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Nel decreto è specificato che lo «spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22», quindi è obbligatorio rispettare il coprifuoco e si deve rimanere nella propria regione. Possono uscire dalla regione solo «i residenti nei comuni sotto i cinquemila abitanti, sempre però entro i 30 chilometri dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia». Chi va a trovare parenti e amici può anche fermarsi a dormire. Le visite nelle seconde case possono avvenire seguendo le stesse regole.

Seconde case

Si può andare nelle seconde case che si trovano nella propria regione. Le famiglie che si spostano nelle seconde case possono viaggiare in una macchina. Se una coppia fa visita a parenti e amici nella seconda casa può fermarsi a dormire.

Ritorno a casa

Chi va a trovare parenti e amici anche fuori comune può tornare a casa tra le 5 e le 22. Il rientro nella propria abitazione, domicilio e residenza è sempre consentito.

Pranzi e cenone

All’interno delle case non possono esserci divieti, soltanto raccomandazioni. Secondo gli esperti è opportuno trascorrere le feste con il proprio nucleo familiare, al massimo due invitati, mantenendo la mascherina quando non si sta a tavola, la distanza e le stanze areate almeno 2 o 3 minuti ogni ora. Raccomandato anche tenere gli anziani e le persone fragili lontani dai bambini, se possibile in due tavoli separati quando si mangia.

Feste vietate

È vietato organizzare feste «nei locali pubblici e nei luoghi privati». Rimane anche il divieto di assembramento.

Il volontariato

L’attività di assistenza e volontariato è un motivo che giustifica l’uscita dalla propria abitazione. Il provvedimento specifica che «sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato», oltre che quelle «in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio».

L’autocertificazione

Nel modulo gli spostamenti vanno indicati alla voce «motivi consentiti dalla normativa vigente». Si deve indicare il luogo di partenza e la destinazione, ma per il rispetto della privacy non va indicata l’identità della persona alla quale si fa visita.

Controlli e multe

Chi viola i divieti rischia la multa da 400 a 1.000 euro. Ci sono almeno 70.000 agenti per i controlli nelle città, sulle strade, nelle stazioni. Potranno effettuare anche verifiche successive. Ma a tutti il capo della polizia Franco Gabrielli ha raccomandato di agire in maniera rigorosa ma «con un approccio comprensivo ed improntato al buonsenso».

Le Faq

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste?

Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?

No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio. Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.

Se lavoro in una Regione e sono residente in un’altra e il mio coniuge/partner lavora in una terza Regione, potrà raggiungermi nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, nella mia città di residenza?

Nel caso in questione, il coniuge/partner potrà spostarsi per raggiungere il primo soltanto se ha la residenza o il domicilio nel Comune di destinazione o se in quel Comune c’è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.

(di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini Via Corriere della Sera)

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