Taranto F.c.

Ciro De Cesare: 'Taranto? La contestazione potrebbe infierire sui nuovi arrivi'

L'ex attaccante di Chievo, Piacenza, Salernitana e Como a TST: 'Che emozione gli esordi con Roma e Fiorentina'

21.06.2020 15:04

DI ALESSIO PETRALLA

Dopo i verdetti dei campionati minori molte squadre, retrocesse ingiustamente, si stanno facendo sentire in Lega. Tutto ciò porterà ad un luglio molto caldo. A commentare il periodo, a Tutto Sport Taranto è l'ex attaccante di Piacenza, Salernitana, Como, Chievo (tra serie B e serie A), attualmente allenatore del Castel San Giorgio in Eccellenza, Ciro De Cesare: "Questa situazione era già scritta: sarebbe, comunque, stato meglio finire l'annata giocando le ultime otto partite. Bisogna accettare i verdetti altrimenti ci saranno una miriade di ricorsi. E' tempo di pensare al prossimo campionato".

SERIE D/H: "La classifica di questo girone parla chiaro: tra Bitonto e Foggia c'è solo un punto di differenza con Cerignola e Sorrento in ritardo di pochi punti dalla vetta. Chi sta dietro, purtroppo, deve accettare una simile retrocessione: bisogna ripartire con le idee molto più chiare. Peccato perchè era tutto aperto e mancavano tante gare".

IL TARANTO: "Al di la della squadra forte che vidi all'opera la scorsa estate si tratta di una piazza molto importante. Ora è arrivato Danilo Pagni, ds che ho avuto anche io. E' molto bravo e conosce bene la categoria. Sono convinto che può fare molto bene. Taranto merita categorie superiori. Per quanto riguarda i nuovi arrivi la contestazione potrebbe creare problemi: purtroppo la gente è stanca".

SERIE A: "Quando militavo in massima serie erano altri tempi con altri calciatori. C'era una mentalità diversa: oggi, rispetto a vent'anni fa, giocare a calcio è più facile. In molte categorie, ad esempio, la regola degli under condiziona molto".

AVVERSARI: "Ho avuto modo di sfidare l'Inter di Ronaldo, la Juventus di Del Piero e Zidane e il Milan di Weah. Erano tutte compagini fortissime. Ho dei ricordi bellissimi".

GLI ESORDI: "Una delle partite che ricorderò per sempre è quella del mio esordio in serie nel 1998 quando vestivo la maglia della Salernitana. Giocammo con la Roma di Totti, Cassano, Cafù, Paulo Sergio e tanti altri: resta un match per me importante. Poi l'esordio in massima serie con il Chievo nel 2000: ce la vedemmo con la Fiorentina di Chiesa e vincemmo 0-2 grazie alla doppietta di Marazzina".

GOL MEMORABILI: "Ne voglio ricordare tre: uno spettacolare, in mezza rovesciata, che segnai con la maglia della Turris all'Ascoli in serie C1 nel 1996, poi un altro in serie B, nel 1997, con la maglia della Salernitana. Un gol alla Del Piero dai quaranta metri, con un tiro a giro, sotto l'incrocio. Infine una marcatura in serie A con la maglia del Piacenza ai danni del Bologna di Pagliuca".

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