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Per l’Ars et Labor Grottaglie è l’anno zero

a cura di Fabrizio Izzo

10.07.2017 17:07

Immagine ZaccagniIl sodalizio di via Aldo Moro sembra aver trovato la strada giusta per uscire dal buio tunnel che lo ha visto retrocedere consecutivamente per tre stagioni, passando dalla serie D (permanenza per 14 anni di fila) alla Prima Categoria (ultima apparizione 46 anni fa). Il Grottaglie, nelle prime ore di questo pomeriggio, è passato nelle mani di Carmelo La Volpe (in serata sarà tutto notificato con la documentazione cartacea) imprenditore di origini calabresi ma sangiorgese di adozione, da circa 18 anni nell’ambito calcistico regionale e già presidente-patron di società storiche come la Stella Jonica (Eccellenza e Promozione), Real San Giorgio (Promozione e Prima Categoria) e San Giorgio (Terza Categoria) di cui mantiene ancora la carica. Uomo con esperienza che non muove sicuramente i suoi primi passi in quel di Grottaglie ma che è sicuramente nuovo in una piazza importante, esigente come quella della città delle ceramiche. Il closing c’è stato, quasi tutti i tasselli di un complesso puzzle sono stati sistemati al loro posto, il presidente, cedente, Leonzio D’Amicis ha passato la mano dando a Carmelo La Volpe pieni poteri consentendogli tecnicamente la possibilità, finalmente, di plasmare la sua nuova creatura. Certo è l’uscita di scena del vecchio presidente non dissolvono le difficoltà, è noto a tutti che la società biancoazzurra presenta una situazione economica non semplice da interpretare comprese alcune vertenze, tra giocatori e tecnici, in atto. Situazione che andrà affrontata di petto e risolta nel più breve tempo possibile onde evitare complicazioni tra cui una partenza con penalizzazione nella stagione che verrà. La Volpe è probabilmente l’unica persona con le potenzialità che consentano la ripresa delle sorti di una società che da gioiello della provincia si è progressivamente trasformata in tutt’altro. Anni di sbandamento hanno caratterizzato questo ultimo lustro del Grottaglie, una società sempre troppo indecisa e non bene organizzata che è finita per rivelarsi estremamente debole e ingenua, un insieme di circostanze che hanno maledettamente influito sull’aspetto tecnico conseguendo risultati davvero poco edificanti per una piazza così importante. A farne le spese è stata logicamente la tifoseria che ha man mano perso le speranze allontanandosi fisicamente dal D’Amuri. L’avvento di La Volpe cancellerà i dissapori pregressi e i tifosi potranno riprendersi gli spalti che gli appartengono. La Volpe e il suo staff hanno dalla loro il particolare che basta davvero pochissimo per fare meglio degli anni passati, sicuramente un vantaggio ma a Grottaglie vogliono di più, sono favorevolissimi all’anno zero come fondamenta di una rinascita ma hanno anche fretta di rivedere il proprio vessillo nella categoria di competenza. La nuova dirigenza, che si è già mossa, ha il dovere di fare i passi giusti al momento giusto, compilare un organigramma societario completo e competente, effettuare una campagna acquisti di valore adeguata all’obiettivo stagionale e mettersi anche un pò di fretta per completare gli organici ed essere pronti per il giorno di inizio preparazione. Il neo presidente Carmelo La Volpe domani terrà una conferenza stampa ma in esclusiva ha così risposto ad alcune nostre domande:

Quali difficoltà sono state incontrate prima di giungere alla chiusura della trattativa? “Le difficoltà maggiori le abbiamo incontrate nel colloquiare con la parte cedente. È stato un percorso non semplice e solo con il buon senso siamo riusciti a portarlo a termine. Ad un certo punto, viste le difficoltà, ho pensato di acquisire un altro titolo pur di fare calcio a Grottaglie ma il rischio di avere due formazioni non è sembrato risolutivo, probabilmente avrebbe complicato ulteriormente le cose.”

Quale sarà l’organigramma societario? “Non è stato ancora definito tutto, ci mancano alcune cariche da coprire e altre che aspettano delle conferme. Divideremo l’organigramma in due aree: una tecnica e una amministrativa, io sarò il Presidente, Franco Fedele il Direttore Generale, Mimmo Ligorio il Direttore Sportivo, Piero Galeone il Team Manager, Arturo Fasano il Segretario, Paolo Alota il Segretario del settore giovanile, Marco Cavallo collaboratore della prima squadra, Emanuele Boccuni sarà il responsabile dell’impianto sportivo e del magazzino. Per quanto riguarda l’allenatore tra oggi e domani chiuderemo e renderemo noto il nome, per il settore giovanile abbiamo le idee chiare ma ci prendiamo il giusto tempo per decidere. Completeremo tutto da qui a poco, vogliamo presentarci ai nastri di partenza già completi.”

Strategie e Mercato? “È inutile nasconderci, il nostro obiettivo è quello di fare bene e fare di tutto per salire di categoria. Non vi nascondo che spero in un ripescaggio in Promozione ma questo non significa nulla, noi certamente partiremo dalla Prima Categoria. Rifonderemo il settore giovanile, oltre alla Juniores costruiremo la squadra degli Allievi e dei Giovanissimi. In fase embrionale sono invece le trattative con le diverse scuole calcio di Grottaglie per avviare dei rapporti di collaborazione, il torneo delle ceramiche, svolto qualche settimana fa, è stato lo spunto. Per quanto riguarda il mercato abbiamo delle riconferme come: Appeso, Collocolo, Napolitano, Annicchiarico e il gruppo under della scorsa stagione. Sono in corso altri contatti ma per il momento è preferibile mantenere un low-profile.”

Questione Stadio? “Stiamo lavorando affinché ci venga data la gestione dell’impianto. La struttura ha bisogno di alcuni ritocchi, migliorie ma per l’inizio della stagione sarà disponibile.”

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