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Antonio Foglia Manzillo a TST: 'Taranto? Non sempre cambiare allenatore funziona'

Sulle soluzioni questa l'idea del tecnico del Nardò: 'Nessuna retrocessione per quantificare al minimo i ricorsi'

11.05.2020 18:06

DI ALESSIO PETRALLA

A commentare il periodo, ancora, difficile della nostra nazione e di conseguenza del calcio italiano, a Tutto Sport Taranto, è il tecnico del Nardò Antonio Foglia Manzillo: “Ho vissuto questi mesi un po’ come tutti cercando di attenermi ad ogni direttiva e quindi restando a casa scendendo soltanto per effettuare alcuni servizi importanti. Ne ho approfittato per fare molte telefonate, leggere e seguire gli eventi in TV. Con i miei calciatori sono rimasto in stretto contatto: ne chiamavo tre al giorno. Di più non si poteva fare”.

SOLUZIONI: “Ho avuto modo di sbilanciarmi, su quest’argomento, già tempo fa. Anche se il Foggia è stata la gran sorpresa quel punto in meno rispetto al Bitonto ora fa la differenza. E’ giusto che i baresi salirebbero in C. Per quanto riguarda le retrocessioni bisognerà prendere decisioni per cercare di quantificare al minimo i ricorsi estivi: queste dovrebbero essere abolite altrimenti non sarà il virus la causa di una partenza magari in ritardo ma il fatto che molte società, a settembre, saranno ancora in tribunale. Vediamo le squadre che si iscriveranno perché molte verranno a mancare”.

SERIE D/H: “E’ stato un girone molto competitivo come del resto lo è ogni anno. Vedere compagini come Francavilla in Sinni e Fidelis Andria in difficoltà fa specie: queste in rosa hanno calciatori importanti. Poi ci sono vari squadroni come Bitonto, Foggia e Cerignola oltre la sorpresa Sorrento che ha disputato un campionato strepitoso. Annovererei compagini importanti e insidiose come Gravina e Fasano che hanno fatto una buonissima annata. Qualitativamente è il migliore d’Italia oltre che il più bello da giocare”.

IL TARANTO: “Ha costruito una squadra che rispecchiava l’immagine del vecchio allenatore Ragno con il nuovo, Panarelli, che si è trovato a dover adottare le proprie idee tattiche. Non sempre cambiando guida tecnica si da una sterzata ad una stagione. Se andiamo ad analizzare la rosa sicuramente, sulla carta, è quella più forte con una batteria d’attaccanti di altissimo profilo. Non conosco i motivi del perché gli ionici non riescano a conquistare, ormai da qualche anno, la serie C. Fa specie visto che ogni stagione in riva allo Ionio si investe molto non riuscendo a stare, nel finale di campionato, nemmeno in piena corsa promozione”.

IL NARDO’: “Il bilancio della mia squadra è positivissimo nonostante, in estate, ci fossero stati tanti calciatori che rifiutavano di venire a giocare nel mio team. E’ stata una bella sfida che ho accettato anche perché conoscevo la piazza, avendovi allenato già tre anni fa. Nonostante i nove ko su dodici match, all'inizio della stagione, ci abbiamo sempre creduto tanto da inanellare dieci risultati utili di fila uscendo momentaneamente dalla zona play out ma ricadendoci per via del calendario difficile. Avremmo avuto altri otto match da disputare di cui sei scontri diretti e sono convinto che ne saremmo usciti definitivamente. Dispiace stare li giù: non sappiamo quali saranno le decisioni che prenderanno i vertici alti e quindi viviamo il presente con un minimo di pathos”.

LA RIPRESA: “E’ chiaro ormai che fin quando non sarà debellato del tutto dovremo convivere con questo virus: sicuramente da oggi a settembre, ottobre ci sono tanti mesi e sono convinto che ci saranno più cure e che tutti noi saremo più pronti nei confronti della situazione. Credo che in ritiro non si andrà a fine luglio ma, bensì, dopo Ferragosto iniziando il campionato o a fine settembre o addirittura a inizio ottobre”.

Si ringraziano:

 

 

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