1a Categoria

Prima Categoria: In testa si vola, al centro si stagna e in fondo si annega

a cura di Fabrizio Izzo

18.03.2019 18:44

Immagine ZaccagniInfallibili, Castelaneta e Grottaglie vincono ancora, sbaragliano i loro avversari e proseguono la corsa in vetta alla classifica. Cedas Avio Brindisi e San Marzano si sono arresi alla supremazia delle capolista che hanno vinto con largo margine. Il Sava fatica un po’ ma alla fine riesce ad avere la meglio di un ostico Latiano, i biancorossi proseguono la corsa all’inseguimento della coppia in fuga. Il Capurso vince il primo derby barese di giornata, batte il Polimnia e conserva la quarta piazza sempre insidiata da un Massafra tenace che espugna il Giammaria di Acquaviva battendo l’Atletico. Il secondo derby barese se lo aggiudica, di misura, il Football Acquaviva in casa del Locorotondo. Il Crispiano batte il Don Bosco Manduria, nel secondo derby tarantino, e si salva quasi matematicamente condannando i cugini messapici alla retrocessione diretta, anche se i numeri non sono definitivi. L’Erchie e il San Vito pareggiano il derby brindisino a tutto vantaggio del Santo dei Normanni. Un Campionato che resta vivo praticamente solo in vetta alla classifica con il duo di testa che si dà battaglia a distanza e che probabilmente si sfideranno nello spareggio per determinare la prima assoluta. Alle loro spalle il Sava ha la certezza matematica dei Play-Off che sia finale o altro, sembra molto improbabile un crollo su in cima alla classifica che possa consentire ai biancorossi un colpo di mano. Il Capurso, per poter rientrare nei giochi Play-Off, deve battere il Grottaglie, sperare che il Castellaneta batta il Sava e infine vincere lo scontro diretto contro lo stesso Sava nell’ultima giornata, deve recuperare almeno 5 punti in 5 giornate, non può sbagliare. Ancora più complicata è la situazione del Massafra che comunque ha un calendario non molto faticoso, i giallorossi devono recuperare 6 punti sul Sava e senza scontri diretti. Dal Polimnia (41 punti) in giù, fino al Latiano (27 punti), inerzia pura. Squadre con pochi stimoli e con obiettivi pressoché raggiunti. In coda il Don Bosco è andato e l’Erchie rischia di seguirlo direttamente, Cedas, Atletico Acquaviva e San Vito hanno qualcosa in più, oltre ai punti. Nella decima di ritorno sono stati segnati 30 goal, 4 vittorie esterne, 3 interne e un solo pareggio. La partita più ricca di goal è stata Castellaneta-Cedas Avio Brindisi finita 5 a 2 per i padroni di casa. Sono state messe a segno: una tripletta da Gjonaj (Castellaneta), capocannoniere del girone, tre doppiette Cantalice (Castellaneta), De Tommaso (Grottaglie) e Camarà (San Vito).

Il Castellaneta cala una cinquina ai danni dell’Avio Brindisi. Troppa la differenza tra le due compagini e i padroni di casa l’hanno esibita senza remore, il 5 a 2 finale è la pratica dimostrazione. In rete il solito Gjonaj autore di un tripletta che lo incorona capocannoniere del girone e una doppietta insolita quella di Cantalice che arriverebbe a tre se uno non l’avesse involontariamente indirizzato nella propria porta. I brindisini hanno fatto quanto potuto contro un avversario davvero più dotato. Per il Castellaneta altri tre punti e sempre in testa alla classifica al fianco del Grottaglie. Un confronto destinato, a meno di inciampi, a proseguire fino alla fine del campionato. Domenica prossima impegno in trasferta, in quel di Latiano, per i valentiniani contro una squadra che ieri ha reso la vita difficile al Sava.

Grottaglie in discesa in casa di un San Marzano con una posizione di classifica tranquilla e lontana dalle problematiche di salvezza, proprio come si auspicava la dirigenza rossoblu ad inizio stagione. Partita gestita e diretta dai biancoazzurri che hanno calato il poker sulla terra battuta del Casalini senza rischiare nulla. La rete di Cazzetta nel primo tempo è stata seguita dalla doppietta di De Tommaso e dal goal di Galeandro nella ripresa per un risultato piuttosto chiaro in una partita mai stata in discussione. San Marzano sicuramente meno attrezzato del Grottaglie e di conseguenza non in condizione di poter infliggere ferite alla retroguardia ospite. Il Grottaglie è stato bravo a non sottovalutare l’avversario giocando una partita lineare, senza sbavature e capitalizzando tutto ciò che ha creato. Prossimo turno quasi proibitivo per il San Marzano che andrà a fare visita ad un Sava affamato. Non semplicissimo il turno casalingo del Grottaglie che incontrerà l’Atletico Acquaviva una squadra alla ricerca dei punti salvezza che nell’ultimo scorcio di campionato ha conseguito buoni risultati anche in trasferta.

Il Manduria esagera contro il Sanarica. I biancoverdi vincono 12 a 0 e probabilmente battono un record. Molto poco da dire sulla gara, il risultato parla da solo, il Sanarica non ha mai impensierito i padroni di casa che hanno letteralmente fatto a fette la difesa avversaria. Partita già chiusa nel primo tempo chiusosi sul parziale di 8 a 0. Nella ripresa, dopo una corposa girandola di sostituzioni, sono arrivate le altre 4 segnature. Ben tre triplette, di Riezzo, Zaccaria e Minelli, la doppietta di Gallone e la rete di Perrucci che ha aperto le danze. Un risultato vistoso e un ottimo biglietto da visita per la prossima gara di Matino contro i padroni di casa e capolista a pari punti con i messapici. Il lavoro paga e il presidente Palmisano ha avuto il merito di crederci anche quando le cose, ad un certo punto, sembrava non andassero per il verso giusto. Il primato in classifica, anche se in condominio con il Matino, è anche frutto della tenacia e del coraggio del presidente Palmisano, capace di essere attivo contemporaneamente su più fronti per il bene del Manduria. Queste le sue parole dopo la gara: “credo che la partita di oggi non faccia testo, troppa la differenza tra noi e i nostri avversari. Dodici goal sono tanti e spero che i ragazzi ne abbiano conservato qualcuno per domenica prossima contro il Matino. Siamo in un buon momento di forma, siamo primi in classifica e domenica ci sarà questo scontro che potrà definire tutto ma allo stesso tempo niente. Andremo in casa dei nostri compagni di viaggio per vincere perchè vogliamo la promozione diretta e quindi ci giocheremo la nostra buona partita, sul campo, mettendoci decisione, impegno e tutta la forza a nostra disposizione per portarci a casa l’intera posta.”

Il Sava insiste e vince la sua nona gara consecutiva. La vittoria di Latiano, per 3 a 1, consolida la terza posizione dei savesi che mantengono inalterate le distanze dal treno di testa e dal Capurso inseguitore. Partita non facile per i biancorossi che forse non si aspettavano un Latiano così battagliero e deciso in grado di passare in vantaggio con D’Errico al 25° e chiudere la prima frazione sul risultato di 1 a 0. Nella ripresa il Sava è riuscito a raddrizzare le sorti dell’incontro con Gioia al 55°, passare in vantaggio con Vasco al 69° e allungare a tre reti con Angelè al minuto 85. Il Latiano ha dato tanto e le due espulsioni subite (D’Errico e Turrisi) hanno influito sull’epilogo del match. Sava comunque attento e cinico a sfruttare le occasioni create e i punti deboli degli avversari. A cinque giornate dalla fine i biancorossi non potranno forse arrivare primi ma di certo giocheranno i Play-Off.

Il Massafra continua a fare punti, ieri la vittima di turno è stato l’Atletico Acquaviva, una delle squadre più in forma del momento. Vittoria non semplice per i giallorossi su un campo che nel girone di ritorno nessuno aveva violato. Le reti di Camarà e Turi hanno consegnato tre punti ai massafresi che conservano la quinta posizione ad un punto dal Capurso e dodici dal Sava. Il ruolino di marcia del Massafra, dal giro di boa, è da prima della classe avendo ottenuto 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, il rammarico è che i giallorossi si trovano al quinto posto. Troppi i punti da rosicchiare in così poche giornate per entrare nella griglia Play-Off, una missione impossibile.

Nel secondo derby tarantino, previsto dalla decima giornata, il Crispiano nel suo comunale ha avuto la meglio del Don Bosco Manduria, 3 a 2 il finale. Un risultato che mette il Crispiano al sicuro da ogni imprevisto di classifica e di fatto condanna i messapici, ultimi con sei punti, alla Seconda Categoria. Buona la partenza degli ospiti in goal con De Nitto al minuto 12. Immediata la reazione dei padroni di casa che prima pareggiano con Galiani al 19° e poi effettuano il sorpasso con Mastronardi al 38°. Nella ripresa i gialloblu, con coraggio e tenacia, riescono a riequilibrare la gara grazie alla rete di Mascia al 62° ma la stagione stregata del Don Bosco si rivela allo scadere del match quando Marini gonfia la rete per il definitivo 3 a 2. Una partita equilibrata dove entrambe le squadre hanno tentato di vincere e che alla fine ha evidenziato i valori espressi dalla classifica. Obiettivo centrato per il Crispiano con una salvezza anticipata e tranquilla, come da aspettative, ed una retrocessione non preventivata ad inizio stagione, dai messapici, ma che per tante vicissitudini ha preso corpo campionato durante ma parliamo di sola sfortuna.

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