2a Categoria

Seconda Categoria: Montemesola, San Giorgio e Atletico Martina ai Play-Off, Fragagnano stagione a due velocità

a cura di Fabrizio Izzo

26.03.2019 14:01

Immagine ZaccagniIl girone B del campionato di Seconda Categoria chiude i battenti lasciando spazio alle appendici post regular season. I verdetti principali erano già noti dalla scorsa settimana con il Ceglie vincitore del girone e conseguentemente promosso, di diritto, in Prima Categoria e il Maruggio, ultimo, retrocesso. In verità erano ben note anche le quattro squadre interessate ai Play-Off, bisognava solo stabilire l’ordine in griglia. L’ultima di campionato ha delineato inconfutabilmente la classifica, sgranandola e snellendola, i risultati prodotti dal campo hanno incasellato le quattro squadre raccolte in un punto (seconde e terze) in modo limpido senza dover ricorrere alla differenza reti o classifiche avulse per poter definire le posizioni. Il Montemesola vince il derby e match clou dell’undicesima di ritorno contro l’Atletico Martina guadagnandosi il secondo posto, proprio ai danni degli avversari di giornata. Il San Giorgio, nell’altro derby tarantino, batte il Fragagnano conquistando il terzo posto scavalcando i martinesi e staccando il Noci, sorprendentemente sconfitto a San Vito dei Normanni contro il Santa Rita e quindi quinto. Gli accoppiamenti saranno di conseguenza: Tre Colli – Noci e San Giorgio – Atletico Martina. Erano gli ultimi tasselli da sistemare di una stagione che ha entusiasmato chi l’ha seguita, per le sorprese offerte e per l’equilibrio costante durante tutta la sua durata, soprattutto nelle prime posizioni di classifica. La sorpresa più grossa, purtroppo negativa, è stato l’Atletico Martina. Una squadra assemblata per la Prima Categoria (mancato ripescaggio), partito per schiacciare tutti e stravincere il campionato con largo anticipo ma per trovarsi alla fine dei giochi quarto, qualcosa si è incrinato nella solidità ostentata. Tra le delusioni anche il Savelletri, retrocesso dalla Prima Categoria, voglioso di risalire con un assetto tecnico quasi uguale alla precedente stagione ma che è finito a centro classifica come primo degli ultimi (sesto posto ai limiti della griglia Play-Off lontana 13 punti). Il Ceglie, strada facendo, ha sorpreso tutti e dopo un inizio non brillante nel mercato dicembrino ha puntellato la squadra rendendola davvero competitiva. I brindisini dopo la cocente sconfitta, in casa, contro il Maruggio (sesta giornata di andata), hanno messo la freccia e sorpassato tutti: 16 risultati utili consecutivi, 2 pareggi e 14 vittorie (12 di fila) e nel girone di ritorno le hanno vinte tutte, chapeau. Chi ha superato le aspettative, lavorando sodo e con umiltà, sono state le due ripescate dalla Terza Categoria della scorsa stagione: il Montemesola e il San Giorgio. Se nel caso del Noci le aspettative sono state rispettate centrando l’obiettivo Play-Off, obiettivo stagionale, altrettanto non si può dire per le due tarantine, partite per disputare un campionato dignitoso e salvarsi in tranquillità per ritrovarsi nell’olimpo. La Tre Colli e il San Giorgio hanno costruito il loro campionato mattone dopo mattone arrivando alla fase degli spareggi con merito e qualità, due società sane che vanno elogiate, complimenti. Solitamente l’ultima di un qualsiasi campionato, a meno di particolari situazioni relative alla definizione di posti in classifica (Montemesola – Atletico Martina come esempio), è la tipica giornata dove più che giocare si festeggia, si fanno esordire i giovani, i ragazzini che meglio hanno fatto nei campionati giovanili e ci si saluta con estrema sportività e amicizia. Evidentemente questo non è successo nella gara tra Pezze e Savelletri, un partita senza nessun obiettivo di classifica, un match privo di stimoli, se non per la rivalità sportiva territoriale. Due squadre lontanissime da dispute considerevoli e nemmeno vicine nei punti in graduatoria a giustificare un eventuale sorpasso (Savelletri 31 punti e Pezze 26). Il derby tra le frazioni fasanesi è stato sospeso dal direttore di gara, Andrea Troccoli della sezione di Bari, al termine del primo tempo probabilmente per intemperanze o forse per un malore conseguente alle intemperanze (le due società si palleggiano le responsabilità) o forse solo per un malore (le motivazioni non sono state ufficializzate dalla federazione). Senza voler entrare nel merito di quanto accaduto in quel Pezze, di cui non abbiamo certezze, a prescindere da tutto possiamo dire che episodi di questo tipo sono molto frequenti in queste categorie e latitudini e denotano, oltre ad una scarsa cultura sportiva da parte di addetti ai lavori, giocatori e personaggi limitrofi ai campi di calcio, un maleducazione spiccata, incresciosa che va corretta a partire da chi dice di fare calcio. Le società inizino a fare pulizia se notano, tra le proprie fila, personaggi con caratteristiche poco sportive.

Il Montemesola vince con merito 4 a 2 il big match contro l’Atletico Martina e si piazza al secondo posto nella classifica generale. Una partita dove i padroni di casa non hanno lasciato scampo ad un avversario che nel girone di ritorno ha perso quelle certezze sembrate evidenti nella prima frazione del campionato. I biancoverdi sono partiti decisi e nei primi venti minuti sono riusciti a portarsi in vantaggio per 2 a 0 con le reti di Intermite, all’8°, e il raddoppio di Marotta al 20° minuto. Due pregevoli azioni di gioco che hanno messo a nudo le apprensioni martinesi. Con il doppio vantaggio e le energie spese (pomeriggio caldo e soleggiato) i ragazzi di mister Santoro hanno rifiatato lasciando campo ai gialloblu capaci di accorciare le distanze con un gran tiro al volo di Massafra. Nella ripresa il Martina ha provato a schiacciare la Tre Colli nella propria metà campo esponendosi però al contropiede montemesolino. Proprio da una ripartenza i biancoverdi hanno ottenuto un calcio di rigore. Al 55° fallo su Traorè in area e per il signor Iljaz Stafa, di Bari, nessun dubbio, massima punizione. Marotta dal dischetto, con precisione, fa doppietta. Sul 3 a 1 l’Atletico Martina ha avuto l’occasione per accorciare subito le distanze, Ricci esce a valanga su un avversario e anche in questo caso senza alcun dubbio l’arbitro indica il dischetto. Massafra calcia ma non Con lo stesso risultato del collega avversario, Ricci si tuffa sulla sinistra e blocca. La rete della speranza martinese non tarda ad arrivare, al 69° ancora Massafra, ben servito in corridoio, infila Ricci in uscita. La Tre Colli non ha perso la calma, non si è fatta intimorire dal ritorno avversario e al minuto 77 Marangione, assistito da Marotta, cala il poker con un gran tiro di prima intenzione sotto la traversa. Nei restanti minuti tante sostituzioni e nessun altro episodio da annotare con una Tre Colli padrona del campo e un Martina poco incisivo. Bene il Montemesola nel complesso, convinto, ordinato e consapevole. Non bene l’Atletico Martina in alcuni frangenti impreciso, spaesato e insicuro. La limpida vittoria contro i cugini martinesi consegna al Montemesola tutti i benefici previsti per le gare Play-Off, i biancoverdi giocheranno la semifinale in casa contro il Noci avendo a disposizione due risultati su tre e qualora dovessero andare in finale conserverebbero le modalità. Per il Martina la semifinale Play-Off sarà contro il San Giorgio, in trasferta, e con l’obbligo di vincere.

Nel secondo derby tarantino di giornata tra San Giorgio e Fragagnano è stata partita vera. Totalmente opposti gli obiettivi delle due squadre, San Giorgio a caccia di punti per piazzarsi meglio nella griglia Play-Off mentre per il Fragagnano, ormai già salvo, nessun obbligo di classifica se non quello di onorare sportivamente il campionato senza scansarsi. Il San Giorgio è riuscito a vincere per 2 a 1 ma non senza soffrire. Partenza a razzo del Fragagnano che ha sorpreso i padroni di casa, i biancoverdi sono entrati in campo con la mente sgombra e al 15° sono passati in vantaggio. Landing serve in corridoio Sumareh che salta il portiere e appoggia in rete. Il San Giorgio accusa il colpo e rischia, gli ospiti spingono e al 20° sfiorano il raddoppio con Gerard che calcia fuori da ottima posizione. Cinque minuti dopo il pareggio dei padroni di casa, in un batti e ribatti in area Novellino calcia a portiere battuto con la palla respinta, sulla linea di porta, dal braccio di Colley. Il direttore di gara, tra le proteste biancoverdi, giudica volontario il gesto e assegna il calcio di rigore per il San Giorgio con la conseguente espulsione del difensore. Dal dischetto il veterano Pignatale non sbaglia. Il Fragagnano, nonostante in inferiorità numerica, ha continuato a spingere impegnando in un altro paio di occasioni il portiere avversario. Nei minuti di recupero il raddoppio sangiorgese, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Novellino trova il tempo e lo spazio per deviare la palla in rete siglando il 2 a 1 definitivo. Nella ripresa la gara è stata meno vivace, il caldo ha rallentato i ritmi di gioco e il San Giorgio, con qualche piccolo rischio, è riuscito a gestire la gara. Il Fragagnano dal canto suo ha provato a forzare le maglie avversarie senza però trovare il varco giusto e la stoccata vincente. Terzo posto per i gialloblu in una stagione molto positiva che gli consente di giocare la semifinale Play-Off in casa, davanti al proprio pubblico, contro l’Atletico Martina e con il beneficio di due risultati su tre, qualora dovesse vincere e nell’altra semifinale dovesse prevalere il Noci le modalità per il San Giorgio non cambierebbero. Per il Fragagnano una stagione dai due volti un girone di andata positivo e un girone di ritorno poco proficuo. Queste le parole di mister Molino a fine gara. “Oggi contro il San Giorgio abbiamo onorato il campionato giocando un gran bella partita. Si chiude una stagione piena di sacrifici, con un girone di andata ottimo, con la squadra in zona Play-Off, e un girone di ritorno con tante difficoltà caratterizzato da diversi infortuni e assenze importanti. Ringrazio il Presidente Marzulli e il direttore generale Alabrese, un ringraziamento va ai miei collaboratori Angelo Friuli e Mirko Friuli e al maestro Gargiulo, al custode del campo Zaccaria e i dirigenti Lonoce e Braccio. Infine un grosso ringraziamento ai miei giocatori, che hanno lottato e si sono sacrificati, onorando i colori Biancoverdi”.

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