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Verso Bitonto-Taranto. Pizzulli: "I giocatori del Taranto saranno concentrati a fare il massimo per i propri sostenitori, anche se non ci sono"

a cura di Massimiliano Fina

29.01.2019 12:58

Domani andrà in scena al Città degli Ulivi il recupero della prima giornata del girone di ritorno tra Bitonto e Taranto. All'andata terminò 1-1. Ai nostri microfoni è intervenuto l'allenatore dei padroni di casa Massimo Pizzulli. Ecco le sue dichiarazioni.

Domani in casa contro il Taranto: un Bitonto reduce dalla vittoria contro la Sarnese e dalla sconfitta di due domeniche fa di Cerignola. Che Bitonto vedremo e come si affrontano gare di questo tipo?

“Veniamo dalla vittoria di domenica contro la Sarnese che ci ha restituito un po’ di serenità, in quanto venivamo dalla sconfitta contro il Cerignola al 90’. Una sconfitta immeritata, forse il pareggio ci stava anche stretto per quello che avevamo fatto vedere. Abbiamo accettato la sconfitta e siamo subito ripartiti, dimostrando che in questo girone di ritorno siamo partiti col piede giusto, vincendo contro il Pomigliano e con la Sarnese, e sfiorando anche il risultato a Cerignola. Siamo in un buon momento e stiamo cercando di rimanere attaccati al treno play-off. La gara di domani per noi è importante, perché in caso di vittoria ci permetterebbe di fare un grosso salto in avanti, pur sapendo che il Taranto con questa gara si gioca tanto, visto l’importante successo contro il Cerignola”.

Cosa potrà fare la differenza in una gara del genere?

“I dettagli sicuramente. Come è successo domenica al Taranto, nel momento in cui il Cerignola sembrava avesse recuperato la partita, c’è stata questa situazione da calcio da fermo dove il Taranto è stato scaltro a essere veloce nel cambio di gioco, ma anche nella palla messa al centro da Salatino. I giocatori del Cerignola non hanno dato pressione ai calciatori del Taranto. Penso sia una squadra che se la lasci giocare o  che permetti ai loro singoli di fare le loro giocate, è chiaro che diventa difficile andare a chiudere nell’ultimo passaggio. Ci vorrà grande attenzione e bisognerà in tutti i modi di chiudere le linee di passaggio, per evitare situazioni negli ultimi 30 metri che potrebbero fare la differenza.”

Chi teme maggiormente degli uomini di Panarelli?

“Favetta, Roberti stesso, anche gli esterni Oggiano (che stimo molto), Di Senso o lo stesso Esposito che sta facendo sentire il suo peso. I centrocampisti Manzo, Marsili. Sono tutti giocatori di grande spessore. Dietro poi Vito Di Bari che ha fatto la prima parte di campionato con noi: è un giocatore che dà grande personalità alla squadra, ha dato quel pizzico di esperienza in più che ci voleva in questo Taranto. La nostra però è una squadra sbarazzina, spavalda: ce la siamo giocati con tutti, a partire dalla prima giornata proprio a Taranto. La nostra intenzione è di continuare a farlo, cercando in tutti i modi di vincere questa partita come cercheranno di fare loro”.

Un Taranto privo dei suoi sostenitori: potrà essere un’arma in più per voi?

“Dispiace molto. I tifosi del Taranto sono tra i più importanti non solo della Puglia, ma anche del Sud Italia. Quando mancano tifosi così è chiaro che la partita può scemare a livello di spettacolo sugli spalti. Ma in campo poi tutto si trasforma, tutto può succedere. La cornice di pubblico sarebbe stata importante, perchè alzava sicuramente il livello qualitativo della partita, però poi quando l’arbitro fischia, credo che i giocatori siano concentrati a fare il massimo per i propri sostenitori anche se non ci sono”.

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