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Scuola, "non esistono ancora indicazioni Cts per rientro in classe"

Da adnkronos

26.05.2020 22:51

Le misure sanitarie per il rientro in classe non sono pronte. Le indicazioni annunciate a mezzo stampa che sarebbero arrivate ieri sul tavolo del Miur e che oggi avrebbero dovuto essere discusse con i sindacati "non esistono. Il Comitato non ha ancora prodotto nessun documento" che dia indicazioni su distanze, mascherine, mense, trasporti da passare in seconda battuta alla commissione guidata da Patrizio Bianchi. Ad informare l'Adnkronos è Annamaria Santoro, responsabile del Dipartimento contrattazione Flc Cgil nazionale che questa mattina ha presenziato con il segretario generale Francesco Sinopoli, all'incontro tra sigle sindacali, Miur e Comitato tecnico scientifico. La Santoro ha aggiunto: "La smentita è stata data ai sindacati direttamente dal coordinatore del Comitato Agostino Miozzo e per il Miur da Giovanna Boda capo dipartimento ministero Istruzione".

"Il coordinatore del Cts Miozzo ha affermato che il documento sarà consegnato al ministro Azzolina non appena pronto. Ed ha rimarcato l'importanza dell'incontro di oggi con le forze sindacali, in quanto rappresentative di un comparto che per numero di addetti, con oltre 1milione e duecentomila lavoratori, è tra i più grandi in Europa", riferisce la Santoro.

"All'incontro - prosegue - non si è parlato nè di obbligo di mascherine nè di distanziamento, in termini di regolamentazione, questioni ancora da definire. E si è accennato ad un probabile nuovo picco del virus ad ottobre". Tra i temi trattati, soprattutto "le nostre risposte ai 4 quesiti inviatici ieri sera dal Comitato: una visione sul prossimo anno scolastico; proposte conseguenti all'esperienza in questo periodo; come ripartire in sicurezza; come inquadrare gli aspetti sicurezza sul lavoro. Invieremo la relazione in serata al Miur". Rappresentata dalla Cgil nel corso del confronto, a cui "ha partecipato anche una rappresentanza dell'Inail e per l'Anp, Giannelli", "la complessità della scuola: dalle diverse tipologie di istituto, agli studenti più fragili, all'edilizia, alle fasce di età, alla riduzione del numero degli alunni per classe come limite invalicabile, alla necessità di incremento del personale, più docenti ma anche collaboratori scolastici. Più ata, indispensabili in emergenza per pulire e vigilare sui ragazzi quando fuori dalle aule".

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