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Italcave Real Statte, Marzella carica: «Tanto rispetto per la Lazio, ma vogliamo arrivare fino in fondo»

Il tecnico tarantino pronto per la semifinale di Coppa Italia, in programma domani a Rimini alle 12. Ci sono le aquilotte di Chilelli: «Avversario ostico dai grandi nomi, ma abbiamo tutto per vincere. La vittoria finale? Ci crediamo molto"

24.04.2021 22:09

articolo di Gisberto Muraglia

Quattro Coppe Italia in bacheca, sempre presente nella manifestazione dall’ormai lontano 1998. Quando i dati statistici ti offrono questi spunti, vien da sé pensare che una squadra come l’Italcave Real Statte, pur non godendo del pronostico di assoluta favorita per la vittoria finale di questa edizione, ha l’obbligo di provare ad arrivare sempre fino in fondo. Le rossoblù hanno esordito nei quarti di finale battendo un coriaceo Città di Capena, anche se l’Italcave ha peccato un po’ nell’approccio mentale all’incontro, sia all’inizio della partita che nella ripresa. La squadra del tecnico Tony Marzella, infatti, si è ritrovata a rincorrere due volte le leprotte, capaci prima di passare in vantaggio rompendo il risultato ad occhiali e poi ribaltare addirittura il 3-1 rossoblù che sembrava, almeno all’apparenza, aver indirizzato la gara. Così non è stato, anche se poi, nell’economia generale dell’incontro, valutato nell’arco dei 40 minuti, l’Italcave ha meritato la vittoria finale e il relativo pass per la semifinale grazie alla cinquina di Renatinha che ha risposto alle perle di Neka dall’altra parte. E adesso per lo Statte griffato “Italcave” c’è la Lazio. Squadra ostica, mai semplice da affrontare, che forse fa proprio dell’approccio mentale uno dei suoi punti di forza in queste manifestazioni. Ragion per cui l’Italcave non può e non deve ripetere gli stessi errori commessi con il Città di Capena. Nella regular season l’Italcave ha battuto due volte la Lazio sul campo, anche se poi uno di questi due verdetti è stato ribaltato dal giudice sportivo. Certo è che non ci sarebbe errore più grande che guardare i risultati del campionato, perché è generalmente noto quanto queste manifestazioni abbiano una valenza e un peso differente, soprattutto a livello mentale. Tony Marzella questo lo sa bene e analizza la gara di domani (ore 12) nel dettaglio, non senza ritornare un attimo sul vittorioso confronto con il Città di Capena.

UN APPROCCIO NON POSITIVO Eccole, le dichiarazioni del tecnico tarantino: “Sì, con il Capena non abbiamo avuto un buon approccio sia nel primo che nel secondo tempo. Sono cose da rivedere per capirne i motivi. Esordire in una competizione, a prescindere dal blasone delle giocatrici – spiega l’allenatore stattese - porta sempre un po’ di tensione. E forse abbiamo pagato per questo motivo gli approcci non giusti. La squadra, però, è stata brava a reagire nei momenti più difficili, perché dopo aver chiuso un primo tempo in vantaggio, nella ripresa, nel giro di pochissimo tempo, ci siamo ritrovati a rincorrere l’avversario. Potevamo capitolare, ma le ragazze hanno ritrovato la concentrazione giusta, portando meritatamente la vittoria a casa”.

NON PENSIAMO AI PRECEDENTI DEL CAMPIONATO Domani la Lazio. Marzella è pronto: “In campionato abbiamo incontrato due volte la Lazio e l’abbiamo battuta due volte sul campo, ma non dobbiamo pensare a questi precedenti. Sicuramente serve un approccio diverso, è chiaro. Dobbiamo commettere il meno errore possibile e non far girare la Lazio come bene è abituata a fare. I nostri avversari sono di valore – continua Marzella - lavorano molto sulle palle inattive e sul portiere in movimento. Hanno un buon gioco. Noi dobbiamo pensare a giocare bene. È normale che poi abbiamo di fronte una squadra con grandi nomi. Servirà rispetto, ma vogliamo portare a casa questa finale”.

LA COPPA? CI CREDIAMO Quanto crede l’Italcave nella vittoria finale? La risposta di Marzella non tarda ad arrivare: “Ci crediamo tanto, abbiamo fatto un buon campionato e offerto buone prestazioni anche quando non abbiamo portato punti a casa. Paradossalmente quelle sono state le migliori partite disputate, oserei dire. Ora, però, fortunatamente abbiamo una rosa più lunga, possiamo dire la nostra fino alla fine. Abbiamo un gruppo di ragazze ormai rodate e una società che ha tanta esperienza in questo tipo di manifestazione. Vogliamo arrivare in fondo”.

 

 

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