Fuori dal Campo

Variante Delta, Lopalco: “Con due dosi di vaccino il virus darà forme simili all'influenza”

30.06.2021 22:25

L'epidemiologo e assessore regionale alla Salute spiega l'importanza di un ciclo vaccinale completo a partire dal caso Gran Bretagna e come ridurre gli effetti del contagio sulla salute

“In Gran Bretagna, per la prima volta, a un aumento di tamponi positivi non corrisponde un aumento di ospedalizzazioni e decessi. In questo caso, l'ingresso della variante Delta non sarebbe neanche stata notata se non fosse per il milioncino di tamponi giornalieri che si eseguono da quelle parti. Inutile dire che la vaccinazione è stato l'unico elemento di cambiamento fra questa e le fasi precedenti”. Lo scrive su Facebook l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia.

“Per capire cosa può succedere nel prossimo futuro in Italia in seguito all'ingresso della variante Delta  - scrive - proviamo a osservare cosa sia successo nel Regno Unito, il Paese a noi più vicino che ha avuto maggiore esperienza con quella variante. L'Uk è certamente il Paese che meglio di altri ha documentato la pandemia, avendo maggiori capacità di testing e più esperienza epidemiologica rispetto alla media europea. Dai dati raccolti fin dall'inizio è evidente come la pandemia si sia sviluppata in due grandi ondate", ma "la situazione più interessante - annota Lopalco - è quella attuale dove, per la prima volta, a un aumento di tamponi positivi non corrisponde un aumento di ospedalizzazioni e decessi”.

“Un aumento di circolazione virale non accompagnata a una ondata pandemica - spiega l'epidemiologo - vuol dire una cosa sola: il virus diventa endemico. Si arriva cioè a quella famosa convivenza semi-pacifica con il virus che tutti agogniamo". Quindi, "bisogna, spingere sempre di più a coprire con due dosi di vaccino la popolazione a rischio”, sostiene l'epidemiologo.

“Solo così - conclude - a fronte di un aumento di circolazione virale non assisteremo più a ondate pandemiche. E se la variante Delta prenderà il sopravvento sulle altre varianti, questo rientrerà nella dinamica ecologica naturale di un virus che diventa endemico. In questo caso il virus provocherà ondate epidemiche stagionali che si tradurranno per la stragrande maggioranza di casi in forme simil-influenzali. A patto che la popolazione a rischio di malattia grave sia correttamente vaccinata”.

FONTE: La Repubblica - Bari

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