Fuori dal Campo

L'assessore agli Affari Generali del Comune di Taranto, Annalisa Adamo, ha partecipato stamattina alla commemorazione dei Caduti sul lavoro

29.09.2021 13:50


L'assessore agli Affari Generali del Comune di Taranto, Annalisa Adamo, ha partecipato stamattina alla commemorazione dei Caduti sul lavoro. Presente anche l’onorevole Francesco D’Uva, in rappresentanza del presidente della Camera Roberto Fico.

«Commemorare oggi le vittime degli incidenti sul lavoro - ha detto l’assessore Adamo - è un’occasione importante non solo per riflettere, visto che il numero dei morti e degli infortuni dei lavoratori è ancora estremamente preoccupante, ma è altresì un'occasione per chiedere un maggiore e un più vero impegno per far crescere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e la sua piena ed effettiva realizzazione. Come è stato più volte detto, la sicurezza di chi lavora è una priorità sociale. Non si possono accettare passivamente le tragedie che ancora si verificano quasi quotidianamente. Sono stati compiuti importanti passi in avanti, ma tanto resta da fare per colmare lacune, per contrastare inerzie e illegalità, che si accompagnano spesso alla mancanza di sicurezza sul lavoro. L’azione di contrasto deve essere continua, rigorosa e preventiva. L’applicazione e il rispetto delle norme vanno accompagnati a una concreta attività di vigilanza. Purtroppo le notizie di incidenti mortali continuano a essere quasi quotidiane. Esprimo la nostra vicinanza, quella del sindaco Rinaldo Melucci e mia, di tutta la giunta e del consiglio comunale, a coloro che prestano la loro opera costante a sostegno delle vittime e delle loro famiglie e per l’impegno di promozione della sicurezza nel lavoro, in particolare all’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro. Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale accrescono la consapevolezza del valore della formazione. L’obiettivo di una maggiore sicurezza non può essere raggiunto senza l’impegno comune. Lo Stato deve fare fino in fondo la sua parte, perché senza sicurezza sul lavoro non c’è vera crescita economica, non c’è vera democrazia e pace sociale».

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