Hotel Plaza: "Le ragioni del Si", a Taranto per il Referendum sulla Riforma della Giustizia.
Nel cuore del Borgo Umbertino, questa sera, venerdì 30 gennaio, presso l'Hotel Plaza si è tenuto il primo evento per il Sí organizzato dalla Camera Penale di Taranto in collaborazione con il comitato "Giuliano Vassalli"(medaglia d'argento della Resistenza e dal quale è iniziata la riforma processuale nel 1988) e con il comitato "Polo Sud".Entra nel vivo la campagna referendaria con un incontro per discutere della riforma della Giustizia, sulla quale gli italiani saranno chiamati ad esprimersi nelle consultazioni del 22-23 marzo prossimi.
Un referendum in cui decide chi vota, essendo confermativo e pertanto non prevedendo un quorum.
Ha introdotto e moderato l'avv. Gianluca Mongelli, past president Camera Penale di Taranto.
Nel corso dell'incontro, sono state illustrate le ragioni del SÌ, che riguardano essenzialmente la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, una battaglia che l'Unione delle Camere Penali porta avanti da oltre 30 anni.
La riforma prevede la creazione di due CSM distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, i cui membri saranno sorteggiati ed entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e l'istituzione di un' Alta Corte Disciplinare, autonoma ed indipendente dal Consiglio superiore, per i provvedimenti disciplinari dei magistrati.
Obiettivo principale a cui punta questa riforma della giustizia, definita anche riforma Nordio (come il Ministro), è quello di ridurre il peso delle correnti interne della magistratura (si ricordi il noto caso Palamara) e lasciare che il giudice possa decidere in modo equo senza condizionamenti nei confronti del p.m., appartenendo entrambi attualmente allo stesso sistema.
In una sala gremita non solo di addetti ai lavori, ma anche di amministratori locali, esponenti di partito e cittadini interessati al tema, si è tenuto un dibattito con interventi pertinenti comunque proposti con un linguaggio accessibile, per chiarire i nodi centrali di una riforma che non riguarda solo gli addetti ai lavori ma ogni cittadino, perché non si parla a lui ma di lui dato che la giustizia ci riguarda tutti.
Sono intervenuti: l'avv. Vincenzo Vozza, presidente della Camera Penale di Taranto; avv. Vincenzo Di Maggio, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Taranto; Alfredo Venturini, referente nazionale comitato "Giuliano Vassalli" l'on. Carmelo Patarino, referente comitato "Polo Sud".
Tutti concordi che la nuova riforma lasci assolutamente indiscussa l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, come recita l'art 104 della nostra Costituzione.
Così come ha rimarcato nell'intervento finale anche l'On. Dario Iaia, presente in sala, che ha letto alcuni passaggi dell'ultimo libro del ministro Nordio sul tema e ha annunciato inoltre il suo l'arrivo in riva allo Ionio nel prossimo 3 marzo.
Non una riforma CONTRO qualcuno ma a FAVORE dei cittadini, "una battaglia di libertà, non di potere" è la sintesi di chi sostiene il Sí.
Come sempre, è fondamentale andare a votare per decidere quale sarà il futuro di questa riforma: in democrazia, la decisione resta al popolo sovrano.
FOTO Gianfranco Maffucci











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