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Il Gioco della Vita: Taranto risponde con il cuore

Arte, emozione e solidarietà al Teatro Fusco: donati 3.000 euro alla Fondazione ANT

03.01.2026 11:50


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È stata una serata intensa, carica di emozioni e significati profondi, quella che ha visto andare in scena Il Gioco della Vita, giunto alla sua quarta edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più autentici del panorama culturale e solidale tarantino. Lo spettacolo di beneficenza, svoltosi il 22 dicembre 2025 nella suggestiva cornice del Teatro Fusco, ha registrato una partecipazione sentita e generosa, dimostrando ancora una volta come l’arte, quando incontra la solidarietà, sappia trasformarsi in forza concreta.

L’evento, ideato e organizzato dalla poesia visiva di Fabio De Cuia e Antonella Mele, ha emozionato grazie alle interpretazioni di grandi artisti tarantini e non solo. Sul palco si sono alternati i performer Fabio De Cuia e Antonella Mele, la pianista e compositrice Greta Meghan venuta da Roma a impreziosire la serata, il violinista Francesco Greco accompagnato al pianoforte da Antonello De Bartolomeo, il performer Aldo Liotino con il chitarrista Liborio Scavone, la performer Maila Tedeschi, la
maestra Vittoria Macheda e la scuola di danza Jonica Studio Danza In Two diretta da Teresa Attanasio. A dare voce e anima musicale alla serata anche i musicisti del progetto Blu Butterfly – Posso Sempre Volare, Lorenzo Murciano e Alessandro Murciano.

Il momento di massima commozione è arrivato con le magistrali interpretazioni di Cesare
Natale e Daniela Lelli dell’associazione Falanthra ODV – Alzheimer+, accompagnati da Chiara Blandamura e Arianna De Pasquale, e con il lancio ufficiale del brano Posso Sempre Volare, interpretato da Federica Pertoso insieme a tutti i ragazzi di Blu Butterfly, guidati dall’instancabile e preziosa Maria Spada. Due associazioni diverse per fine ma con lo stesso grande cuore che si sono messe a disposizione per supportare l’Ant.

La sorprendente interpretazione del giovanissimo Nicola Mele, accanto a Fabio De Cuia, ha rivelato quanto possa essere diverso guardare la vita con gli occhi di un bambino e quanto gli adulti debbano riprendere tra le mani la responsabilità della guida, sapendo trasmettere alle nuove generazioni un cammino fondato su valori solidi e vitali. Sulle note de La storia siamo noi, il pubblico, trasportato in un volo immaginario, ha riscoperto la meraviglia del sognare e il coraggio di desiderare un mondo più vero.

A condurre la serata con professionalità ed equilibrio sono stati Matteo Schinaia e Maria Teresa Trenta, quest’ultima anche Ambasciatrice di Solidarietà, capaci di accompagnare il pubblico lungo un percorso narrativo autentico, rispettoso e mai retorico. Una conduzione che ha dato ulteriore valore umano a un evento già denso di significati.

Il momento culminante è arrivato con la consegna dell’assegno simbolico: 3.000 euro netti, frutto della generosità del pubblico, del lavoro organizzativo e del sostegno degli sponsor, ufficialmente donati alla Fondazione ANT. Un gesto che racchiude il senso più vero della serata e che restituisce alla città di Taranto l’immagine di una comunità viva, capace di stringersi attorno a cause che contano davvero.

Fondamentale anche il contributo dei media partner Ki.Fra TV e Taras TV, che hanno seguito l’evento sin dal pre-spettacolo e continueranno a raccontarne i contenuti, permettendo anche a chi non era presente di coglierne l’essenza.

Con Il Gioco della Vita, Taranto si conferma città di talento e di cuore. Una città complessa, spesso ferita, ma profondamente autentica, che attraverso l’arte riesce ancora a riconoscersi, a raccontarsi e a tendere la mano. E mentre il sipario si chiude su questa edizione, una certezza resta: quando l’arte chiama, Taranto risponde.

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