Feder Club Taranto ancora campione regionale
L’A.S.D. Feder Club Taranto, società storica di pattinaggio affiliata alla Federazione Italiana Sports Rotellistici presente sul territorio dal 1989, anche quest'anno chiude "in bellezza" la stagione sportiva agonistica nei meetings regionali e nei campionati federali regionali alla conquista di podi ambiti da tutte le società pugliesi.
I nostri atleti si riconfermano campioni regionali nelle categorie giovanili dimostrando talento e passione per questa disciplina, per molti di loro "scoperta" quest'anno.
L'A.S.D. Feder Club Taranto è stata come sempre protagonista di numerose iniziative sportive di promozione rotellistica per diffondere l'uso dei pattini e soprattutto il piacere di provarli ed imparare esteso a tutti ma proprio tutti i bambini.
Un progetto particolarmente innovativo è stato quello rivolto anche a ragazzi diversamente abili avviato presso la scuola Raffaele Carrieri di Taranto.
Un ringraziamento speciale al dirigente
scolastico, prof. Piermario Pedone, e alla dott.ssa Lucia Bongermino, che hanno supportato in questa iniziativa il sodalizio tarantino.
“I veri protagonisti sono stati i nostri bellissimi e bravissimi atleti – ha commentato Grazia Cartini, tecnico e factotum della Feder Club - che in pochi mesi hanno raggiunto traguardi inaspettati. Lì dove si arriva dopo anni di
preparazione e allenamento, i nostri sono arrivati dopo pochi mesi! Sono stati un orgoglio per la società, per i genitori ma anche per la nostra città, i nostri colori sono saliti sui podi regionali”.
“Il vicesindaco Lucio Lonoce - continua il Delegato Provinciale Federazione Italiana Sport Rotellistici - è stato nostro ospite nel saggio di fine corso circondato dai nostri atleti che hanno "incantato" l’assessore con i loro esercizi e percorsi di destrezza”.
“Il nostro team di allenatori Federica e Silvio Trianni, i dirigenti della societa' e il presidente, ovviamente me compresa – conclude la Cartini - sono soddisfatti di aver "conquistato" e fatto avvicinare al nostro sport ancora una volta tanti atleti, tante famiglie, oltre lo sport l'inclusione sociale a 360, lo sport è anche questo...”.










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