Il M5S accusa il declino che ha contribuito a creare. "Complici di Bitetti e Melucci"
Leggiamo con stupore le lezioni di storia politica del Gruppo Territoriale M5S di Taranto.
Dicono che i tarantini non hanno la memoria corta? Hanno perfettamente ragione.
Proprio per questo, i cittadini ricordano bene che il declino che oggi denunciano porta anche la loro firma e i loro voti.
Il Movimento 5 Stelle ha ragione quando punta il dito contro i personaggi che hanno governato Taranto negli ultimi dieci anni definendoli responsabili del disastro attuale.
Una critica condivisibile nel merito, se non fosse che arriva da chi, fino a ieri, con quegli stessi personaggi banchettava politicamente.
Il M5S ha ragione quando accusa Bitetti, il PD e il centrosinistra di essere una classe dirigente inadeguata, ma dimentica o spera che i tarantini dimentichino che nel 2022 i loro esponenti erano in prima fila a festeggiare la vittoria di Rinaldo Melucci. Per mesi hanno governato insieme a quelle "stesse figure" che oggi descrivono come il male assoluto, occupando poltrone e avallando quelle stesse scelte che oggi definiscono "autoreferenziali".
Ancora più paradossale è la posizione del M5S rispetto a Piero Bitetti.
Come possono oggi parlare di "memoria lunga" quando, solo pochi mesi fa, al ballottaggio, il Movimento 5 Stelle usciva sulla stampa con indicazioni ufficiali di voto proprio a favore di Bitetti? Se oggi Bitetti e i suoi assessori siedono nelle stanze del potere mentre la città cade a pezzi, la colpa è anche dell’ossigeno politico fornito dai pentastellati nei momenti decisivi.
È troppo comodo provare a rifarsi la verginità politica con comunicati stampa carichi di retorica quando si è stati parte integrante del sistema che ha portato Taranto al coma.
Il M5S sostiene che il degrado sia il risultato di vent'anni di gestione sbagliata: peccato che negli ultimi anni loro fossero seduti proprio lì, tra giunte e consigli, a sostenere quel metodo e quella visione".
Se si vuole parlare seriamente di verità e responsabilità, il M5S farebbe bene a restare in silenzio.
I tarantini non hanno la memoria corta: ricordano i loro brindisi con il centrosinistra e il loro sostegno a Bitetti.
Denunciare il declino dopo averlo sostenuto non è esercizio di verità, è solo ipocrisia elettorale. Taranto merita di meglio di una classe dirigente che pensa ai 'titoloni' sulla pace nel mondo mentre la città muore e di partiti come il M5S che dimentica di essere stata complice del disastro fino a ieri mattina.
Francesco Battista
Segretario Cittadino Lega










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