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VUOI GIOCARE A DAMA? ECCOTI LA PROPOSTA... CHE FA BENE ALLA MENTE!!!

06.01.2014 22:13


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« Le superiori attitudini dell'intelletto riflessivo più chiaramente e con maggior pertinenza vengono messe alla prova dall'umile gioco di dama, che da tutta la vacua macchinosità degli scacchi. » (Edgar Allan Poe)


 

...con tutto il rispetto per gli scacchi!!

Un po' di sinossi: la parola “dama” proviene dal latino “domina” ed indica il pezzo sovrano, per estensione, l'intero gioco, (...e c'è ancora chi persevera nella proposta di limitare la nostra lingua madre! ndr!).

Le caratteristiche che accomunano tutti i tipi di dama sono l'essere un gioco da tavolo di strategia in cui due giocatori muovono i rispettivi pezzi (pedine e dame) su di un supporto chiamato “damiera” che consta di 64 caselle o di 100 caselle o di 144, metà scure e metà chiare. Ciascuno dei due giocatori deve catturare i pezzi avversari mediante lo “scavalcamento” degli stessi. Tra le “dame” più conosciute e praticate ricordiamo la “dama italiana”, quella inglese (Draughts), conosciuta come Checkers negli USA, la dama russa, la brasiliana, la ceca e la spagnola.

L'unica “dama che viene giocata con regole comuni in tutti i Paesi e la “dama internazionale” (detta anche polacca) che, adottata dalla Federazione Mondiale (FMJD), viene utilizzata per la disputa dei campionati europei, mondiali e nei tornei internazionali. In genere poi ogni Federazione nazionale organizza al suo interno i vari campionati di specialità.

Ed ora veniamo a noi, qui a Taranto, dove in questi giorni è stata ufficializzata la costituzione di una nuova associazione sportiva, il “Circolo Dama Taranto”, che ora è la seconda realtà della provincia jonica, dopo quella dell'Associazione artistico-culturale Lino Agnini di San Giorgio Jonico.

Spinti dalla solita curiosità giornalistica, siamo andati a scoprirla l'altra sera nella saletta delle conferenze del Coni di Taranto, dove, tra giocatori e giocatrici impegnati a duellare con la “damiera”, ci ha accolti il neo-presidente del nuovo circolo, Gianni Paciulli:

“ La dama è un gioco che non ha età. Si può giocare dai 4 anni fino alla più tarda età.

E' un gioco bello ed affascinante perchè dà la possibilità di sviluppare le capacità mentali.

Qui a Taranto siamo ancora nella fase organizzativa ma siamo sicuri che, fra non molto, saremo moltI di più come numero di partecipanti perchè si sa che in tanti amano questa disciplina.

Voglio precisare che a Taranto già esisteva un circolo di dama che, poi, per vari motivi ha dovuto chiudere. Dalla sua costola è nata l'associazione di San Giorgio Jonico che ha portato bene avanti l'attività, tanto che ora ha, in pratica, ridato vita a questa nostra di Taranto. Un ritorno al futuro.

Cosa importante è che la Federazione Italiana Dama è parte integrante del CONI.

Da subito organizzeremo corsi per ragazzi, sperando nella collaborazione della Scuola”.  

Gli ha fatto eco un vero e proprio promotore di iniziative sportive, Franco De Matteis, ex presidente della Federazione provinciale della Pallavolo dei tempi d'oro, non troppo lontani:

“Non sono molto bravo a “dama” ma mi ha entusiasmato l'iniziativa di questa nuova realtà tarantina in una disciplina che è soprattutto mentale e riflessiva, il che non è poco di questi tempi.

Ci sono molti giocatori in giro che, siamo sicuri, riusciremo a catturare per infoltire le schiere della nuova associazione. Faremo, quindi, un altro incontro per rivederci un po' tutti.

Mi auguro che nel 2014 si possano organizzare altri eventi anche sotto l'aspetto sociale”.

Paolo Savino, è un testimonial importante oltre che essere un ottimo giocatore: infatti è attualmente campione regionale pugliese:

“Con testimonianza personale dico che si può cominciare a giocare a dama, in tenera età. Mi piace, infatti, citare l'esempio di un ragazzino leccese di 10 anni che nel torneo di Gallipoli dell'anno scorso, mi dette molto filo da torcere. Un avvenimento interessante, a livello nazionale, sono i campionati studenteschi che si svolgono ogni anno a Roma. Sarebbe molto interessante promuoverli anche qui da noi e sarebbero anche a costo zero. Nel nostro ambito è anche importante l'aspetto sociale, perchè partecipando ai vari tornei si coniuga l'aspetto meramente agonistico con quello di stare insieme per scambiarsi cultura e, perchè no, anche gustose gastronomie. In Puglia, tra l'altro, abbiamo addirittura un campione mondiale, il signor Borghetti del Circolo di Foggia.

Un altro momento molto affascinante della nostra disciplina è quello di aver la fortuna di assistere a gare con gli ipovedenti. Io ho avuto questa fortuna e posso dire di aver provato molta emozione”.

Forse nell'immaginario collettivo dei più giovani, il gioco della Dama è ritenuto troppo sedentario e poco dinamico per lo sviluppo dell'intera muscolatura?

“Forse! C'è però un muscolo, quello più importante che si sviluppa molto: la testa”!!!

Notizia importante per vecchi e nuovi giocatori: il circolo di San Giorgio, con la collaborazione della F.I.D., organizza per il 16 febbraio p.v. il 3° campionato italiano di Dama, che si terrà dalle ore 9 alle 13 nella sede dell'associazione nel vecchio Municipio di San Giorgio Jonico. Per il regolamento e le iscrizioni ci si può rivolgere al sig. Paolo Savino (cell. 366 9323381 fino alle ore 08,45 dello stesso giorno della gara.

E', però, importante provvedere prima al tesseramento FID.

BUONA “DAMA”.

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