Fuori dal Campo

Venerdì 7 ottobre lo spettacolo Le donne di Paisiello al Teatro Fusco

06.10.2022 11:39


Giovanni Paisiello aveva la fama di essere uno sciupafemmine. E su quest’aspetto non molto conosciuto del grande compositore farà luce in modo ironico e pungente lo spettacolo «Le donne di Paisiello» di Chicco Passaro con protagonista la popolare attrice Giorgia Trasselli, interprete della moglie del musicista, Cecilia Pallini. L’appuntamento è in programma venerdì 7 ottobre, alle ore 21, nel Teatro Comunale Fusco, che apre le porte a questo terzo appuntamento dell’edizione numero venti del Giovanni Paisiello Festival in svolgimento a Taranto, la città nella quale il compositore nacque e visse la propria infanzia a metà del Settecento prima di trasferirsi a Napoli e, da lì, andare alla conquista delle principali corti europee, da Vienna a San Pietroburgo, e diventare musicista prediletto di Napoleone. In scena anche i soprani Ludmila Ignatova e Angela Spinelli accompagnate dal cembalista Fabio Anti, che con celebri passi d’opera di Paisiello, tra cui le arie di Rosina e di Nina da «Il barbiere di Siviglia» e «Nina ossia La pazza per amore», intercaleranno il flusso narrativo di Giorgia Trasselli, attrice in teatro già al fianco di Lello Arena in «Parenti serpenti» e «Miseria e nobiltà» e volto noto al pubblico televisivo sin dai tempi in cui era la tata nella sitcom «Casa Vianello» con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Il testo, scritto e diretto da Chicco Passaro, autore di diversi spettacoli per le passate edizioni del Giovanni Paisiello Festival, tra cui l’allestimento dell’opera «La serva padrona», racconta dal punto di vista della moglie del compositore la vita sentimentale alquanto movimentata del musicista, la cui reputazione di don Giovanni è stata confermata da diverse fonti dell’epoca. Tra l’altro, come spiega lo storico della musica Dino Foresio nella biografia del grande operista «Il migrante dorato», Paisiello era sentimentalmente legato alla cantante Caterina Catalli all’epoca in cui conobbe la futura moglie Cecilia, con la quale intraprese una «liason» che stava per costargli cara. Infatti, Paisiello commise l’errore imperdonabile di venir meno alla promessa di matrimonio fatta alla giovane vedova, che chiese protezione alla regina sua amica, ottenendo l’intervento del ministro Bernardo Tanucci, il quale, incaricato dal marchese Nicola Pirelli di indagare sulla vicenda, fece imprigionare Paisiello per qualche giorno nel carcere di San Giacomo degli Spagnuoli, a Napoli, dove il compositore venne «invitato» a mantenere la parola data il 14 settembre del 1768, con tanto di celebrazione delle nozze dietro le sbarre.

Diretto da Lorenzo Mattei per gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” con il sostegno del Ministero della Cultura e del Comune di Taranto, il Giovanni Paisiello Festival proseguirà la programmazione con due appuntamenti al Conservatorio Paisiello, dove l’11 ottobre si terrà un convegno internazionale sul concetto di «scuola musicale» mentre il 14 ottobre verrà presentato un libro di Tino Sorino, autore di una biografia su Nino Rota, che a Taranto fu docente dell’Istituto Paisiello negli anni tra le due guerre. Completeranno il cartellone un concerto dedicato alle villanelle napoletane del quartetto vocale Anima Antiqua, il 16 ottobre nell’ex Rossarol, sede dell’Università in città vecchia, e l’allestimento della farsa in musica «La Claudia vendicata» composta da Paisiello a Napoli nel 1769, che al Teatro Fusco verrà presentata al pubblico con una guida all’ascolto il 18 ottobre e la messa in scena il 20 ottobre, protagonista nei panni Pulcinella il baritono barese Domenico Colaianni, tra i massimi esperti di ruoli buffi.

Info 099.7303972 - 329.3462658.

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