Fuori dal Campo

Le videotrappole di Kyma Ambiente in azione continua sul territorio di Taranto

25.09.2021 12:00


Il dato parla chiaro: in tutto il territorio di Taranto oltre 300 multe dalla metà di giugno scorso, fino alla metà di settembre, e verbali elevati che superano i 40mila euro.

Di questi, una parte consistente è stata già pagata e incassata, anche le multe più salate da 500 euro. La stretta collaborazione con la Polizia Locale è fondamentale in questa operazione.

Numeri importanti, che se da un lato premiano la volontà della dirigenza aziendale e dell’amministrazione Melucci di mappare le zone sensibili all’abbandono, dall’altro sono sintomatici di una cattiva prassi difficilmente contrastabile.

E non si parla solo dei privati cittadini. Materiali di risulta di edilizia, contenitori colmi di indifferenziato, residui di lavorazioni scaricati da aziende di varia natura, sono stati immortalati dagli «occhi elettronici» nelle scorse settimane.

Questo, oltre a costituire un illecito punito con sanzioni che vanno da 50 a 500 euro, rappresenta anche un rischio per i passanti che si ritroverebbero a camminare tra i frammenti e gli scarti.

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