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ARCHEOGIOCANDO: Co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici per la fruizione attiva del patrimonio culturale

26.05.2017 23:29


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L'idea

Il progetto Archeogiocando si configura come un’azione sperimentale a forte carattere innovativo per stimolare nei giovani una motivazione personale verso la fruizione del patrimonio culturale, risorsa di cruciale importanza per la crescita personale e sociale. Obiettivo del progetto è, quindi, quello di testare e modellizzare una proposta educativa atta a favorire la valorizzazione e fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, basata sulla co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio. A tal fine è prevista l’attivazione di 9 laboratori sperimentali di co-progettazione da realizzarsi nelle Scuole Secondarie di 1° grado distribuite su tutto il territorio nazionale.

Alla base del progetto vi è da un lato la constatazione di una scarsa motivazione personale negli adolescenti verso la fruizione del patrimonio culturale, con una conseguente perdita di opportunità di sviluppo personale e sociale. Dall’ altro lato, vi è la convinzione che lo sport e l’approccio della co-progettazione possano rivelarsi strumenti particolarmente utili per favorire forme di fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, e in particolare dei giovani in condizioni di svantaggio e vulnerabilità sociale.

Da qui nasce l’idea di proporre ai giovani (10-14 anni) modalità di fruizione del patrimonio culturale più stimolanti e motivanti, in particolare quella di esplorare le potenzialità dei siti archeologici del proprio territorio come spazi di aggregazione a carattere sportivo oltre che di interesse prettamente culturale, e di farsi attori di una co-progettazione dei percorsi sportivo-culturali negli stessi siti.

In questo senso, i siti archeologici presenti sul territorio diventerebbero terreni di sperimentazione e progettazione partecipativa di percorsi sportivi, coniugando la visita culturale all’attività sportiva. Gli sport scelti saranno anche frutto di una ricerca sugli sport delle origini (come il tiro con l’arco, la corsa, il salto in lungo), che verrà condotta a scuola come parte integrante del percorso laboratoriale. Laddove possibile, le attrezzature sportive verranno realizzate dagli stessi ragazzi.

In questo modello di intervento, la scuola assume un ruolo cruciale di guida per i ragazzi, organizzando laboratori per l’approfondimento della dimensione culturale delle visite ai siti archeologici, e la co-progettazione dei percorsi sportivi negli stessi. Nell’ambito dei laboratori, gli operatori UISP svolgeranno un ruolo di guida e di interfaccia in termini di trasmissione agli insegnanti e ai ragazzi di strumenti e metodologie utili ai fini dell’intervento. Per garantire il raggiungimento dei risultati, la scuola inserirà nei POF le proposte educative.

In questo contesto viene messo a frutto il lavoro degli operatori sportivi ( formati da UISP grazie al progetto 383/2009 "Lampi e impronte dello sport di strada: formazione per nuovi operatori"), e il patrimonio della UISP di esperienze diffuse sul terreno degli stili di vita attivi e nell’area delle politiche educative e degli interventi nella scuola e nell’ extra-scuola. Più in dettaglio, il progetto svilupperà lungo 5 Fasi.

La FASE 1 sarà quella dell’Organizzazione, durante la quale, dopo aver costituito la Cabina di Regia, verranno predisposti il piano di lavoro e la metodologia d'intervento e si darà avvio alla rete tra le unità locali; si identificheranno i coordinatori e operatori locali e si procederà alla definizione del planning esecutivo del progetto e del piano di comunicazione. Si identificherà, inoltre, il soggetto incaricato dell’attività di valutazione.

La FASE 2 prevede la Predisposizione degli strumenti di monitoraggio e valutazione e la definizione esecutiva del suo piano, che si svolgerà durante l’intero arco progettuale.

Cuore del progetto sarà la FASE 3 (Sperimentazione e Comunicazione), che durerà 8 mesi, e sarà inaugurata da una riunione di avvio progetto. Durante questa fase si svilupperanno, nelle scuole, i 9 laboratori di co-progettazione, si realizzeranno i percorsi sportivi nei siti archeologici e gli eventi finali, si produrrà un Book Fotografico che raccolga le 9 esperienze e si darà ampia comunicazione al progetto e alle attività previste, con una iniziativa nazionale di presentazione del progetto, 19 campagne locali di comunicazione, la circolazione di newsletter, l’attivazione e il periodico aggiornamento di un sito web dedicato sulla piattaforma www.legge383.uisp.it, e l’animazione di social network dedicati.

La FASE 4 prevede la raccolta e analisi dei dati di monitoraggio, l’elaborazione del rapporto, e la Diffusione dati valutazione attraverso una iniziativa di comunicazione nazionale e 19 campagne locali.

La FASE 5 (Chiusura) prevede la redazione dei report narrativi e finanziari e l’aggiornamento del sito legge383.uisp.it.

 

Le esigenze rilevate

L'interesse dei giovani verso il patrimonio culturale del nostro Paese risulta assai scarso, soprattutto tra gli adolescenti e particolarmente tra i giovani in condizioni di svantaggio sociale, spesso meno stimolati dal nucleo familiare e con minori possibilità economiche per fruire del patrimonio culturale.

Le modalità di visita solitamente proposte ai giovani sono poco stimolanti, e gli insegnanti hanno a disposizione una gamma ristretta di proposte educative in termini di "educazione al patrimonio culturale" da indirizzare agli adolescenti.

Eppure questo tipo di azione educativa mirata alla fascia dell'adolescenza risulta di cruciale importanza per sviluppare nei giovani una forte motivazione personale alla fruizione del patrimonio culturale, prima che, con l'aumentare dell'autonomia e delle alternative per l'impiego del tempo libero (occasioni di svago e di incontro), o con il venir meno di quelle facilitazioni economiche (come la gratuità della visita) che possono favorire il coinvolgimento anche dei giovani svantaggiati, il giovane si allontani dalle proposte culturali offerte dal territorio .

Il bene culturale è di per sé stesso una risorsa che può contribuire in modo significativo all'arricchimento personale e sociale. La fruizione attiva del patrimonio culturale contribuisce, infatti, ad alimentare il senso di appartenenza e di identità, e produce ricchezza spirituale, personale, sociale, civile e anche economica per lo sviluppo locale e la crescita occupazionale. Avvicinare i giovani al patrimonio culturale comporta, quindi, un'occasione di crescita personale e di promozione di forme di cittadinanza attiva con ricadute anche sullo sviluppo (sociale ed economico) del territorio.

Il consumo culturale cresce di intensità mano mano che lo si pratica, e la familiarità e confidenza con i luoghi risultano essere elementi importanti affinché la visita si rinnovi . E' quindi auspicabile la modellizzazione e applicazione nelle scuole di un approccio che miri a rimuovere gli ostacoli di ordine materiale e organizzativo, ma anche psicologico che tengono lontani i giovani dalla fruizione dei beni e delle attività culturali.

Lo sport per tutti, per la sua funzione sociale e il valore educativo nello sviluppo psicofisico, offre occasioni di socializzazione, integrazione e di riappropriazione del territorio, utili a sviluppare nei giovani quelle caratteristiche personali (comportamentali, emotive, relazionali) indispensabili per la valorizzazione di sé, l'autostima, l'autoaffermazione e per il riconoscimento del proprio ruolo attivo e responsabile . Caratteristiche stimolate anche dall'approccio della co-progettazione (peer-education) sposato dal progetto. Lo sviluppo di tali caratteristiche si pone come prerequisito per stimolare un maggiore interesse e coinvolgimento dei giovani verso l'approfondimento culturale.

Da qui nasce l'idea di proporre ai giovani (10-14 anni) modalità di fruizione del patrimonio culturale più stimolanti e motivanti, in particolare di esplorare le potenzialità dei siti archeologici del proprio territorio come spazi di aggregazione a carattere sportivo oltre che di interesse prettamente culturale, e di farsi attori della co-progettazione di tali percorsi.

 

Gli obiettivi perseguiti

Gli obiettivi del progetto si possono suddividere in due aree.

La prima riconducibile ai cosiddetti obiettivi generali che riguardano in senso stretto le finalità del progetto:

  • Testare un modello di intervento volto a favorire la fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani ,attraverso la co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio;
  • Diffondere nelle comunità locali oggetto di intervento la cultura della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale; • Avvicinare i giovani alle proposte culturali del proprio territorio ;
  • Rielaborare gli spazi archeologici anche come spazi di aggregazione giovanile a carattere sportivo;
  • Promuovere forme di cittadinanza attiva e responsabile degli adolescenti;
  • Promuovere spazi di collaborazione fattiva tra i diversi soggetti che sul territorio sono impegnati nel mondo della cultura e dell’adolescenza;
  • Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche e sulle opportunità oggetto dell'intervento.

La seconda area di obiettivi si riferisce ai cosiddetti obiettivi specifici relativi ai destinatari coinvolti:

  • Accrescere le competenze degli educatori sui temi in oggetto ;
  • Favorire nei giovani partecipanti al progetto la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-artistico presente sul territorio di riferimento e stimolare la motivazione personale alla sua fruizione;
  • Promuovere tra i ragazzi la conoscenza degli sport delle origini;
  • Creare un momento di crescita personale per i giovani coinvolti, in sinergia con il territorio;
  • Empowerment dei partecipanti: crescita di quelle caratteristiche personali (comportamentali, emotive, relazionali) indispensabili per la valorizzazione di sé, l’autostima, l’autorealizzazione e l’assunzione di un ruolo di cittadini attivi e responsabili;
  • Accompagnamento dei partecipanti anche nella fase post progetto (sostenibilità) allo scopo di evitare l'effetto "dissolvenza".

 

Le metodologie di intervento previste

**Sviluppo nelle Scuole secondarie di 1° grado di 9 laboratori sperimentali in 9 Regioni per favorire la valorizzazione e fruizione attiva del patrimonio culturale attraverso la co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio; **Progettazione esecutiva dell’intervento con il coinvolgimento di tutti gli operatori impegnati sul campo;

**Centralità educativa alla scuola (perché consente di raggiungere anche i ragazzi esclusi per motivi culturali, sociali, economici);

**Coinvolgimento del territorio: i ragazzi verranno portati nei siti archeologici dove realizzeranno percorsi sportivo-culturali, declinati a seconda di caratteristiche e storia del territorio e del sito archeologico stesso. Gli sport scelti saranno anche frutto di una ricerca sugli sport delle origini (tiro con l’arco, corsa, salto in lungo) condotta a scuola come parte integrante del percorso laboratoriale;

**Coinvolgimento diretto dei giovani nella progettazione dei percorsi sia nella fase di pianificazione sia in quella di organizzazione delle attività, secondo un modello di autoformazione condivisa dal e nel gruppo ( peer education) metodologicamente valida ai fini di un miglioramento delle capacità creative e di un agire efficace e positivo;

**L'azione nella scuola e sul territorio sarà facilitata da un coordinatore locale e dalle competenze fornite daoperatori UISP ed esperti;

**Le sperimentazioni (le cui attività varieranno funzionalmente alle caratteristiche del contesto, degli attori territoriali coinvolti e delle esperienze dei comitati UISP), saranno coordinate centralmente da una cabina di regia nazionale (coordinamento) per favorire una logica di sistema e garantire supervisione e monitoraggio del lavoro svolto in ciascun territorio e un costante flusso di informazioni tra di essi.

Irisultati attesi

  • Coinvolgimento di circa 500 beneficiari diretti suddivisi in 9 gruppi/laboratorio su valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale attraverso lo sport;
  • Sperimentazione e modellizzazione di percorsi di fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, attraverso la co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio;
  • Definizione di una metodologia d'intervento condivisa da una rete territoriale in grado di garantire la riproducibilità e la sostenibilità del modello;
  • Empowerment dei partecipanti: crescita di quelle caratteristiche personali (comportamentali, emotive, relazionali) indispensabili per la valorizzazione di sé e il riconoscimento del proprio ruolo attivo e responsabile;
  • Crescita delle competenze degli educatori sui temi in oggetto;
  • Incremento della partecipazione dei giovani alle proposte culturali del proprio territorio;
  • Adozione della sperimentazione da parte della scuola, attraverso l'inserimento nei POF delle proposte educative, culturali e di attività motoria sviluppate dal progetto Archeogiocando;
  • Informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle tematiche oggetto dell'intervento;
  • Realizzazione di 9 Eventi finali locali;
  • Produzione di un Book Fotografico che raccolga le 9 esperienze;
  • Produzione di un report di valutazione sull'efficacia della pratica sportiva nelle politiche di promozione del patrimonio culturale e sulla ricaduta della sperimentazione sul territorio;
  • 19 Campagne di comunicazione per la diffusione della buona pratica ;
  • Incremento della progettazione in rete con soggetti pubblici e privati da parte dei Comitati UISP nell’ambito della progettazione rivolta alle fasce giovanili.

 

Trasferibilità dell'iniziativa o del progetto e dei suoi risultati

Uno dei principali obiettivi che ci si propone è quello di elaborare un modello operativo che sia in grado di soddisfare le esigenze specifiche di ogni singolo contesto con quelle più generali di indirizzo nazionale.

La partecipazione dell’UISP, delle realtà territoriali di riferimento, la partnership , i patrocini di numerosi Enti Locali, insieme alle potenzialità offerte dal recentissimo decreto del Ministro Franceschini , che concede alle associazioni no profit attive nei territori di partecipare alla gestione del demanio culturale dello Stato non adeguatamente valorizzato, rappresentano indubbiamente un punto di forza per quanto riguarda la trasferibilità del progetto e dei suoi risultati in altri contesti.

Il modello si struttura attraverso l’attivazione di 9 laboratori sperimentali. Alla base della costruzione dei laboratori vi è la scelta dell’UISP di valorizzare la propria esperienza , favorendo lo sviluppo di buone pratiche attraverso la loro sperimentazione in nuovi contesti socio-educativi. I laboratori si struttureranno in 9 Regioni, e ciascun laboratorio costruirà il proprio percorso funzionalmente all’area tematica, alle esperienze, alle competenze ed alle relazioni, istituzionali e non, presenti in quel contesto specifico. 19 Regioni divulgheranno i risultati raggiunti, le azioni e le metodologie applicate, diffondendo così la buona pratica.

Tale modello, innovativo, testato e validato a livello nazionale, ma allo stesso tempo applicabile attraverso l’ adeguamento funzionale al contesto specifico di attuazione, risulta essere, per sua stessa natura, facilmente trasferibile e riproducibile.

Inoltre, si tratta di un intervento integrato e sistemico perché favorisce scambi continui di esperienze tra i diversi laboratori e tra tutti gli attori locali. L’intervento, infatti, è pensato, organizzato e realizzato attraverso la partecipazione sul territorio delle realtà locali dell’UISP e di tutti quei soggetti , istituzionali e parti sociali, (scuole, associazioni, Enti locali e, soprattutto, i giovani stessi), che possono supportare i processi oggetto dell’intervento.

Uno dei principali punti di riferimento nell’elaborazione del modello operativo è, infatti, il territorio, inteso sia come oggetto specifico dell’intervento sia come interlocutore e risorsa per lo sviluppo progettuale.

 

Il progetto ha valenza Nazionale.

Le attività sportive e laboratoriali (Fase 3) si svolgeranno in 9 Regioni:

  1. BASILICATA/Matera (MT) (Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano )

Uisp Comitato Territoriale di Matera - Via Gattini, 8

  1. FRIULI VENEZIA GIULIA/Gorizia (GO) (Siti di Romans d'Isonzo e San Canzian d'Isonzo)

Uisp Comitato Territoriale di Gorizia - Via Pitteri, 4

  1. LOMBARDIA/Brescia (BS) (Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana)

Uisp Comitato Territoriale di Brescia - Via B. Maggi, 9

  1. MARCHE/Fabriano (AN) (Attidium Romanum e Parco archeologico di Sentinum)

Uisp Comitato Territoriale di Fabriano - Via F. Cavallotti, 45

  1. PUGLIA/Taranto (TA) (Sito archeologico di Manduria)

Uisp Comitato Territoriale di Taranto - Via Maggiore M. Rigliaco, 1

  1. SARDEGNA/Oristano (OR) (Terme romane di Fordongianus e Sito di Tharros)

Uisp Comitato Territoriale di Oristano - Via Cagliari, 242

  1. SICILIA/Erice (TP) (Siti archeologici di Segesta e Selinunte)

Uisp Comitato Territoriale di Trapani - Via Argenteria, 7

  1. UMBRIA/Perugia (PG) (Sito: Rocca Paolina)

Uisp Comitato Territoriale di Perugia - Via della Viola, 1

  1. VALLE D'AOSTA/Aosta (AO) (Colle Piccolo San Bernardo e Via delle Gallie)

Uisp Comitato Territoriale di Aosta - Corso Lancieri di Aosta, 41/a

Le fasi di Sperimentazione e Comunicazione (Fase 3) e di Diffusione dati valutazione (Fase 4) si svolgeranno in 19 regioni:

 

Destinatari dell'iniziativa o progetto

Beneficiari diretti:

Circa 500 ragazzi e ragazze tra i 10 e i 14 anni, provenienti delle Scuole secondarie di 1° grado dei territori coinvolti. Particolare attenzione verrà rivolta al coinvolgimento di giovani in condizioni di svantaggio e vulnerabilità sociale. Il contatto con il target avverrà attraverso le scuole del territorio. Destinatari indiretti:

Agenzie educative del territorio

Insegnanti delle scuole coinvolte nella sperimentazione Destinatari campagne di comunicazione:

  • Oltre 6.000.000 di accessi al mese per circa 150.000 utenti del sito UISP ( www.uisp.it)
  • Oltre 22.000 destinatari della newsletter settimanale “Uispress”
  • Circa 5.000 destinatari del periodico “Il discobolo”

Utilizzo/produzione di strumenti e prodotti tecnologicamente avanzati ed interattivi

Attivazione di un sito internet dedicato al progetto Archeogiocando sulla piattaforma http://legge383.uisp.it/ 

Durante l’intero arco dell’iniziativa, il sito http://legge383.uisp.it/ accoglierà i materiali prodotti e verrà utilizzato come strumento di promozione dell'iniziativa e di disseminazione dei risultati.

Verranno inoltre predisposte delle gallerie fotografiche consultabili on -line che illustreranno lo svolgimento degli eventi realizzati, a corredo della ulteriore documentazione prodotta.

Apertura e gestione di account Facebook, Twitter e di altri social network dedicati al progetto con la finalità di garantire un coinvolgimento attivo dei partecipanti e dei potenziali interessati, e l’interazione tra loro.

Utilizzo del sito internet della Uisp Nazionale e di tutti i siti dei Comitati territoriali e Regionali coinvolti, per garantire ampia visibilità e diffusione delle news, dei materiali prodotti e dei risultati raggiunti

 

Eventi promozionali e di comunicazione

Per la presentazione del progetto, delle sue finalità e obiettivi previsti e per la promozione delle attività progettuali, saranno organizzate delle specifiche campagne di comunicazione.

Sono previste, come animazione territoriale, un'iniziativa di presentazione e promozione del progetto a livello nazionale e 19 campagne di comunicazione locali, ad opera dei Comitati UISP, per la promozione del progetto e delle iniziative locali generate dal progetto.

Per la diffusione dei risultati raggiunti, inoltre, saranno organizzate una iniziativa di comunicazione nazionale e 19 campagne locali. Le campagne di comunicazione prevedono l’utilizzo di diversi strumenti, tra cui la produzione di comunicati stampa, incontri pubblici, la pubblicazione delle news sul sito internet dell' UISP nazionale (circa 150.000 utenti) e dei Comitati Territoriali e Regionali coinvolti nel progetto, l’invio delle notizie tramite la newsletter settimanale Uispress (oltre 22.000 destinatari) e il periodico Il Discobolo (oltre 5.000 destinatari), nonché il periodico aggiornamento del sito legge383.uisp.it /progetti/Archeogiocando, che raccoglierà i materiali prodotti.

  1. – Iniziativa Nazionale di comunicazione di presentazione progetto

Roma; data da definire durante la Fase 1 – Organizzazione; l'iniziativa si svolgerà durante la Fase 3 –

Sperimentazione e Comunicazione; costo preventivato: 0 €; n. destinatari: circa 177.000 persone tra partecipanti e utenti degli strumenti mirati di comunicazione UISP.

  1. – 19 campagne locali di comunicazione per la presentazione del progetto e la promozione delle iniziative locali Luoghi e date da definire durante la Fase 1 – Organizzazione; le campagne si svolgeranno durante la Fase 3 – Sperimentazione e Comunicazione.
  2. – Iniziativa Nazionale di comunicazione per la diffusione dei risultati progettuali

Luogo e data da definire durante la Fase 1 – Organizzazione; l'iniziativa si svolgerà durante la Fase 4 - Diffusione dati valutazione; costo preventivato: 0 €; n. destinatari: circa 177.000 persone tra partecipanti e utenti degli strumenti mirati di comunicazione UISP.

  1. – 19 campagne locali di comunicazione per la diffusione dei risultati progettuali

Luoghi e date da definire durante la Fase 1 – Organizzazione; le campagne si svolgeranno durante la Fase 4 -Diffusione dati valutazione

 

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