Ippica

Ippica: Zinfandel sempre e comunque

23.01.2020 18:58

Una spettacolare prova ad inseguimento per cinque e sei anni era la corsa principale del convegno di mercoledì 22 gennaio.

Emergeva, ancora una volta, Zinfandel, un forte figlio di Zinzan Brooke Tur allenato e guidato personalmente da Romano Tamburrano. La penalità di venti metri non spaventava il favorito, che risaliva gradualmente e sferrava un attacco deciso ai 600 finali, grazie al quale si portava in vantaggio e si allontanava sicuro completando il doppio chilometro in 1.15.3.

Al secondo posto sarebbe finito Zeus Rivarco, anch'esso autore di gran prestazione, ma sbagliava nel tratto conclusivo lasciando così la piazza d'onore a Zoee Star, che aveva provato a farsela davanti, mentre Velvet Wise L completava la terna vincente.

Da segnalare il tris di successi da allenatore del team Sabato Bevilacqua/Nunzio Squeglia. La prima vittoria arrivava con l'atteso Bordeaux Alè, nella prova riservata ai tre anni grazie ad un bel percorso da 1.17.5 sul doppio chilometro, riscattando così l'errore in retta d'arrivo nel debutto foggiano. Il raddoppio con Aguario Cas, al nuovo record di 1.13.7, che sfilava dopo 300 metri e riusciva a respingere l'affondo di Azzurro Dimar, che recuperava diverse lunghezze ai 500 finali. Entrambi i vincitori erano interpretati da Gaetano Di Nardo.

La terza perla per il team napoletano la metteva Giuseppe Marseglia in sulky a Zoli Mede Sm, il quale centrava il bersaglio grosso nella prova riservata ai gentlemen avanzando con piglio superiore ai 200 finali, trottando da 1.14.6.

In apertura di pomeriggio, errore in zona traguardo a corsa ormai vinta del favorito Amore Di Casei, pertanto il successo andava ad Altair Fks, con Sergio Bellitti, a media di 1.19.8 sui 2020 metri con partenza con i nastri.

Nella corsa allievi coast to coast di Zimil Again, affidata a Michele Rateo, che conteneva tutto gli attacchi degli avversari sfuggendo agevolmente concludendo in 1.16.7.

Nell'altra prova per i tre anni la vittoria andava a Bora Degli Dei, con Francesco Tufano in sediolo, che rimontava nei metri finali Brandon, trafiggendolo a media di 1.17.0.

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