Palagiano-Italo Bocchino: "Giorgia, la figlia del popolo"
Nella splendida cornice della Masseria Del Prete a Palagiano (Taranto) , c'è stata la presentazione del saggio arrivato in libreria il 24 febbraio, pubblicato da Solferino, "Giorgia, la figlia del popolo. Perchè Meloni piace agli italiani' di Italo Bocchino, direttore editoriale del 'Secolo d'Italia' e opinionista televisivo a La7.
In un incontro moderato dall'avv. Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione Tatarella, l'autore, sempre brillante, ha spiegato che il volume funziona a due livelli: ritratto personale e politico di Giorgia Meloni e analisi delle forze del centrodestra negli anni.
Il saggio racconta il percorso politico che ha portato Giorgia Meloni alla guida del governo e la crescita di una classe dirigente che l’ha accompagnata negli anni, un gruppo coeso nato da una lunga esperienza politica condivisa.

Bocchino ha arricchito il suo libro con la narrazione di aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del "cerchio magico" meloniano, compresi la sorella Arianna, le persone di fiducia come Giovanbattista Fazzolari, Giovanni Donzelli e altri.
È una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero della presidente del Consiglio e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che, contrariamente a quanto accade nella normalità, cresce nei consensi durante il mandato, e che ha cambiato l'Italia e che sta cambiando l'Europa.
Bocchino tratteggia con maestria Giorgia Meloni: dalla sua infanzia nella borghese Roma Nord alla sua vita a casa della nonna nel popolare quartiere romeno della Garbatella: la sua storia personale la fa sentire orgogliosamente figlia del popolo; lo è, in continua connessione reale con i suoi elettori che si identificano in lei.
Hanno dialogato con l'autore il coordinatore provinciale ionico FdI, on. Dario Iaia, il vice presidente della Regione Puglia, il consigliere regionale Renato Perrini e il consigliere comunale di Palagiano, Francesco Mancini.
A meno di dieci giorni dalle consultazioni referendarie del 22 al 23 marzo, non è mancato l'invito a recarsi alle urne per votare Sí ad una riforma storica che permetterebbe di cambiare l'attuale sistema giudiziario liberandolo dalle correnti e garantendo la terzietà del giudice.
Un' interessante occasione di dialogo e confronto tra i numerosi partecipanti all'evento: il libro di Bocchino è sicuramente una lettura da consigliare così come l'invito ad andare a votare.
Non resta che augurare una buona lettura e buon voto a tutti.
Foto Gianfranco Maffucci










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