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L’Ordine degli Ingegneri di Taranto su Acciaierie d’Italia: decarbonizzazione o deindustrializzazione?

04.08.2026 14:49


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L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto prende atto delle dichiarazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e delle ultime vicende giudiziarie.

Riteniamo che sia opportuno il nostro intervento al fine di offrire un doveroso contributo tecnico e neutrale al dibattito sulle prospettive dello stabilimento siderurgico e del nostro territorio.

Siamo convinti che la visione condivisa passi da tre pilastri imprescindibili: sostenibilità, responsabilità sociale e produttività.

Sostenibilità: accelerare il percorso di decarbonizzazione e riconversione tecnologica degli impianti, nel pieno rispetto delle norme ambientali e del rispetto della qualità della vita.

Responsabilità sociale: tutelare i livelli occupazionali, valorizzare le professionalità e le competenze tecniche presenti, e restituire a Taranto una prospettiva di sviluppo compatibile.

Produttività: subordinata al rispetto delle normative ambientali, deve essere garantita per mantenere la competitività dello stabilimento, il quale è volano occupazionale per il nostro territorio nonché presidio strategico sia geopolitico che per l’intero Paese. La fermata dello Stabilimento sarebbe irreversibile in quanto comprometterebbe alcuni impianti, la cui eventuale futura ripartenza sarebbe soggetta a importanti e costosi lavori di rifacimento.

È importante sottolineare che le future scelte programmatiche della proprietà e la visione strategica dello sviluppo dovranno necessariamente fondarsi su tre direttrici strettamente interconnesse: produttività, sostenibilità e responsabilità sociale. La produttività priva di sostenibilità rappresenterebbe infatti soltanto una soluzione di breve periodo, mentre la sostenibilità senza produttività renderebbe impossibile competere sul mercato. Allo stesso modo, perseguire produttività e sostenibilità senza una concreta responsabilità sociale significherebbe rinunciare al proprio ruolo politico e istituzionale nella promozione di una crescita compatibile, capace di tutelare l’occupazione, la salute e lo sviluppo del territorio.

In quanto Ordine tecnico, rivendichiamo e ribadiamo la nostra disponibilità a fornire contributi partecipando attivamente ai tavoli tecnici sia con gli enti locali che nazionali, al fine di mettere a disposizione il patrimonio di competenze presenti nel territorio e contribuendo, con spirito di servizio, alla costruzione di un percorso che sappia coniugare sviluppo industriale, innovazione, tutela ambientale e interesse pubblico. Taranto può e deve diventare il laboratorio nazionale della transizione industriale sostenibile, nella quale l'ingegneria rappresenta uno degli strumenti fondamentali per trasformare le decisioni in risultati concreti.

 

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