DI LAURO DOCET / VITTORIA DI....TESTA?
Quando pensi di aver visto il Taranto nelle trasferte più strane e impensabili ti capita di seguirlo in quella che da un punto di vista folkloristico le supera tutte e che ricorderai sempre con chi l'hai condivisa
Allo stadio Massequano di Vico Equense, un simpatico campetto in erba sintetica incastonato tra le alture che sovrastano a strapiombo Sorrento e la costiera amalfitana il Taranto di Papagni dà lezione di concretezza e cinismo battendo la compagine locale col più classico dei risultati, il 2-0 all'inglese.
Arrivati in 250 circa e dopo aver analizzato parcheggi e vicoli adiacenti allo stadio non ho tuttora minimamente l'idea di come avrebbero potuto destreggiarsi gli organizzatori locali nel caso in cui fossero arrivati quei 5-600 tifosi che spesso seguono il Taranto in trasferta.
Diciamo che se la sono cavata in una maniera molto napoletana, arrangiandosi alla meno e peggio e affidandosi molto alla protezione di San Gennaro.
Con Gianni Sebastio in una baracchella di legno a contatto fisico col resto dei tifosi e il presidente Nardoni con famiglia a neanche un metro sopra l'ultima fila dei nostri ultrà abbiamo assistito ad una prova gagliarda della squadra di Papagni.
Il mister di Bisceglie come al solito azzecca alla perfezione la formazione da mandare in campo, tenendo fuori un Clemente sicuramente inadatto a giocare su un campo scivoloso per la pioggia quasi incessante e rinforzando la mediana con un sontuoso Muwana preferito al più tecnico e compassato Carloto.
Mentre nella tribunetta senza protezione prendevamo in pieno raffiche di vento e pioggia senza far mai mancare l'incitamento alla squadra, il Taranto già dopo 5 minuti di gioco si è visto annullare un gol dal guardalinee sotto la nostra tribunetta per un fallo di mano inesistente di capitan Prosperi, autore della rete annullata.
Ovviamente il guardalinee veniva preso di mira da tutti i 250 rossoblù del Massequano e in occasione del vantaggio di Balistreri con un colpo di testa su splendida imbeccata di Ciarcià lo stesso assistente stava per sventolare di nuovo la bandierina salvo poi accorgersi che nella confusa azione in area del Real Hyria era rimasto dietro la linea del fuorigioco un difensore della squadra di casa che finiva per tenere in gioco ben 4 attaccanti tarantini.
A quel punto un cenno d'intesa con l'arbitro e la corsa verso il centro del campo con la convalida della rete.
A parte qualche episodio favorevole solo ad appannaggio del Taranto per siglare il raddoppio, la gara per tutto il primo tempo è scivolata via abbastanza tranquillamente, stante l'assoluta mancanza di pericolosità degli avanti del Real Hyria, squadra evidentemente in grosso affanno e con una qualità di gioco veramente mediocre.
Tra le squadre affrontate in trasferta questa vista al Massequano è sicuramente quella con meno qualità tecnica, nonostante l'inserimento di Sy, giocatore la cui involuzione tecnica e agonistica è stata negli ultimi anni addirittura sconcertante.
Non vorremmo essere nei panni dell'allenatore di questa compagine che se vorrà salvarsi dovrà necessariamente guardare ancora al mercato di riparazione.
Il Taranto nel secondo tempo a volte arretra un pò troppo nonostante la poca qualità della squadra di casa e specie sui soliti calci da fermo soffre.
Marani infatti è stato costretto ad un paio di difficili interventi dal momento che ancora una volta abbiamo lasciato colpire in elevazione gli avversari senza opporre troppa resistenza.
In una difesa che sta diventando sempre più coriacea, la pecca di subire azioni pericolose sui calci da fermo non è ancora superata, anche se c'è da registrare che oggi per la prima volta da 9 mesi a questa parte non si è preso gol in trasferta.
Inoltre è da sottolineare che mentre nei calci piazzati a sfavore andiamo in difficoltà, in quelli a nostro favore grazie anche alle perfette traiettorie tagliate di Mignogna e Ciarcià ci rendiamo spesso molto pericolosi con i tre centrali che avanzano più Muwana e le altre due punte molto dotate in acrobazia.
Proprio da un piazzato di Mignogna è arrivato il gol di Riccio abile nel saltare alle spalle della difesa campana insaccando imparabilmente a fil di palo.
Alla fine una vittoria meritata, giunta con una condotta di gara giudiziosa che ha avuto principali interpreti come rendimento Riccio in difesa,Muwana a centrocampo e Balistreri in attacco.
Ma oggi tutti sono stati autori di una gara maiuscola ed è difficile trovare un modo per migliorare una squadra in cui chi gioca si fa sempre trovare pronto.
Si potrebbe tentare di aumentare la capacità offensiva della squadra ingaggiando il forte centrocampista di colore classe'94 Kamano che potrebbe giocare a centrocampo con Ciarcià formando una coppia molto ben assortita e liberando un posto per un over come D'Angelo che in alcune zone abruzzesi, molisane viene considerato alla stregua di un autentico fenomeno.
Come al solito parlerà il campo, anzi per meglio dire soprattutto lo Iacovone......a buon intenditore poche parole









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