Di Lauro Docet / Basta un tempo per annientare una rinunciataria Isola Liri
a cura di Mimmo Di Lauro
A memoria non ricordo una squadra come l'Isola Liri venuta solo a fare barricate con un 4-5-1 senza alcun interesse verso la fase offensiva.
Ed il Taranto per tutto il primo tempo ha sbattuto contro questa predisposizione tattica, usando troppo i lanci lunghi e poco il gioco manovrato. Sono passati cosi' i 45 minuti piu' brutti dall'inizio del campionato.
Nella ripresa la giusta espulsione di Manetta semplifica il lavoro del Taranto che continua a sovrastare l'avversario. Alla fine si conteranno 16 corners e se non è un rekord poco ci manca.
Cazzaro' sfrutta l'uomo in piu' togliendo un difensore per Russo, il quale è bravo ad allargare la difesa ospite.
Proprio Russo da il pallone decisivo ad Alvino che in area si gira e batte il portiere ospite sul palo lontano.
Isola Liri che nonostante il risultato passivo non si schioda dalla difesa e che,ovviamente prende anche il secondo gol con Alvino che libera Genchi in area. La rasoiata del bomber è imprendibile.
A 5 minuti dal termine esce Marsili per Gori. E' una passerella meritata per il vice capitano che viene premiato da una standing-ovation col pubblico ad applaudire convinto.
E' un campionato dai valori tecnici forse piu' bassi degli ultimi anni, ma il Taranto deve essere bravo a continuare a giocare come sa perche' è squadra che quando cala troppo i ritmi va un tantino in sofferenza.
In settimana si avra' la sentenza per Bisceglie-Taranto ed il Taranto potrebbe trovarsi in testa alla classifica, poi la settimana si concludera' a Torrecuso dove speriamo non esca qualche altro prefetto a vietarci una sana giornata di sport.









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