Settori Giovanili

La grande stagione dell'Eden Boys Statte, Vincenzo Castiello: 'Da noi mai nessuno sarà un numero'

19.06.2026 20:35


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E’ terminata con una grandissima festa finale la bellissima stagione disputata dalla società dell’Eden Boys Statte che coach Vincenzo Castiello ripercorre così: “Ci tenevo particolarmente a fare questa breve premessa, perché credo sia fondamentale ricordare a tutti noi genitori, ragazzi, tecnici chi siamo e, soprattutto, perché siamo qui. La nostra società sportiva non è un'azienda. È una realtà che vive, respira e cresce ogni giorno grazie all'impegno di collaboratori e volontari. Persone che non si risparmiano, che rubano tempo al proprio lavoro e alle proprie famiglie, spinte da un unico, grande motore: la passione pura per lo sport. Il nostro obiettivo quotidiano è tanto semplice quanto ambizioso: cerchiamo, nel migliore dei modi di creare un ambiente sano, protetto e familiare. Sappiamo che fuori da queste mura la vita corre veloce, ma qui dentro vogliamo che il tempo si misuri con altri valori. Lavoriamo per la crescita dei vostri figli, che sotto questa maglia diventano inevitabilmente anche i nostri. Lo sport ha un potere unico: insegna a stare insieme, a rispettare l'avversario, a rialzarsi dopo una caduta. Vogliamo trasmettere proprio questo: la crescita attraverso le giuste regole, quelle sane regole di vita che solo lo sport sa insegnare con così tanta forza. 

Voglio che una cosa sia chiara a tutti, dal più piccolo dei nostri atleti al genitore che siede sugli spalti: qui dentro, nessuno di voi sarà mai un numero.

Non ci interessano le statistiche, ci interessano le persone.

             Ogni ragazzo che indossa questa divisa ha un nome, una storia, un sorriso e un talento da scoprire.

             Ogni famiglia che ci dà fiducia porta un valore immenso al nostro progetto.

Vogliamo che questo spazio sia un luogo in cui sentirsi al sicuro. Qui, tutti i tesserati si devono sentire a casa propria.

Non siete clienti di una struttura sportiva. Siete, siamo tutti, parte integrante di qualcosa di molto più grande: fate parte di un movimento, fate parte di una grande famiglia. 

L’U13: “Questo campionato per i nostri giovanissimi atleti ha rappresentato l'atto iniziale, il vero e proprio tuffo nel basket giocato. Sappiamo tutti che il passaggio alle categorie giovanili non è mai semplice: cambiano i ritmi, cambiano le fisicità, cambiano le difficoltà. Non è stato un cammino facile per la nostra compagine, lo sappiamo. Eppure, nonostante i risultati sul campo non ci abbiano sempre premiato, i nostri ragazzi hanno dimostrato qualcosa di molto più importante del punteggio sul tabellone: si sono mostrati sempre pronti, con la testa alta, il cuore sul parquet e una voglia matta di non mollare mai. Di questo dobbiamo essere tutti profondamente orgogliosi. Certo, se da un lato c'è l'orgoglio per i ragazzi, dall'altro c'è il forte rammarico per come sono state gestite le cose all'esterno. Su questo voglio essere onesto e diretto: va steso un velo pietoso sugli organizzatori, che con scelte discutibili e una gestione tutt'altro che impeccabile hanno reso ancora più difficile e in salita il cammino dei nostri giovani atleti”.

L’U14: “Quella di quest'anno è stata una bellissima cavalcata. Parliamo di un gruppo esemplare, unito, che ha dimostrato sul campo il valore del sacrificio e del gioco di squadra. Un percorso straordinario che ha portato questi ragazzi a raggiungere un traguardo importantissimo: la meritata qualificazione alla Fase Oro. È un risultato enorme, ma vi dico la verità: resta un briciolo di rammarico. Se non avessimo dovuto fare i conti con alcuni ostacoli interni sorti lungo il percorso, ostacoli che si potevano e si dovevano evitare, oggi probabilmente non saremmo qui a parlare "solo" di un'ottima qualificazione, ma staremmo celebrando una vera e propria impresa storica di questo gruppo. Se tutto questo è stato possibile, se i ragazzi sono rimasti uniti e hanno continuato a vincere nonostante le difficoltà, il merito va a loro ma soprattutto alla guida tecnica. C'è stato un grande, grandissimo lavoro da parte di Coach Gianluca Santoro, che ha saputo tenere la barra dritta, motivare la squadra giorno dopo giorno e tirare fuori il meglio da ogni singolo atleta, dimostrando un valore tecnico e umano incredibile”.

L’U17: “Arriviamo infine al campionato Under 17. E qui, lasciatemelo dire, parliamo di un campionato con la "C" maiuscola. Anche in questa categoria, i ragazzi guidati da coach Santoro hanno iniziato la stagione con il botto: una prima fase straordinaria in cui, mettendo in campo una grande esperienza e motivazioni ferree, hanno conquistato con merito l'accesso alla Fase Oro. Nel percorso della Fase Oro, però, il livello si è alzato notevolmente con i ragazzi che si sono trovati davanti squadre più forti fisicamente e mentalmente. Ed è stata proprio la tenuta mentale a fare la differenza in quel frangente. Tra la testa che ha vacillato in alcuni momenti chiave e una serie di condotte arbitrali decisamente discutibili, abbiamo attraversato un periodo buio. E’ qui che esce l'anima della nostra società. Nella fase finale del campionato, quando tutto sembrava perduto, sono tornati i nostri ragazzi. Pronti per il riscatto, con gli occhi della tigre, hanno dimostrato di che pasta sono fatti andando a compiere un capolavoro: hanno battuto la prima in classifica! Questo ci insegna una lezione fondamentale: mai mollare. Anche se abbiamo vissuto una pessima esperienza extra-campo, dovendo subire decisioni incomprensibili da parte del Giudice Sportivo e varie altre avversità, i ragazzi hanno risposto sul parquet”

UFFICIO STAMPA EDEN BOYS STATTE – ALESSIO PETRALLA

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