Ex Ilva, Iaia contro Viggiano: «Bitetti ha bocciato ogni proposta, ora non è colpa del Governo»
«La deputata Viggiano continua a raccontare una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà.
Il Governo non ha chiesto al sindaco un “assenso a occhi chiusi”, ma ha individuato una soluzione concreta per garantire la continuità energetica dello stabilimento e consentire di affrontare una fase delicatissima per l’ex Ilva.
È stato il sindaco Bitetti a negare la disponibilità all’utilizzo della nave gasiera fuori rada. Una scelta politica legittima, sulla quale però oggi deve assumersi la responsabilità delle conseguenze.
Dire che il Governo avrebbe dovuto prima presentare un progetto autorizzativo completo significa ignorare la natura e la tempistica della vicenda. Se il Comune avesse dato la propria disponibilità, si sarebbe potuto procedere con gli approfondimenti tecnici e amministrativi necessari. Il diniego del sindaco ha invece bloccato a monte quella possibilità.
E c’è un altro elemento che Viggiano omette: la successiva decisione della Corte d’Appello ha determinato la cessazione dell’operatività dell’area a caldo, con conseguenze gravissime per lo stabilimento e per i lavoratori.
Non si può prima dire no a una soluzione e poi, quando arrivano le conseguenze, pretendere di attribuire la responsabilità a chi quella soluzione l’aveva proposta.
Ma il problema è anche più generale. Questa amministrazione appare sempre più prigioniera della politica dei “No a tutto”, incapace di assumere decisioni e di dare risposte concrete.
Se non si riesce a dare una risposta neppure ai lavoratori di Pasquinelli e del verde pubblico, che coinvolgono poche decine di persone, viene spontaneo chiedersi come questa amministrazione possa pensare di essere in grado di affrontare una crisi occupazionale e industriale di dimensioni enormemente maggiori, come quella dell’ex Ilva, che riguarda migliaia di lavoratori e l’intero sistema produttivo di Taranto.
Taranto ha bisogno di responsabilità, capacità di governo e disponibilità al confronto. Non può essere amministrata attraverso i veti e i “no” pregiudiziali.
Chi amministra una città deve essere capace di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, soprattutto quando sono in gioco migliaia di posti di lavoro e il futuro industriale di un intero territorio.
Chi ha scelto il muro contro muro, invece, abbia almeno il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.»
Così On.Dario Iaia, deputato FdI.











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