UN DERBY DOMINATO, MA SENZA VITTORIA?

05.10.2014 18:33


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Al Fanuzzi di Brindisi si affrontano due squadre tra le piu' accreditate per la vittoria finale del girone H, almeno a sentire gli addetti ai lavori prima che iniziasse il campionato.

Ma se da un lato il Brindisi continua a sfornare prestazioni deludenti, il Taranto al contrario appare gia' squadra dalla fisionomia precisa, con un gioco ragionato ed incisivo come vuole il credo del suo mister, il bravo Max Favo.
Oggi il Brindisi ha avuto la possibilita' di impostare la gara a proprio piacimento dopo l'immediato vantaggio ad opera del '96 Raho che sfrutta un altro errore di Ciarcià nell'allontanare il pallone dalla propria area, come successe in casa contro la Cavese. Raho fa partire un sinistro preciso che sorprende Alessandro Mirarco, probabilmente coperto dal nugolo di giocatori davanti a se'.
Ma il Brindisi attuale dopo l'esonero in settimana di Chiricallo, avvicendato dall'ex Turris Castellucci è squadra con grossi problemi nell'organizzazione del gioco e che va facilmente in affanno quando viene aggredita.
Castellucci presenta, tra l'altro un 4-4-2 con i due esterni di centrocampo molto offensivi, quindi carica tutto il peso di far filtro su Romito ed il forte Pollidori, quest'ultimo a mio avviso tra i centrocampisti più completi del campionato.
Il Taranto parte inizialmente con Marsili e Conti sulla mediana, mentre sugli esterni fa affidamento a destra su un Ciarcia' finalmente tornato sugli alti livelli che gli competono e a sinistra su Carbone, discreto nel proporsi quanto sciagurato nel momento in cui dovrebbe solo appoggiare in porta un pallone servitogli dallo straripante Genchi. E' ora che il '96 non si limiti al solito compitino, ma che si dia una svegliata sotto porta perche' un esterno offensivo che non segna quei 5-6 gol a campionato in questa categoria vicino a giocatori di grande qualita' come i suoi compagni di reparto, puo' servire poco alla causa rossoblù.
Carbone è ragazzo dal talento indiscusso, ma deve necessariamente lavorare sulle finalizzazioni altrimenti ci troveremo un altro bello incompiuto come lo era Migoni nel suo stesso ruolo lo scorso anno.
Taranto, quindi, che dopo aver preso gol, si riorganizza giocando un calcio bello e ragionato costruendo le azioni partendo da dietro. Va cinque volte alla conclusione nel primo tempo e in tre occasioni manca clamorosamente il gol del pareggio. Il Brindisi cerca di ripartire in contropiede ma non va oltre un paio di conclusioni poco pericolose. Da sottolineare che Mignogna non viene schierato un'altra volta nella posizione in cui da' il meglio di se' e cioe' quella di esterno destro offensivo e cerca di arrangiarsi come puo' da seconda punta, ruolo che non gli è mai appartenuto.
Di conseguenza nella ripresa Favo lo toglie e schiera il centravanti Gaeta a dare una mano a Genchi in avanti.
La mossa, diversa dalle precedenti in cui toglieva Conti spostando Mignogna a destra e Ciarcia' in mezzo, dava comunque buoni risultati pur privando la squadra del suo giocatore di maggior estro, appunto capitan Mignogna.
La squadra ha maggiore profondita', Ciarcia' sale in cattedra sulla fascia destra ed il pressing rossoblù porta Marsili sulla trequarti a sfornare un delizioso assist per l'inserimento alle spalle dei difensori di Genchi. Il fortissimo attaccante non si fa pregare e supera Cattafesta con un semplice tocco sul palo lontano.
A questo punto il Taranto sembra avere il controllo della partita e mister Favo azzarda una sostituzione, inserendo l'attaccante Gabrielloni per il difensore Colantoni, mossa con cui il subentrato, partendo dall'out sinistro riuscira' a liberarsi un paio di volte al tiro, ma che finisce anche per sbilanciare l'assetto della squadra che ora vede Ciarcia' terzino destro. Favo si accorge di cio' ed inserisce Iboyo per Conti, sistemando Ciarcia' in mezzo al campo.
Questa girandola di cambi, forse toglie qualcosa al Taranto più che dargli maggior sprint ed il Brindisi anche grazie agli innesti di Danucci e soprattutto di Croce per il fantasma di Molinari, riesce a contrastare meglio le avanzate rossoblù che solo con l'imprendibile Genchi riescono ancora a produrre qualcosa. Inoltre l'azzardo di non riservarsi una sostituzione viene pagata a caro prezzo con l'infortunio di Marino che resta in campo andando a fare il centravanti solo per onor di firma. Brindisi che, anche grazie a cio' non soffre più e riesce a portare a casa un punto che puo' servire per una graduale ripresa. Taranto che comunque sforna un' altra ottima prestazione, confermando tra i migliori oltre ai gia' citati Ciarcia', Marsili e Genchi, i soliti Pambianchi e Marino, autentiche colonne insuperabili del pacchetto arretrato  

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