TARANTO, IL PROGETTO DA 50 MILIONI PER LO IACOVONE: ECCO IL DISTRETTO DELLO SPORT
Un investimento privato di oltre 50 milioni per Taranto: Iacovone, Pala Ricciardi, Parco Salinella, stadio Valente e due parcheggi interrati da 1.800 posti che restituiscono le piazze alla città. Zero canone di disponibilità, zero spese correnti per il Comune. Chiesto solo 500.000 euro una tantum per l'efficientamento energetico.
È quanto contenuto nella scheda per la stampa diffusa da S.S.D. Taranto 2025 con i dati ufficiali del Piano Economico-Finanziario (PEF) e del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) trasmessi al Comune. Immagini tratte dalla Relazione tecnica REV03.
La Giunta ha respinto la proposta. La società ora chiede gli atti e il riesame.
1. Il Distretto: un progetto per la città, non solo lo stadio
Il cuore del progetto non è solo lo Iacovone. È un Distretto a favore della città, collegato da percorsi pedonali, verde, piste ciclabili e accessi dedicati. Taranto ha bisogno di lavoro, di investimenti e di futuro. Non si rifiutano 450 posti di lavoro diretti e indiretti, stabili e a lungo termine.
Tutte le iniziative sul territorio:
- PPP-01 Stadio Iacovone (3,25 mln): sport, eventi, ospitalità, ristorazione, palestra e fisioterapia, fotovoltaico 700 kW
- PPP-02 L'Edicola Village (circa 32 mln a carico del promotore, FUORI dal quadro PPP): formazione, cultura, commercio, ospitalità, campus per giovanili e ricercatori
- PPP-03 Parco Salinella (0,3 mln + spazi esterni): sport diffuso, verde, calcio a 5, ciclabile
- PPP-04 Pala Ricciardi (2,15 mln): sport indoor, cultura, spettacolo, convegni fino a 3.800 posti
- PPP-05 Stadio G. Valente (collegamenti nei 1,1 mln spazi esterni): sport e grandi eventi fino a 9.700 posti
- PPP-06 Curva Sud: pattinodromo e tensostruttura
- PPP-07 Parcheggi e mobilità (37,18 mln): 2 hub interrati Garibaldi e Archita, circa 1.800 posti, park&ride, TPL, navette
- PPP-08 Energia e ambiente: FV 2,5 MW sul distretto, -1.000 t CO2 l'anno
Ricadute dichiarate nel PFTE: 15.000 m² di verde fruibile, almeno il 40% di accessi sostenibili negli eventi, 10 colonnine di ricarica, illuminazione 100% LED, 50% fabbisogno irriguo da acqua recuperata, 30% di superfici permeabili. E soprattutto: 450 dipendenti a regime tra gestione impianti, parcheggi, ospitalità, manutenzione, sicurezza e indotto. Un'occasione occupazionale che la città non può permettersi di perdere.
2. Quanto costa e quanto dura
| Intervento | Importo |
|---|---|
| Stadio Iacovone: galleria commerciale, hospitality, LED, FV 700kW, palestra | € 3.250.000 |
| Pala Ricciardi: audio/video, impianti, sicurezza, palco | € 2.150.000 |
| Struttura ricettiva 20 camere | € 1.225.000 |
| Spazi esterni di collegamento | € 1.100.000 |
| Parco Salinella e Campo B | € 420.000 |
| Parcheggi interrati 2 livelli, 1.800 posti | € 37.175.000 |
| Totale opere | € 45.320.000 |
| Totale investimento con imprevisti, progettazione, sicurezza | € 50.414.089 |
Cronoprogramma: 24 mesi. Progetto esecutivo M1-M4, parcheggi M4-M18, Iacovone e Pala Ricciardi M6-M19, collaudi M21-M24.
3. I numeri del PEF in parole semplici: perché da solo lo Iacovone non sta in piedi
- Chi finanzia: circa 30 milioni capitale proprio (60%) e circa 20 milioni debito (40%). Il rischio è del privato.
- TIR progetto 6,32%: poco sopra costo capitale (5,35%), non speculativo.
- TIR soci 7,93%: rendimento contenuto.
- DSCR minimo 1,52: gli incassi coprono le rate 1,5 volte.
Da dove arriva il margine operativo a regime (2030: 4,54 mln/anno):
- 54% = 2,47 mln dai Parcheggi Archita-Garibaldi
- 26% = 1,20 mln dal contributo del promotore (area commerciale)
- 19% = 0,87 mln da stadio e altri impianti
Il dato chiave: la sola gestione sportiva dello Iacovone è in perdita di -89.444 euro l'anno. Incassa 786.310 € (partite, eventi, sponsor) e spende 875.754 € tra costi diretti, utenze, TARI, canone, manutenzione. Prima ancora di pagare le rate sui 3,25 milioni. Nessuna banca lo finanzia da solo.
Il parcheggio non si autofinanzia (assorbe 80 euro ogni 100 investiti) e il solo stadio non sta in piedi: è la combinazione che regge il piano.
4. Cosa si chiede al Comune: da 16,5 milioni a 500 mila euro
- Prima (marzo): 550.000 € l'anno per 30 anni = 16,5 milioni + canone disponibilità
- Oggi (ottobre): 500.000 € una sola volta per efficientamento energetico dello stadio. Nessun canone di disponibilità. Nessuna spesa corrente. Manutenzione straordinaria a carico della società di progetto (tetto 65.000 €/anno per la parte strutturale). Canone di concessione azzerato (rinuncia del Comune: 150.000 €/anno). Immobili comunali a valore di mercato.
I 32 milioni dell'Edicola Village restano interamente a carico del promotore e fuori dal quadro PPP.
La società denuncia: "Le proposte sono cambiate per volontà del Comune. L'ultima versione non è stata compresa né spiegata alla città. Si è parlato di una proposta diversa da quella depositata."
5. Le obiezioni del Comune e la replica
Rischio per le casse pubbliche? Il rischio è di chi investe 50 milioni. Comune non paga nulla.
Il parcheggio rende più dello stadio? Assorbe 80 euro ogni 100 investiti. Gli stessi uffici comunali scrivono che risponde "appieno all'interesse pubblico" per i posti persi con le corsie BRT.
Canone Taranto Calcio troppo oneroso? Non è affitto fisso: è il 5% degli incassi biglietti (su 18 €, 90 centesimi). Le cifre del Comune cambiano: 165.000 € a settembre, 55.000 oggi.
Ci sono altre gare in corso? Riguardano impianti che pesano il 4% del margine. Se sono un problema, si stralciano.
6. La dichiarazione proposta
"Mettiamo oltre 50 milioni di euro su Taranto e chiediamo al Comune mezzo milione una volta sola. Nessun canone di disponibilità, nessuna spesa corrente. È un progetto a favore della città. Taranto ha bisogno di lavoro e noi portiamo 450 dipendenti, con un indotto stabile e di lungo termine. Non si rifiutano 450 famiglie. Siamo pronti a correggere ogni punto che gli uffici ritengano critico. Il progetto va spiegato ai cittadini per quello che è, non per quello che non è. Non si può rifiutare il futuro di una città cambiando idea ogni giorno. Chiediamo di essere ascoltati prima che un'opera di questa portata venga messa da parte: la città merita un confronto serio, con numeri certi e rispetto reciproco. Auspichiamo, a lungo termine, un incontro tra le parti per la risoluzione di tutte le criticità evidenziate dalla Giunta comunale, perché l'interesse di Taranto viene prima di tutto."
La nota giuridica finale cita l'art. 193 D.Lgs. 36/2023: la proposta a iniziativa privata non è una gara persa o vinta, il Comune deve valutar

o soglia di legge: 500.000 € è circa l'1% dell'investimento.
La società chiede copia degli atti della delibera, un confronto tecnico e il riesame.











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