DI LAURO DOCET / ANCORA IN CORSA!!?

30.03.2014 17:46


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In uno Iacovone da altri tempi 8000 cuori rossoblù spingono il Taranto ad una grande prestazione che gli permette di battere il Matera e di restare aggrappati al sogno legapro unica


 

A differenza di quanto scritto a fine partita da alcuni siti calcistici locali, Papagni non cambia schema difensivo tenendo i tre centrali difensivi più i due esterni, a centrocampo operano Caruso e Ciarcià mentre davanti schiera un tridente puro con Molinari a sinistra, Balistreri centravanti e Clemente a destra. I rossoblù cercano di innescare i due attaccanti esterni tramite le sponde di Balistreri oltre ad andare sulle seconde palle sempre a rimorchio del pivot palermitano.
Sugli esterni Viscuso a destra è molto più cercato dai compagni rispetto all'altro under Picascia a sinistra. Nel secondo tempo Papagni inviterà Molinari a "vedere" di più il ragazzo sulla loro fascia e il classe'94 darà un buon contributo.
Per poter schierare questa formazione il mister di Bisceglie deve necessariamente sacrificare Mignogna che sarà utilissimo da esterno d'attacco domenica prossima a Monopoli viste le assenze per squalifica di Molinari e Clemente.
Mancherà pure Ciarcià e si spera che Carloto riesca in queste battute finali del campionato a tornare quel grande centrocampista apprezzato in tante piazze importanti di lega pro come Perugia e Venezia.
Proprio da Viscuso, ma anche da Riccio nei primi minuti partono degli ottimi palloni per Balistreri che in due occasioni anticipa di testa gli avversari andando vicino alla rete.
Il Matera non sta a guardare anche se gioca una partita prettamente difensiva sacrificando Iannini a uomo su Ciarcià ed ha un'occasione in cui un monumentale Prosperi rischia l'autorete anticipando Picci su cross da destra di Varsi.
La partita del capitano è degna del suo glorioso passato in maglia rossoblù e personalmente non vedevo l'ora di poterne finalmente parlare in termini positivi.
Sulle fasce lo stesso Varsi a destra e soprattutto Carretta a sinistra sono giocatori capaci di tenere in apprensione gli esterni difensivi ionici e limitarne le iniziative.
Le loro sostituzioni con giocatori meno adatti ad un lavoro di fascia finirà per facilitare il gioco tarantino nel secondo tempo.
Clemente sembra in ottima condizione fisica e oltre a tirare delle punizioni micidiali, con una delle quali coglie in pieno il palo, è ben disposto a sacrificarsi e a cercare le giocate in velocità.
Dopo le sostituzioni già citate di Cosco nella ripresa si accende bomber Molinari che prima reclama un calcio di rigore per un tiro a botta sicura respinto con un braccio da un solido Calori, poi su calcio d'angolo si inventa come al solito una rete dal nulla. Tutto spostato a sinistra con pochissima visuale della porta a disposizione incorna prepotentemente sul primo palo con una torsione che lascia esterrefatto Bifulco, sorpresissimo da un gesto tecnico da manuale del calcio.
Gli 8000 esplodono all'ennesima prodezza dell'argentino arrivato a quota 19 in campionato e gli dedicano una standing ovation quando viene sostituito da Mignogna.
Clemente, a riprova di una buona condizione fisica va vicino al raddoppio dopo qualche minuto partendo palla al piede dall'out mancino e arrivando bene al tiro che però risulta troppo alto.
Picci dall'altro lato prima segna esultando in netto fuorigioco poi inventa un gran tiro in diagonale dai venti metri che per poco non si insacca all'incrocio dei pali.
Intanto Pulci prende il posto di Caruso andandosi a posizionare al centro della difesa a 5 con Muwana che avanza a centrocampo per fare da diga sulle avanzate lucane.
Cosco inserisce pure Titone per Marsili e schiera contemporaneamente 4 punte che non saranno però mai pericolose dal momento che il centrocampo rossoblù copre tutti gli spazi, non facendogli arrivare palloni giocabili.
Nei 6 minuti di recupero sarà il Taranto in contropiede a sfiorare due volte il raddoppio con Balistreri e Mignogna, centrando l'unico risultato utile per continuare a sperare nel primo posto finale.
Partita tra due formazioni importanti. Chi le avesse viste giocare senza sapere la categoria a cui appartengono avrebbero etichettato la partita come un incontro tra squadre di buona classifica di lega pro. 

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