Democrazia Cristiana – Smentita ufficiale e replica politica a Rotondi e Donzelli: «Nessuno può parlare a nostro nome né “riunirci”»
La Segreteria nazionale: «Rotondi non rappresenta il partito. Falso storico parlare di “anime” della DC. Esiste una sola Democrazia Cristiana, legittima e continua»
La Democrazia Cristiana interviene con una nota ufficiale per chiarire in modo definitivo la titolarità del nome e del simbolo del partito e per replicare alle recenti dichiarazioni pubbliche che ne hanno distorto identità e ruolo politico.
La Segreteria nazionale precisa che «numerose sentenze della Corte di Cassazione (n. 25999/2010, n. 805/2017, n. 18746/2019), unitamente alla decisione del Tribunale di Roma (n. 2847/2025), hanno stabilito in modo inequivocabile che la Democrazia Cristiana non è mai stata sciolta e che nessun altro partito, gruppo o singolo soggetto può rivendicarne la continuità giuridica, né l’uso del nome o del simbolo».
Nel medesimo solco giurisprudenziale, tutti i ricorsi avanzati da soggetti che pretendevano di rappresentare la Democrazia Cristiana sono stati respinti con condanna alle spese, confermando la piena legittimità dell’attuale assetto del partito.











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