DI LAURO DOCET / PARTITA PERSA TATTICAMENTE?
Da questa rubrica sono sempre partiti elogi incondizionati per il lavoro di mister Papagni che ha saputo plasmare una squadra costruita male a Giugno e rifinita ancora peggio nel mercato di riparazione
Tuttavia volersi fossilizzare su un solo modulo, senza darsi la possibilità di variare schema per sfruttare le debolezze avversarie è un limite che la squadra sta pagando a caro prezzo.
Oggi ad esempio sarebbe stato sicuramente più opportuno schierarsi a specchio contro il 4-4-2 di mister Erra in modo da utilizzare sugli esterni offensivi due giocatori di qualità che avrebbero potuto fare la differenza contro gli under di fascia della squadra di casa.
E comunque pur con tutti i limiti del solito 5-3-2 la trasferta di Vallo della Lucania avrebbe potuto prendere una piega diversa se non ci fossero stati molti episodi negativi a condizionare il risultato sia prima che durante la partita.
Basti pensare agli infortuni di Miale e soprattutto di Marani prima dell'incontro. Con Marani in porta finora non avevamo preso neanche una rete su calcio di punizione diretta. Sempre con Marani non avevamo mai preso una rete da una distanza come quella del terzo gol.
Il clamoroso calo di rendimento di Caiazzo nelle ultime due partite culminate con l'erroraccio che ha propiziato il rigore e la sua espulsione, non erano certo preventivabili, come del resto l'errore di Molinari dal dischetto.
Da un punto di vista della determinazione i ragazzi erano sembrati carichi sin dalle prime battute, non è sembrata una partita presa sotto gamba come Torre del Greco ad esempio.
E una volta raggiunto il pareggio nel secondo tempo è apparso piuttosto evidente il problema di dover sostituire un Caruso affaticato e già ammonito.
Qui mettere Migoni è stata una scommessa persa in partenza dal momento che il ragazzo dopo l'infortunio non ha più trovato una condizione accettabile, così il centrocampo avversario formato da giocatori di gran qualità come Camorani e Tricarico è riuscito a prendere il sopravvento.
Avere due bocche di fuoco come Molinari e Balistreri e non rifornirle adeguatamente se non con lunghi lanci dalle retrovie o con dei cross effettuati dalla trequarti, equivale a possedere una Ferrari senza avere i soldi per la benzina.
Giocando col 4-4-2 avremmo avuto un patrimonio da spendere .......
Per fortuna non tutto è perduto, anche se le possibilità di vittoria finale si sono notevolmente ridotte; per far sì che tornino alte come prima di oggi occorrerà battere domenica il forte Matera.









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