DI LAURO DOCET / ANDRIA SUPERIORE. VETTA A -10?

16.11.2014 16:20


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Non deve trarre in inganno il risultato striminzito con cui l'Andria ha superato il Taranto. La vittoria è molto piu' netta di quanto dica l'1-0 finale. Addirittura imbarazzante la superiorita' tecnica, tattica ed agonistica di un Andria che ha dominato per 70' minuti, avendo l'unico torto di non segnare piu' reti ad un Taranto schierato in maniera inguardabile da Favo.

E pensare che negli ultimi 20 minuti della gara gli ionici hanno avuto un paio di occasioni abbastanza nitide per pareggiare una gara dove sono stati messi sotto costantemente da un Andria dal  gioco arioso, veloce sulle fasce e che però si è imbattuto in un gran Mirarco che ha tenuto il risultato in bilico fino al 95'.
Favo schiera una squadra senza costrutto, senza essere ne carne, ne pesce. Mette in campo addirittura tre mediani incontristi con gli impacciati e lenti Conti e soprattutto Oretti ai lati del solito formidabile Marsili, giustamente oggi capitano dal primo minuto.
Quindi il Taranto non solo deve fare a meno di Ciarcia' per infortunio, ma per scelta tecnica tiene fuori Gabrielloni, l'unico attaccante in rete nelle ultime gare e soprattutto non si gioca la partita neanche sulle ripartenze, tenendo fuori Mignogna. Pia', molto fumoso, si vede spesso, ma come negli ultimi anni della sua carriera non ha alcun rapporto col gol, andandoci come sempre molto vicino, ma rimanendo come al solito a secco.
E' una squadra lentissima nella zona nevralgica quella messa in campo da Favo, incapace nelle mezzali di far gioco e di stare dietro ad esempio ad un grande D'agostino che non è piu' un fulmine di guerra ma che è sembrato schizzare in campo, rispetto agli abulici Conti ed Oretti.
Un Andria, quindi, nettamente superiore che avrebbe meritato il gol nel primo tempo in almeno tre occasioni clamorose e che invece è pervenuto al vantaggio con un gol strepitoso da trentacinque metri dell'under '96 Matera, finora il miglior ragazzo visto in questo scorcio di campionato. Un centrocampista coi fiocchi, gia' dotato di grande personalita' oltre che di doti tecniche di gran rilievo.
L'intensita' e la qualita' dell'Andria fanno degli adriatici la squadra piu' forte del torneo attualmente. Non è una capolista per caso, è una squadra che merita la posizione che occupa sia per organizzazione di gioco sia per bravura dei singoli.
Nel secondo tempo con Mignogna e Gabrielloni in campo, dopo una ventina di minuti l'Andria si siede ed il Taranto prova a rubare un pareggio immeritato. Ma Pia', è sempre  il solito giocatore tecnico, bello da vedersi ma che ancora una volta non riesce ad incidere sul risultato.
Ci si aspetta qualcosa dal calcio mercato. A mio avviso non occorre fare un dramma, siamo tutti delusi dalla prestazione scialba, ma è meglio fare due conti subito per evitare successive delusione. Dopo 11 giornate siamo a 10 punti da una capolista che è apparsa a tutti squadra nettamente superiore alla nostra.....quindi la sensazione finale è quella di aver gia' buttato via la possibilita' di un campionato da vertice.
Sarebbe bello a mio avviso continuare con la costruzione di questo progetto di squadra, migliorandola dove necessario e pensando ad una programmazione nel tempo, senza chiedere troppo quest'anno. A mio avviso, conta solo la serieta' del progetto Campitiello, dare una continuita' al lavoro tecnico anno per anno, assicurando una rosa migliorabile mercato dopo mercato ed in breve lo scoglio "dilettanti" sara' superato. Poi sara' tutto in discesa...e queste giornate saranno solo un brutto ricordo. 

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