DI LAURO DOCET / ONORE A TE CAPOLISTA!!?

06.04.2014 17:47


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Il Taranto di Papagni conquista la vetta della classifica nella gara contro l'avversario più ostico e con una formazione rabberciata a causa di infortuni e soprattutto squalifiche


 

Nonostante gli ultimi 10 minuti, in cui ha rischiato di buttare al vento quanto di buono fatto nel resto della gara, la vetta conquistata ha un sapore particolarmente dolce, dal momento che nessuno ci avrebbe scommesso un euro dopo la sconfitta di Vallo della Lucania.
Paradossalmente le assenze concomitanti dei giocatori più dotati tecnicamente ha permesso al mister di schierare una squadra ben più solida dal punto di vista agonistico che grazie alla dinamicità dei suoi interpreti è riuscita a bloccare il gioco offensivo dei baresi.
Il gran lavoro effettuato da due elementi come Mignogna e D'angelo, capaci di andare in pressing sui portatori di palla avversaria sin dalla loro linea offensiva, non avrebbe avuto modo di esistere con gente come Molinari e Clemente, attaccanti con ben altre attitudini.
Inoltre il gran filtro a centrocampo di un ritrovato Carloto e del sempre positivo Caruso, ha permesso alla difesa di non andare mai in affanno, controllando agevolmente i palloni sporchi che arrivavano al trio offensivo di casa.
Inoltre nella ripresa si è vista una variazione al tema difensivo dei tre centrali più i due di fascia, grazia all'avanzamento sulla linea di centrocampo di Muwana e alla nuova posizione di Viscuso e Picascia schierati da veri terzini con licenza di attaccare la fascia.
Proprio da una scorribanda del mancino napoletano è partito il perfetto cross che ha messo Balistreri nella condizione di schiacciare in rete il pallone della vittoria.
Nel primo tempo il dinamismo e l'organizzazione tattica del Taranto non hanno permesso al Monopoli di rendersi pericoloso, tranne che per un lungo lancio a cercare il temibile Anibal Montaldi che sull'uscita lenta e maldestra di Masserano mandava il pallone a sfiorare il palo.
Il Taranto, dal canto suo, ha avuto un'occasione altrettanto clamorosa quando Mignogna è partito in contropiede sull'out destro e dopo aver percorso mezzo campo ha servito al centro Balistreri per un facile tap-in. Il pallone però veniva miracolosamente intercettato da un centrale biancoverde che si rifugiava in corner.
La ripresa si apriva con la mossa tattica di Papagni, che avanzando Muwana sulla linea dei centrocampisti, permetteva alla squadra un miglior fraseggio grazie al quale conquistava metri sul campo. In questo frangente si registrano un tiro in porta di D'angelo, il gol di Balistreri, un tiro pericoloso di Carloto e uno altrettanto pericoloso di Caruso.
Considerando l'andamento della partita è evidente che la mossa di Papagni sia stata decisiva per affondare i colpi nel momento giusto.
Tra l'altro il Monopoli, a differenza del Taranto i giocatori capaci di fare la differenza li aveva a disposizione ma per decisione di De Luca sono rimasti in panchina fino alla fine del forcing vincente rossoblù.
A questo unto il giovane mister di casa mette prima Corvino per Laboragine, poi Pedalino per il faro del centrocampo Lanzillotta.
Papagni studia per pochi minuti il nuovo assetto avversario e dispone una doppia sostituzione, esce il trequartista Dìangelo per il centrale difensivo Grieco e Menicozzo per Carloto, ovvero un mediano per un altro.
Il Taranto torna a 5 dietro,dopo qualche minuto il piccolo Migoni entra per lo sfinito Caruso e la squadra arretra troppo il baricentro, favorendo il tentativo di riscossa biancoverde.
Gli ultimi dieci minuti dei rossoblù non piacciono a nessuno. Forse i cambi di Papagni vengono intesi dalla squadra come un invito ad arroccarsi dietro, fatto sta che si rischia di buttare al vento tre punti fondamentali. La buona sorte vuole che superiamo indenni minuti di recupero da cardiopalma, con una traversa colpita niente meno che dal portiere avversario in mischia, con un gol giustamente annullato per carica sul portiere e con un tiro a botta sicura di Pedalino che finisce fuori di un soffio.
Alla fine, ripensando a quante volte la fortuna ci abbia voltato le spalle anche in questo torneo, ci prendiamo volentieri questi tre punti che comunque fino a 10 minuti dalla fine erano stati strameritati.
 

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