DI LAURO DOCET / TARANTO FC, ECCO I MIEI VOTI (PRIMA PARTE)

20.05.2014 17:28


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 TARANTO FC, ECCO I MIEI VOTI (PRIMA PARTE)


 

DIRIGENZA 6,5 

Nardoni, Petrelli e compagni vanno valutati a mio modo di vedere per il budget messo a disposizione ad inizio campionato per la costruzione di una squadra da vertice.
Il loro impegno è stato gravoso e non si può attribuire loro colpe sulla formazione di una rosa che è stata composta da  De Solda e Maiuri.
Anche in fase di mercato di riparazione ha prevalso la volontà di Papagni di puntare sulla rosa a sua disposizione, senza chiedere alla dirigenza ulteriori rinforzi.
A volte la presenza fisica di Nardoni al fianco della squadra avrebbe potuto essere più corposa dando alla squadra maggiori stimoli, ma gli impegni politici del presidente spesso non gli hanno permesso questo importante supporto psicologico.
Decisiva, in questi giorni, l'attiva ricerca di altri possibili finanziatori per un possibile ripescaggio o per la costruzione di una squadra in grado di primeggiare il prossimo anno in serie D.
AREA TECNICA: DE SOLDA 5
Con il budget a sua disposizione avrebbe potuto e dovuto costruire una rosa migliore. Autentici regali sono stati i soldi spesi per un giocatore alla frutta come Clemente, autentico flop della stagione. Nella scelta dei portieri under ha voluto fortemente Marani, altra scommessa persa. A centrocampo non ha tenuto conto della necessità di prendere un uomo d'ordine, fallendo nella scelta di Carloto, altro flop stagionale. Davanti, prendendo Clemente ha privato la squadra di un attaccante veloce, abile in contropiede che avrebbe potuto risolvere a nostro favore tante partite in cui dopo essere passati in vantaggio, avremmo dovuto chiuderle con le ripartenze, prima di essere raggiunti come spesso accaduto nei minuti finali.
Tutto sommato le altre scelte non sono da censurare, in fondo ha costruito per intero una squadra che è arrivata seconda, battendosi per la vittoria finale fino all'ultima giornata.
Sicuramente buona la batteria degli under messa a disposizione dei tecnici, tranne per l'insistenza con cui ha voluto Vivacqua, rivelatosi poi giocatore inutile.
Sarà poi licenziato insieme a Maiuri, pagando anche per il binomio che aveva costituito col tecnico.
ALLENATORI: MAIURI 3 PAPAGNI 7,5
La gestione Maiuri è stata assolutamente fallimentare, al punto che in molti affermano che i punti persi ad inizio campionato siano stati decisivi nel far perdere il campionato alla squadra.
Le sue colpe maggiori sono state quelle di essersi fossilizzato su un 4-4-2 nonostante le evidentissime sofferenze dei centrali difensivi Prosperi e Miale, con il primo assolutamente inadatto a coprire una vasta porzione difensiva a causa di una condizione atletica a dir poco approssimativa. Il suo immobilismo tattico e anche la sfortuna di non poter contare su un Molinari infortunato e su un Balistreri a corto di preparazione lo hanno portato ad un esonero scontato.
Papagni, invece, ha avuto il merito di stravolgere la squadra da un punto di vista tattico, ridando autostima ad un a serie di giocatori non utilizzati da Maiuri, grazie ad un fine lavoro psicologico. Inoltre ha capito la sofferenza della squadra nel difendere a 4 ed ha utilizzato i tre centrali difensivi, supportati dai due esterni. Si è inventato Mignogna esterno sinistro difensivo con licenza di attaccare, rendendo il tarantino il miglior interprete di quel ruolo di tutto il campionato. Ha trasformato Ciarcià da esterno a centrocampista centrale a tutto campo, ottenendo come risultato un giocatore capace di dettare i tempi  e di offrire agli attaccanti una gran varietà di giocate. Ha utilizzato spesso il centrocampista Muwana come centrale difensivo. Ha dato fiducia a Riccio come centrale difensivo di destra che lo ha ripagato non solo con ottime prestazioni difensive, ma anche con la sua innata capacità di far ripartire il gioco, oltre a segnare reti decisive. Lo stesso Prosperi tornando al suo vecchio ruolo di centrale difensivo sinistro ha riacquistato fiducia ed ha giocato un ottimo finale di campionato da vero capitano.
Pulci e Caiazzo si sono alternati come centrali della difesa a tre fornendo un importante contributo. Ha ricevuto collaborazione da Menicozzo, che da centrocampista centrale si è visto spesso dirottato sulla fascia destra. Tuttavia la sua fortuna maggiore è stata l'entrata in forma di Molinari e Balistreri autori di più di 35 reti in due.
Se vogliamo trovare un difetto nell'annata di Papagni, c'è la gestione di alcune partite fondamentali come quella di Marcianise e le ultime dei playoff in cui ha effettuato cambi poco coraggiosi, con la conseguenza di un vistoso arretramento del baricentro della squadra che come sempre ha sofferto quando gli si è chiesto di difendere un risultato.
Anche la scelta della formazione contro l'Arezzo è alquanto discutibile, affrontare una squadra molto più riposata senza far ricorso ai giocatori di maggior tasso tecnico ha fatto storcere il naso a più di un addetto ai lavori.
Tutto sommato se non avessimo avuto Papagni a ridare slancio a questa squadra dopo 9 giornate di campionato, non staremmo neanche qui a parlare di playoff giocati e persi a 5 minuti dalla fine.
I GIOCATORI
PORTIERI
MARANI 5 Arrivato con la fama di miglior portiere classe '95 del panorama dilettantistico nazionale, probabilmente ha pagato il fatto di essere catapultato in una piazza calda e difficile come quella tarantina, all'opposto di  quella calma e sonnolenta del maceratese. Di indubbie qualità atletiche e tecniche tra i pali, ha pagato a caro prezzo la sua difficoltà a leggere le parabole alte, specie da calcio da fermo. Molti gol subiti dal Taranto lo hanno visto immobile su palloni che, spiovendo nella sua area piccola, avrebbero dovuto essere di sua pertinenza. L'erroraccio che ha determinato poi la sconfitta col Manfredonia in casa è un altro dei momenti decisivi che non hanno permesso alla squadra di vincere il campionato. Dalla sua parte alcune importanti parate tra i pali e due calci di rigore parati.
MASSERANO 5,5 Portiere con qualità tecniche minori, rispetto al suo compagno Marani ha avuto modo di giocare un buon numero di partite in cui da un punto di vista della reattività in campo è sembrato invece superiore al compagno. Sicuramente più sveglio e più coraggioso nelle uscite alte, a mio modo di vedere ha subito meno la pressione dell'ambiente essendo stato abituato ad un'altra piazza molto calda dal punto di vista calcistico e cioè Ancona.
DIFENSORI
RICCIO 7,5
A mio avviso la più bella sorpresa del reparto difensivo per quanto riguarda i senior, Riccio con l'avvento della difesa a tre si è rivelato un ottimo difensore sul centro destra. In quelle poche occasioni in cui Maiuri lo aveva schierato centrale nel suo 4-4-2 era sembrato invece un giocatore completamente in balìa degli avversari, specie quelli più veloci. Con Papagni è rinato, diventando anche una sorta di regista difensivo. La maggior parte delle azioni parte dai suoi piedi sapienti, capaci di precise gittate a superare il centrocampo di 30-40 metri. Molto abile negli inserimenti in area avversaria, ma dotato anche di un gran tiro dalla distanza è andato a segno ben 4 volte. Giocatore assolutamente da riconfermare.
PROSPERI 6
Sufficienza raggiunta per l'ottimo finale di campionato, in cui è sembrato tornare il grande difensore ammirato in tanti anni a Taranto. Da tener presente che fino a trequarti  del torneo è stato quasi sempre in difficoltà, specie quando aveva a che fare con elementi rapidi. In parecchie circostanze la difesa ha ballato proprio a causa delle sue difficoltà, culminate col clamoroso errore di Torre del Greco dove regalò il vantaggio alla squadra di casa. Difficile dare un giudizio su una sua eventuale riconferma, a 35 anni Prosperi è il giocatore che con i suoi errori fece montare su tutte le furie anche la curva Nord o è il condottiero coraggioso ammirato nel'ultimo spezzone di campionato?
MIALE s.v. Per questioni che riguardano la sua sfera privata, Claudio non è mai stato quest'anno il giocatore apprezzato in tante piazze professionistiche. A volte, ci si dimentica che i calciatori sono prima di tutto degli uomini e che possono attraversare come tutti momenti difficili che niente hanno a che fare con la propria professione. Per questo motivo non intendo giudicarlo, ma solo fargli il più grosso in bocca al lupo per cose ben più importanti di un campionato di calcio giocato bene o giocato male.
GRIECO 6
Tornato in campo dopo il grave infortunio, a poco alla volta ha dimostrato di essere tornato un valido difensore centrale. Quando è stato chiamato in causa ha risposto offrendo prestazioni senza macchia in fase difensiva, fino ad essere schierato titolare nell'ultima gara palyoff persa con l'Arezzo. La sua prestazione è stata buona ed abbiamo anche apprezzato la qualità dei suoi rinvii a cercare i compagni. Anche il calcio, pulito e secco, è rimasto quello di una volta. Da riconfermare.
CAIAZZO 6
Nel dimenticatoio con Maiuri, l'ex Messina, under classe '94, ha avuto modo con Papagni di essere spesso schierato come jolli del terzetto centrale difensivo, fino ad acquisire sicurezza e diventare ad un certo punto del torneo l'under difensivo irrinunciabile posto come ultimo baluardo difensivo tra Riccio e Prosperi. Un grosso appannamento a fine stagione ha avuto il suo culmine nel grave errore commesso a Vallo della Lucania quando perse palla davanti all'area di rigore per poi commettere fallo all'interno della stessa, causando di fatto la pesante sconfitta con la Gelbison. Ha giocato il secondo tempo dell'infausto pareggio di Marcianise, facendo registrare un'altra prova sottotono. Da quel momento il suo compagno Pulci gli è stato preferito anche per maggiore freschezza atletica. Essendo un'94 ' difficile una sua riconferma.
PULCI 6
Altro centrale difensivo, cresciuto notevolmente dopo un inizio balbettante, ha fatto la sua parte quando è stato chiamato in causa. Più forte di Caiazzo da un punto di vista fisico, ha meno qualità tecnica del compagno. Anche lui del '94 difficilmente sarà riconfermato.
VISCUSO 7
Il migliore dei nostri under, questo ragazzo classe '94 si è dimostrato un infaticabile esterno difensivo, bravo in fase di contenimento ma soprattutto pronto ad inserirsi in zona cross sul versante destro. Per un certo periodo è stato schierato anche a sinistra, confermando di poter essere utile indifferentemente su entrambe le fasce. Pendolino instancabile, in campo non sembra neanche che sia un under, anzi spesso si è dimostrato uno dei punti di forza della squadra. Poichè servirà un '94 in campo il prossimo anno, credo che questo ragazzo meriti senza dubbio una conferma
PICASCIA 6,5
Giunto a Gennaio col tempo è diventato un esterno sinistro coi fiocchi per essere un '94, tanto da permettere al mister di utilizzare Mignogna in altre zone del campo. Piccolo fisicamente, gioca con una rabbia ed una determinazione tali da supplire alla prestanza tecnica. Molto bravo anche in fase d'attacco, ha spinto spesso sulla sua fascia con ottimi risultati, In particolare ricordiamo di lui lo splendido cross che permise a Balistreri di segnare la rete della vittoria a Monopoli. Per la riconferma può valere il discorso fatto per Viscuso

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