Fattori bomber in Serie B: cosa accomuna Palermo e Sudtirol, in vetta al campionato
Premessa: il campionato è appena cominciato e dunque è ancora presto per tracciare un vero e proprio giudizio su quelli che sono i risultati partite Serie B e su quella che è la classifica che si è già delineata dopo appena cinque giornate. Però dopo le prime partite qualche pensiero sparso già emerge e può essere approfondito senza correre il rischio di esagerare nei commenti che dunque non saranno fuorvianti. Ad esempio, leggendo le prime posizioni, notiamo che Palermo e Sudtirol, rispettivamente prima e seconda (a 11 punti c'è anche il Mantova terzo per differenza reti), hanno in comune una caratteristica dei due allenatori: l'abitudine a far gol. Filippo Inzaghi e Davide Possanzini, professione attaccanti, hanno scritto pagine intense del campionato di Serie A e B, certo ognuno ai propri livelli - quasi 500 reti in due - ma sono stati comunque esponenti della rete nel massimo campionato italiano. E ora stanno facendo il proprio percorso da allenatori non senza qualche caduta, ma comunque ben connessi con l'obiettivo promozione per farsi notare anche in massima serie.
Inzaghi, dai gol al Milan al ritorno in A
Inzaghi conosce bene il campionato italiano, per anni - tra Atalanta, Juve e Milan - è stato uno dei bomber più prolifici del nostro campionato, al Milan ha fatto scorta di trofei europei e Champions (come dimenticare la doppietta contro il Liverpool nella finale di Atene) e poi nel 2006 ha anche vinto il Mondiale con l'Italia di Lippi con rete contro la Repubblica Ceca nell'ultima partita della fase a gironi. Da allenatore è ripartito rimboccandosi le maniche e con idee chiare e ha subito calcato anche il palcoscenico della Serie A, ma con qualche difficoltà. Tant'è vero che poi con umiltà ha scelto di ripartire dal campionato di Serie B e ora sogna di tornare in massima serie da protagonista con il Palermo. Anni 53, quasi 300 gol tra i professionisti, Inzaghi oggi guida i rosanero al primo posto a 13 punti dopo 4 vittorie e 1 pari in questo inizio show di campionato. In panchina aveva avuto subito l'opportunità di allenare il Milan, ma non riuscì a imporsi. Poi una lunga gavetta. Reggina, Salernitana e Pisa le ultime squadre allenate. Ora il Palermo con l'obiettivo di conquistare la promozione. Il percorso è lungo ma l'inizio è stato incoraggiante.
Dal Mantova al Sudtirol: Possanzini ci riprova
Ha tre anni in meno Davide Possanzini, 50, storico bomber di provincia con quasi 200 gol all'attivo da calciatore, quasi tutti in Serie B. La sua dimensione. Quando il campionato di B accoglieva giocatori di grandissima qualità ed era una sorta di A2. Ora Possanzini è allenatore di categoria affermato, ha fatto molto bene fino a pochi mesi fa alla guida del Mantova, veniva preso ad esempio anche in Serie A. Secondo molti opinionisti il suo modo di vedere il calcio era pratico e concreto, univa spettacolo a risultati e il recente esonero non ha di certo fatto cambiare idea ai più. E infatti oggi Possanzini è ripartito da una realtà totalmente diversa e con il Sudtirol si ritrova secondo a 11 punti dopo 5 giornate a due lunghezze di distanza dal Palermo primo. Certo, la classifica è ancora corta e il campionato è appena iniziato, però l'inizio è stato incoraggiante. E Possanzini è tornato a essere l'allenatore che era, un tecnico le cui squadre sono organizzate, giocano bene e divertono ma ottengono anche risultati. Da un bomber all'altro, ecco Inzaghi e Possanzini. Secondo gli esperti, altre saranno le squadre ora dietro che si contenderanno la promozione, però gli indizi delle prime giornate sono ormai raccolti e qualche parere può già essere espresso. Come i gol, che pesano anche dalla panchina.











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