DI LAURO DOCET / LE DIFFERENZE TRA TARANTO E MATERA?

24.02.2014 15:24


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Il Taranto a 5 punti dalla vetta dopo la sfortunata prestazione di San Severo, è figlio soprattutto del potere economico del Matera nei nostri confronti


 

La disponibilità economica di cui gode la società materana e che ha permesso ai lucani di fare e rifare la formazione fino a giungere a quella vincente si sta rivelando la sua arma vincente.
A suo favore ha giocato l'incredibile livellamento di un girone, le cui battistrada non hanno mai fatto il vuoto attorno a sè, permettendo a Colummella e compagni di avere tutto il tempo per porre rimedio ai propri errori e una volta trovata l'alchimia giusta di vincere 6 partite consecutive che hanno creato un solco tra loro e le altre formazioni di alta classifica.
Per questo motivo, non mi sembra assolutamente il caso di dare addosso ai giocatori rossoblù, i quali stanno tirando la carretta dall'inizio del campionato a differenza di molti elementi del Matera che dopo aver fatto molta panchina in categorie superiori nel girone d'andata, ora sono freschi e pronti, soprattutto psicologicamente, per effettuare il rush finale.
Il Taranto, come del resto lo stesso Matera, ad inizio anno ha costruito una squadra in cui molti elementi hanno reso  meno rispetto a quanto sperato. Mi riferisco a gente come Prosperi, Menicozzo, Carloto, lo stesso Clemente. Tutta gente pagata profumatamente che è stata confermata anche dopo il mercato invernale.
Qui sta la differenza tra l'immobilismo societario tarantino e l'attivismo dei lucani che al contrario hanno mandato via quei giocatori che avevano reso poco come Girardi, Lauria, Sy e tanti altri sostituendoli con elementi come Picci, Carretta, Varsi, De Franco che col ritorno di Cosco in panchina hanno dato alla squadra quelle forze fresche che gli hanno permesso gli ultimi exploit.
Inoltre alla capacità economica di Colummella che ha garantito un premio promozione enorme e chissà quante altre cose fa da contraltare le difficoltà di Nardoni e Petrelli di riuscire a concludere un torneo, con un esborso di altri 500 mila euro garantiti dai 2 soci, ma che per loro stessa ammissione rappresentano un notevole sacrificio. 
Tutto il resto viene di conseguenza, ieri ho assistito personalmente come sempre, alla prestazione col San Severo e può capitare che dopo tante reti segnate, la coppia Balistreri-Molinari per un giorno avesse le polveri bagnate. E purtroppo, se non segnano loro in attacco sono dolori dal momento che l'unica altra punta a disposizione Clemente, non è decisivo dagli inizi del campionato.
E' un vero peccato quest'anno non vincere il campionato, dal momento che ad esempio gli under hanno fatto interamente il proprio dovere, purtroppo siamo stati traditi proprio da quegli elementi che dovevano farci fare il salto di qualità e che purtroppo la società non ha avuto il coraggio di sostituire nonostante avessero richieste da serie superiori.

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