Fuori dal Campo

Il tempo è galantuomo: condannati per peculato gli amministratori della Cerin.

09.01.2026 16:40


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Il Tribunale di Bari, presieduto dal Dr. Marco Guida, ha condannato Giuseppe Donato Colapinto e Fiore Grazia alla pena di anni due e mesi dieci di reclusione per peculato, oltre al risarcimento dei danni nei confronti della costituita parte civile Comune di Sava, rappresentato in giudizio dall’avv. Massimo Chiusolo. Inoltre, gli stessi sono stati condannati a pagare in favore del Comune di Sava anche una provvisionale immediatamente esecutiva per euro 945.000,00 euro.

La vicenda processuale prende il via allorquando il sindaco di Sava dell’epoca, l’avv. Dario Iaia, oggi deputato di Fratelli d’Italia, ed il responsabile dell’Area Economico – Finanziaria, Dr. Vincenzo Colucci sporgono denuncia nei confronti della Società “Cerin” presso la Compagnia Guardia di Finanza di Manduria.
L’On. Dario Iaia ed il Dr. Colucci lamentavano, nell’esposto presentato nei confronti degli amministratori della società “Cerin”, ammanchi per centinaia di migliaia di euro in ordine a tributi pagati dai cittadini e non riversati, come da concessione, al netto dell’aggio, al Comune di Sava, oltre ad un’attività ostruzionistica da parte di questi relativamente all’accesso ai conti correnti.

Il Tribunale di Bari, presieduto dal Dr. Marco Guida, ha condannato Giuseppe Donato Colapinto e Fiore Grazia alla pena di anni due e mesi dieci di reclusione per peculato, oltre al risarcimento dei danni nei confronti della costituita parte civile Comune di Sava, rappresentato in giudizio dall’avv. Massimo Chiusolo. Inoltre, gli stessi sono stati condannati a pagare in favore del Comune di Sava anche una provvisionale immediatamente esecutiva per euro 945.000,00 euro.

La vicenda processuale prende il via allorquando il sindaco di Sava dell’epoca, l’avv. Dario Iaia, oggi deputato di Fratelli d’Italia, ed il responsabile dell’Area Economico – Finanziaria, Dr. Vincenzo Colucci sporgono denuncia nei confronti della Società “Cerin” presso la Compagnia Guardia di Finanza di Manduria.
L’On. Dario Iaia ed il Dr. Colucci lamentavano, nell’esposto presentato nei confronti degli amministratori della società “Cerin”, ammanchi per centinaia di migliaia di euro in ordine a tributi pagati dai cittadini e non riversati, come da concessione, al netto dell’aggio, al Comune di Sava, oltre ad un’attività ostruzionistica da parte di questi relativamente all’accesso ai conti correnti.

Dalle indagini, è emerso che effettivamente Colapinto e Fiore si sarebbero appropriati di somme per un importo di quasi un milione di euro di spettanza dell’Ente Comunale, di cui avevano la disponibilità in quanto incassato in ragione dell’affidamento della concessione e non versato.  
“In merito alla vicenda “Cerin” -afferma l’on. Dario Iaia - “siamo finalmente giunti alla conclusione con questa sentenza di condanna di primo grado, con la quale il Tribunale di Bari ha riconosciuto la responsabilità penale degli amministratori della società concessionaria dell’epoca. Tutto questo è avvenuto grazie all’attività e alle indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Bari che ringrazio per l’impegn

Dalle indagini, è emerso che effettivamente Colapinto e Fiore si sarebbero appropriati di somme per un importo di quasi un milione di euro di spettanza dell’Ente Comunale, di cui avevano la disponibilità in quanto incassato in ragione dell’affidamento della concessione e non versato.  
“In merito alla vicenda “Cerin” -afferma l’on. Dario Iaia - “siamo finalmente giunti alla conclusione con questa sentenza di condanna di primo grado, con la quale il Tribunale di Bari ha riconosciuto la responsabilità penale degli amministratori della società concessionaria dell’epoca. Tutto questo è avvenuto grazie all’attività e alle indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Bari che ringrazio per l’impegno profuso.

Chiaramente sono stati importanti il supporto tecnico del dr. Colucci oltre che la competenza del nostro difensore. Ma a futura memoria, è bene ricordare come all’epoca non tutti erano d’accordo. Non posso dimenticare le critiche e lo scetticismo che furono mosse nei miei confronti e nei confronti del dr. Colucci allorquando presentammo l’esposto da parte delle opposizioni. Addirittura, alcuni consiglieri di minoranza arrivarono a proporre in consiglio comunale la costituzione di una commissione di indagine avente ad oggetto l’operato dell’Amministrazione Comunale in ordine alla vicenda “Cerin”. Ricordo bene come si scagliarono contro di noi per l’azione intrapresa. Per fortuna, il tempo è galantuomo ed oggi la giustizia ci ha dato pienamente ragione “.

Grande soddisfazione viene espressa anche dal Sindaco di Sava Dr. Gaetano Pichierri che, negli anni successivi alla denuncia, ha seguito la vicenda in qualità di consigliere delegato al bilancio dello stesso Comune. La lotta contro la corruzione e l'illegalità - sottolinea Pichierri - deve essere una priorità per tutti noi. E lo è nella maniera più assoluta. Bene fece il Sindaco Iaia sporgere denuncia per peculato nei confronti della Cerin, azione assolutamente condivisa a tutela dell’Ente ed oggi la sentenza di condanna lo conferma. Evidenzio che è di grande importanza la condanna al pagamento della provvisionale immediatamente esecutiva di 945.000 euro. Il nostro impegno sarà quello di attivarci subito per il recupero di queste somme, laddove ve ne siano le condizioni, oltre che continuare a lavorare instancabilmente per la trasparenza e la giustizia, affinché casi come questo non possano più verificarsi. Certamente non si può ignorare come la scelta delle precedenti amministrazioni di centro sinistra di prevedere nel contratto di concessione il versamento delle somme direttamente sul conto corrente della società privata e non del Comune fu un grave errore.”
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