Sanità Pugliese. Iaia (FdI): La Cgil Puglia faccia autocritica, invece di attaccare il Governo
"È inaccettabile che la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, si lanci in critiche furiose nei confronti del governo nazionale, senza però riconoscere che la gestione della sanità pugliese, nelle mani della sinistra per decenni, è stata disastrosa. Questo è il tema che dovrebbe essere al centro di una riflessione critica, piuttosto che sforzarsi di individuare un argomento utile per attaccare a spada tratta il governo di centrodestra. Ricordo che il Governo Meloni per il 2026 ha impegnato ben 143 miliardi di euro nel Fondo Sanitario Nazionale che è la cifra più alta mai messa a disposizione da un governo nazionale. Neanche negli anni del Covid si era raggiunta una cifra simile.
Conte si era fermato a 121,3 miliardi di euro.
Ebbene, il buco di 476 milioni di euro nel bilancio della sanità pugliese è chiaramente responsabilità di chi ha governato la Puglia ininterrottamente negli ultimi venti anni, perpetuando un sistema inefficiente e clientelare. Condividiamo l’appello a non aumentare le aliquote Irpef regionali da parte della Cgil, aumento che graverebbe ulteriormente sulle tasche dei cittadini pugliesi già alle prese con l’aumento del costo della vita, tuttavia sarebbe opportuno che la Cgil iniziasse a sollevare interrogativi ed a pretendere risposte sulla gestione della sanità da parte della sinistra pugliese. Consiglierei di cominciare dal tema liste d’attesa o magari dalla "parentopoli" di Sanitaservice, completamente ignorate dalla puntuale segreteria della Cgil Puglia.
È curioso e sconcertante che non si vedano queste tristi realtà e ci si muova solo e soltanto per pregiudizio ideologico contro un Governo che si considera nemico.
Forse sarebbe il caso che, anziché piangersi addosso e utilizzare i problemi attuali come arma di attacco politico, la Cgil Puglia e le forze politiche si confrontassero per individuare soluzioni concrete e condivise. Non servono divisioni o conflitti; serve unità di intenti per garantire un servizio sanitario adeguato ai pugliesi, promuovendo una vera riforma che metta al centro la salute dei cittadini e non i giochi di potere politici.
Ricordo a tutti che la battaglia per un servizio sanitario equo e di qualità è una lotta che riguarda tutti noi, e non può essere strumentalizzata per fini politici. Insieme, è essenziale lavorare per un futuro migliore per la Puglia, partendo da un’analisi onesta e costruttiva delle responsabilità".
Così on. Dario Iaia, deputato FdI.










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