Fuori dal Campo

Iaia (FdI): “EX ILVA, Basta Propaganda, Taranto ha bisogno di responsabilità e di una visione

11.09.2026 17:04


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Sulla vicenda ex Ilva è arrivato il momento di fare chiarezza e di smetterla con una narrazione fatta di slogan e semplificazioni.

La salute dei cittadini viene prima di tutto, così come la sicurezza dei lavoratori e la tutela dell’ambiente. Ma non esistono soluzioni semplici per situazioni complesse, soprattutto quando sono in gioco migliaia di posti di lavoro, l’indotto e il futuro industriale di un’intera provincia.

Il Governo, con risorse pubbliche, ha garantito la continuità produttiva e il pagamento degli stipendi ai lavoratori, mettendo in campo interventi necessari per tenere in piedi un’azienda strategica per il Paese.

Oggi, la magistratura milanese ha deciso di porre fine alla produzione di acciaio a Taranto. Non possiamo che prenderne atto.

Così come, non possiamo non ricordare che il Movimento 5 Stelle e la sinistra hanno sempre contestato e votato contro i provvedimenti messi in campo dal Governo. Senza quei provvedimenti, non si sarebbero pagati gli stipendi ai lavoratori negli ultimi anni.

C’è poi un altro fatto che non può essere ignorato: le diverse proposte del Governo, relative alla decarbonizzazione e alle relative esigenze energetiche, sono state respinte dall’amministrazione comunale. Non c’è mai stata una vera interlocuzione per indisponibilità di chi governa il territorio.

Un’amministrazione comunale che, invece di affrontare il problema in tutta la sua complessità, anche dal punto di vista tecnico e industriale, ha finito per farsi trascinare dall’ala più estremista in una posizione di sostanziale “non decisione”.

Oggi assistiamo quindi a una contraddizione evidente: chi auspica la chiusura dell’area a caldo, conoscendo perfettamente le inevitabili conseguenze occupazionali per i lavoratori diretti e dell’indotto, invoca contemporaneamente la salvaguardia dei livelli occupazionali. I 5 stelle sono davvero straordinari da questo punto di vista. Tutto e il contro tutto. Proprio loro che avevano promesso la realizzazione dell’acquapark e che poi hanno sottoscritto il contratto con Mittal.

Ma queste cose ai lavoratori le spiegano?

La Regione Puglia, governata dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle, costituita nel giudizio che ha portato alla decisione sulla chiusura dell’area a caldo, ha spiegato ai lavoratori la propria posizione?

È legittimo avere una posizione politica sulla chiusura. Ma bisogna avere anche il coraggio di dire cosa succede il giorno dopo, quali sono le alternative industriali, quali investimenti vengono messi in campo e come vengono tutelati concretamente i lavoratori.

Le sentenze si rispettano. Ma il futuro industriale di Taranto non può essere lasciato ai tribunali.

Ora bisogna guardare avanti. Procedere con la vendita e il Tavolo per Taranto deve diventare il luogo nel quale mettere insieme, in un quadro organico, gli investimenti già programmati e quelli da attrarre, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e privati che hanno interesse a investire nella nostra città.

Taranto ha bisogno di una visione complessiva, capace di mettere a sistema risorse pubbliche e private, ambiente, infrastrutture, industria, occupazione e nuove attività produttive.

Non servono contrapposizioni ideologiche.
Non servono slogan.

Serve costruire il futuro di Taranto.

Una Taranto che abbia insieme salute, ambiente, lavoro, investimenti e industria.

Perché chiudere può essere una decisione.
Governare una transizione industriale e creare nuove opportunità occupazionali è una responsabilità politica.”

On. Dario Iaia

Deputato di Fratelli d’Italia

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