Due anni di crescita, una nuova identità: Pier presenta “Nerotenebre”
Il 16 ottobre segna il ritorno discografico del giovane cantautore pugliese con un brano intenso e personale. Sputnik Music Group e Virgin Music Group (Universal Music) accompagnano un progetto che promette nuove emozioni e importanti sviluppi artist
Dopo oltre due anni di attesa, Pier, nome d’arte di Pierciro Marinò, torna sulla scena musicale con “Nerotenebre”, il nuovo singolo in uscita il prossimo 16 ottobre, a mezzanotte, su tutte le piattaforme digitali. Il giovane cantautore originario di Faggiano, in provincia di Taranto, classe 2004, inaugura così una nuova fase del suo percorso artistico, caratterizzata da sonorità più ricercate, atmosfere oscure e un linguaggio diretto, capace di raccontare senza filtri le complessità dei rapporti umani.
Un ritorno particolarmente significativo per un artista che, nonostante la giovane età, ha già dimostrato una spiccata sensibilità interpretativa e una forte attenzione alla scrittura. Avvicinatosi alla musica all’età di nove anni attraverso lo studio del pianoforte e successivamente del canto, Pier ha intrapreso un percorso di crescita artistica che lo ha portato ad approfondire le tecniche di composizione e scrittura confrontandosi con importanti autori della canzone italiana, tra cui Giuseppe Anastasi, Fabrizio Berlincioni, Nicco Verrienti e Piero Romitelli.
Il suo debutto discografico risale al 2023 con “Parlerò di noi”, singolo che ha superato i 100mila ascolti su Spotify. Nel 2024 è arrivato “Il peso dei silenzi”, brano pubblicato da DMB Production e distribuito da Sony Music Italia, nel quale il cantautore affrontava temi legati alla sofferenza emotiva, alla consapevolezza e alla capacità di ricominciare dopo un’esperienza difficile.
Con “Nerotenebre”, Pier compie un ulteriore passo avanti, scegliendo di esplorare territori musicali differenti rispetto alle precedenti produzioni, senza rinunciare alla profondità emotiva che ha sempre contraddistinto la sua proposta artistica.
Il brano nasce dall’incontro tra due visioni musicali complementari: quella di Stem, legata a un approccio più strumentale, chitarristico e vicino alla dimensione live, e quella di Eclypxe, maggiormente orientata verso la produzione elettronica e la sperimentazione sonora.
Le chitarre di Stem diventano così il punto di partenza per il lavoro di sound design di Eclypxe, che ne rielabora le sonorità trasformandole in texture astratte, sintetizzatori e atmosfere elettroniche. Il risultato è un sound scuro, stratificato e contemporaneo, nel quale convivono la ruvidità dell’industrial, la potenza dell’urban, l’energia del rock e la ricercatezza delle atmosfere tipiche dell’R&B moderno.
Una contaminazione di generi che non appare artificiale, ma che nasce dalla volontà di costruire un’identità musicale riconoscibile, capace di coniugare l’immediatezza dell’esecuzione dal vivo con la precisione della produzione elettronica.
Particolarmente significativo anche il contenuto del testo, scritto dallo stesso Pier con il determinante contributo di Matteo Maniglio e Greta Portacci, autori che avevano già collaborato con il cantautore nei suoi precedenti lavori.
Al centro della canzone c’è il racconto di una relazione tossica, descritta attraverso emozioni, contraddizioni e dinamiche che possono trasformare un legame sentimentale in un’esperienza dolorosa. Una narrazione che sceglie di non attribuire necessariamente etichette ai protagonisti, lasciando spazio all’identificazione personale di chi ascolta.
Il linguaggio è volutamente crudo, diretto e privo di inutili giri di parole. Una scelta stilistica che si integra perfettamente con l’intensità delle sonorità, contribuendo a restituire tutta la forza emotiva del messaggio.
“Finalmente dopo più di due anni torno a pubblicare un mio pezzo, e anticipo già che sarà soltanto un estratto di un progetto molto più grande di cui siamo molto orgogliosi insieme al mio team”, racconta Pier, sottolineando il significato particolare di questa nuova uscita discografica.
“In questo periodo ho scritto tanto e sono cresciuto, sia personalmente che artisticamente, come sarà facilmente notabile ascoltando la canzone. Ciò che mi ha ispirato è una persona a cui dedico l’intero progetto e non vedo l’ora di portarlo in giro per il territorio nei vari eventi musicali di cui sarò ospite”, aggiunge il giovane artista.
Parole che testimoniano come “Nerotenebre” non rappresenti soltanto un nuovo singolo, ma l’inizio di un percorso musicale più articolato, costruito attraverso oltre due anni di scrittura, sperimentazione e maturazione personale.
A sostenere questa nuova fase della carriera di Pier ci sono Sputnik Music Group, etichetta discografica del progetto, e Virgin Music Group (Universal Music), che ne cura la distribuzione.
Per il giovane cantautore tarantino si apre dunque un nuovo capitolo, accompagnato dalla volontà di portare la propria musica anche sul palco, attraverso eventi e appuntamenti dal vivo sul territorio.
Dopo aver raccontato il dolore e la ricerca di una ripartenza con “Il peso dei silenzi”, Pier sceglie adesso di addentrarsi nelle zone più oscure delle relazioni e delle emozioni, trasformando esperienze personali in musica. “Nerotenebre” diventa così il primo tassello di un progetto che promette di raccontare un artista più maturo, consapevole e determinato a costruire una propria identità nel panorama musicale contemporaneo.












Commenti