DI LAURO DOCET / BALISTRERI E PROSPERI EROICI. BYE BYE MONOPOLI?

15.05.2014 07:55


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Mai come questa volta il Taranto butta il cuore oltre l'ostacolo e nonostante la forza dell'avversario e alcune ingenuità colossali riesce a vincere i playoff del girone, accedendo come testa di serie a quelli nazionali, in cui probabilmente affronterà ancora allo Iacovone il riposato Arezzo


 

Papagni si presenta ai nastri di partenza con una difesa a 5 in cui i tre centrali sono tutti over, vale a dire da destra a sinistra Riccio, Miale e Prosperi coadiuvati sulle fasce da Viscuso e Mignogna. In mezzo al campo il centrale Carloto è supportato sul centro destra da Caruso e sul centrosinistra da Picascia. Davanti a loro D'angelo, qualche metro dietro l'unico centravanti Balistreri

Il Monopoli si schiera col suo solito 4-2-3-1, schierando come schermo davanti alla difesa Castaldo, mentre davanti rinuncia inizialmente a Pedalino schierando come centravanti il mobilissimo Corvino supportato dalla verve dei 2 giocatori più tecnici della rosa Di Matera e Laboragine oltre che dall'under Nicolai.
Entrambe le formazioni devono fare a meno dei due bomber principe, Molinari rimasto tutto l'incontro in panchina e Montaldi che non avendo recuperato è stato dirottato addirittura in tribuna.
La partita è fortemente condizionata da un vento che spinge il pallone verso chi difende dalla parte della curva sud, anche se paradossalmente entrambe le squadre segneranno in condizione di controvento.
Nel primo tempo Masserano fa fatica a far arrivare il pallone dalle parti di centrocampo a causa delle continue folate che smorzano le traiettorie e diventa difficile imbastire azioni di rilievo da parte dei rossoblù. Carloto cerca di mettere ordine ma non trova grande aiuto da parte di Caruso e Picascia, anche se quest'ultimo a volte riesce in qualche sovrapposizione sulla fascia a tentare il cross. L'asse destro Caruso, Viscuso non riesce ad incidere a parte un'occasione in cui l'esterno parte in contropiede e mette un pallone al centro che D'angelo corregge in porta con un delizioso colpo di tacco. Il pallone sfiora soltanto il palo ed esce di poco a Mirarco ormai battuto.
Precedentemente l'occasione più clamorosa era capitata al velocissimo Corvino che in seguito ad un clamoroso pasticcio difensivo tra Miale e Masserano, con la punta del piede anticipa entrambi mandando il pallone a sbattere sulla traversa.
Le squadre in campo sono molto lunghe ma nonostante questa situazione tattica favorevole alla creazione di palle gol , non si registrano altre azioni importanti sia a causa del vento sia a causa dei molti errori in fase di rifinitura da parte dei due schieramenti. Prima del gol di Balistreri arrivato all'ultimo minuto del primo tempo da segnalare solo due tentativi abbastanza velleitari. Prima il solito Corvino con un'azione personale provoca qualche grattacapo alla difesa ionica, poi D'angelo con un tiro di sinistra ampiamente a lato.
Ma il vantaggio ionico è una perla di categoria superiore. Francesco Mignogna, infatti, si impossessa di un pallone sulla trequarti e dal centrosinistra mette una palla in verticale per Balistreri, che con un movimento da gran centravanti fa a fette la difesa barese battendo a rete di prima intenzione senza dare scampo al pur bravo MIrarco.
Taranto in vantaggio grazie alla classe dei suoi uomini di maggior qualità tecnica in campo.
Nel secondo tempo, i rossoblù sembrano poter amministrare facilmente il vantaggio e anzi, da un momento all'altro ci si aspetta il secondo gol, anche e soprattutto a causa del fatto che il Monopoli contro vento fa fatica ad uscire palla al piede dal suo centrocampo. In due ripartenze il Taranto in effetti va vicino al raddoppio: prima con un gran sinistro di Mignogna che Mirarco salva solo all'ultimo istante, poi con D'angelo che su sublime imbeccata di Balistreri si fa respingere il tiro a botta sicura da un difensore biancoverde.
A questo punto, il mister tarantino, autore di tanti capolavori tattici in stagione fa un cambio che ai più è sembrato un tantino poco coraggioso, togliendo un D'angelo piuttosto vivo ed importante per tener palla in avanti con Muwana. Cambia così l'assetto della squadra con Mignogna che si sposta in avanti a supportare un Balistreri più che mai isolato, il colored si affianca a centrocampo a Carloto e Picascia torna nell'abituale ruolo di esterno difensivo sinistro. Mister Cocco invece mette Pedalino, centravanti di ruolo al posto del centrocampista Castaldo affidandosi a lunghi lanci dalle retrovie.
Sui tentativi Monopolitani giganteggia in particolare capitan Prosperi, che data l'età dovrebbe essere quello più sofferente dal punto di vista atletico e che invece corre e salta come un ragazzino confermandosi in uno stato di forma straordinario.
Tuttavia il Taranto, dove Balistreri si erge a protagonista assoluto col solito gran lavoro di sponda, fa più fatica dopo la sostituzione di D'angelo a tenere palla davanti e così la squadra comincia a lasciare metri vitali al baricentro della formazione ospite. Papagni toglie il poco lucido Caruso e mette Migoni per provare a pungere maggiormente in contropiede. Purtroppo però i rossoblù, stanchissimi, fanno fatica a ripartire nonostante l'eroico Prosperi si dia da fare anche in questo senso mettendo tra l'altro un gran pallone in mezzo dove Balistreri arriva in ritardo.
Così' il Monopoli comincia a lanciare parecchi palloni in mezzo all'area rossoblù, dove tra l'altro Grieco ha preso il posto di Miale. E' soprattutto l'attivissimo Di Matera, nella manovra degli ospiti a prendere palla a centrocampo cercando il lancio per le punte che nel frattempo sono aumentate a causa dell'entrata di La Neve per Lanzillotta.
A due minuti dal termine la doccia fredda per il Taranto, Corvino dalla destra crossa lungo verso il secondo palo dove portiere e difensori tardano ad intervenire. Così il ben appostato La neve tocca di testa insaccando per il gol del pareggio.
A questo punto il pari obbliga le due squadre ai supplementari e con un Taranto stanchissimo in quasi tutti gli effettivi in molti cominciano ad aver seriamente il timore di perdere partita e playoff.
Nel primo tempo supplementare il Monopoli con 5 attaccanti in campo si riversa nella metà campo tarantina e dopo 2 minuti Grieco è provvidenziale in un salvataggio su Pedalino, mentre il Taranto in contropiede prova due volte a far male con Migoni e un grandissimo Balistreri.
Nel secondo tempo supplementare anche i monopolitani avvertono fortemente la stanchezza e non riescono ad essere lucidi come nei tempi regolamentari. La difesa ionica si compatta con un Prosperi capitano coraggioso e determinante. La squadra riesce a ripartire e dopo una iniziativa condotta da Riccio, Mignogna subisce fallo sui venti metri. La sua punizione colpisce il paletto esterno della porta dando l'illusione ottica del gol, ma l'urlo dei 5000 dello Iacovone rimane strozzato in gola. Qualche minuto dopo i rossoblù si procurano un calcio d'angolo che Carloto e Picascia trasformano assurdamente in un contropiede che potrebbe essere deleterio per la loro squadra, ma per fortuna il Monopoli sbaglia l'ultima rifinitura e Masserano può intervenire senza problemi. A questo punto però Carloto, uno dei giocatori più esperti, si lascia andare a reiterate proteste nei confronti dell'arbitro che ferma il gioco, concede una punizione a centrocampo al Monopoli ed espelle il brasiliano. Comportamento assolutamente da censurare da parte del centrocampista che rischia inopinatamente di buttare al vento tutto il lavoro fatto fino ad allora dai compagni. Nei minuti finali il Monopoli riesce ad andare alla conclusione con tiri parecchio distanti dalla porta di Masserano, il quale all'ultimo minuto vede un pallone calciato in area da Laboragine finire a meno di un metro dal suo palo. E' questa l'ultima vera occasione per il Monopoli e Pinto, autore di un'ottima partita sulla sua fascia sinistra, si lascia andare ad un fallo di frustrazione ai danni di Migoni, colpevole solo di avergli soffiato palla. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla e dopo il fischio finale la squadra può festeggiare l'approdo ai playoff nazionali esultando con un pubblico in visibilio, orgoglioso della prova di carattere dei suoi ragazzi.

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