Il Bugiardino dello Sport di Carmine Colombo (2): Il ginocchio (parte 2)
“Il dolore al ginocchio può avere diverse cause e può essere multifattoriale. È un segnale che il corpo ci invia e che merita di essere ascoltato, soprattutto quando persiste o limita le attività quotidiane. In presenza di dolore, spesso si tende a pensare che la soluzione sia il riposo assoluto. In realtà, la gestione del dolore dipende dalla sua causa e dalle caratteristiche della persona. Per questo, una valutazione da parte di un professionista sanitario qualificato è importante per comprendere l'origine del problema e individuare il percorso più appropriato. In molti casi, un programma di esercizi mirati e alcune modifiche degli schemi di movimento possono contribuire a migliorare la funzionalità del ginocchio e la gestione del dolore.
Ecco alcuni semplici esercizi che, se appropriati per la propria condizione, possono essere inseriti nella quotidianità:
1 - La “sedia che non c’è”: Eseguite uno squat isometrico mantenendo la posizione come se foste seduti su una sedia, senza appoggiarvi. L'esercizio può aiutare a migliorare la capacità dei muscoli della coscia di sostenere e gestire il carico. La durata e l'intensità devono essere adattate alle proprie capacità.
2 - Piccoli salti: Se la condizione del ginocchio lo consente, i piccoli salti possono essere utilizzati come esercizio per allenare progressivamente la capacità di gestire gli impatti e i carichi. Non sono però indicati indistintamente per tutti: in presenza di dolore importante, traumi recenti o patologie già diagnosticate, è opportuno chiedere prima una valutazione professionale.
3- Mobilità del ginocchio: Con il passare del tempo e la riduzione dell'attività fisica, può diminuire anche la nostra capacità di muovere liberamente le articolazioni. Esercizi di mobilità, come la flessione e l'estensione del ginocchio e, quando appropriato, movimenti controllati dell'anca e dell'arto inferiore, possono aiutare a mantenere una buona mobilità. Eseguite i movimenti in modo controllato e senza forzare, rispettando le proprie capacità.
Il movimento può essere un prezioso alleato, ma non esiste un esercizio valido allo stesso modo per tutti. Se il dolore persiste, peggiora o limita le normali attività, è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione personalizzata”.
UFFICIO STAMPA CARMINE COLOMBO – ALESSIO PETRALLA











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