DI LAURO DOCET / TRE GOL PER LA VETTA?
Tra le caratteristiche vincenti di questo Taranto che, appena tre settimane fa era dato quasi per spacciato nella lotta per il primo posto, c'è l'ottima condizione fisica
E' innegabile che il prezioso lavoro del preparatore atletico sia di fondamentale importanza in una squadra che infatti, dà il meglio di se nei secondi 45 minuti, nonostante un'età media abbastanza elevata dei suoi senior.
Oggi dopo un primo tempo abbastanza sofferto dove Papagni ha schierato un attaccante in meno a favore di un centrocampista, si è vista una ripresa in cui lo strapotere atletico dei rossoblù, oltre all'innegabile superiorità tecnica, ha letteralmente annichilito un Gladiator apparso solo molto volenteroso ma con poca qualità in ogni reparto.
Il 3-5-2 messo in campo dal mister contro una squadra di scarso spessore tecnico è sembrato un atteggiamento troppo poco offensivo per una squadra che doveva assolutamente far sua l'intera posta in palio.
Sicuramente un turno di riposo per Molinari ci stava tutto, viste le ultime prestazioni poco brillanti del bomber argentino, tuttavia schierare Ciarcià in posizione più avanzata rispetto a ben due centrocampisti di interdizione fanno sì che il palermitano non riesca a dare il meglio di se.
Non è un caso che nel secondo tempo il Taranto sia passato in vantaggio ed abbia giocato sul velluto con l'inserimento di Molinari per Riccio con Muwana arretrato sulla linea difensiva e Ciarcià riportato nella sua posizione di centrocampista puro a dettare i tempi del gioco.
Gli ionici, spinti da un pubblico straordinario che ha visto la curva nord tifare ininterrottamente per 90 minuti, partono subito attaccando il 4-4-2 del Gladiator.
Al secondo calcio d'angolo Miale realizza la sua prima rete della stagione in maglia rossoblù, attaccando sul primo palo e incrociando di testa sul secondo.
Per Claudio il coronamento di un crescendo di forma costante che lo sta riportando ad essere elemento preziosissimo per la difesa rossoblù.
Tuttavia, dopo essere passato in vantaggio, il Taranto smette di attaccare e comincia a giochicchiare facendo spesso infuriare Papagni e tifosi.
Muwana ha spesso dei cali di concentrazione e Caiazzo gioca il peggior tempo della stagione. Lo stesso Miale atterra ingenuamente un attaccante ospite con le spalle alla porta a trenta metri da Masserano, titolare oggi al posto dell'influenzato Marani. Diana calcia alla perfezione il calcio da fermo e la solita dormita della difesa rossoblù permette ad Esposito di insaccare libero da marcature.
Dopo neanche due minuti Caiazzo per poco non fa un altro regalo ai campani sbagliando un passaggio all'indietro per Masserano che è decisivo nell'uscita a valanga sul tiro a botta sicura di Del Gaudio. Il Taranto riordina le idee e riprende ad attaccare. Il vantaggio sembra cosa fatta quando Clemente pennella una splendida punizione a scavalcare la barriera che Munao però respinge all'ultimo istante con un prodigioso scatto di reni.
Negli spogliatoi i ragazzi, sicuramente vengono a conoscenza del doppio vantaggio del Francavilla a Matera ed entrano in campo con ben altra determinazione per acciuffare il primo posto in classifica.
Le folate offensive rossoblù sono più veloci e portano l'instancabile Mignogna a mettere palloni su palloni in area di rigore dove però Balistreri, non riesce ad incidere come sempre. Clemente va alla conclusione dal limite e dopo 10 minuti viene annullata una rete al Taranto per un dubbio fuorigioco.
Al 13' il cambio decisivo di Papagni con Molinari per Riccio. Clemente si sposta sulla trequarti e Ciarcià detta i tempi.
In pochi minuti l'ex Benevento prima e Molinari poi calciano a rete senza fortuna, lo stesso fa Puccinelli sull'altro fronte.
Il dominio territoriale del Taranto si fa via via più incisivo e porta al meritato secondo vantaggio. Questa volta Balistreri è fondamentale con un'ottima sponda per il tiro al volo di Molinari che incoccia su un difensore e spiazza inesorabilmente il portiere ospite.
Lo stadio esplode e Papagni che intanto aveva messo Picascia per Caruso, colto da crampi, si copre togliendo un applaudito Clemente per Fabio Grieco.
Mignogna si sposta a destra e fa il bello e cattivo tempo saltando avversari come birilli e creando costantemente situazioni di pericolo per la difesa di mister Di Somma. Inoltre, da una sua punizione velenosa Balistreri impegna Munao che però non può far niente sulla ribattuta di Molinari. Tre a uno e partita chiusa.
A dire il vero il bomber argentino ammetterà in sala stampa di aver buttato il pallone in rete aiutandosi con un braccio. Una confessione che fa onore al nostro bomber che arriva a 17 reti in campionato realizzando una doppietta con un tiro e due rimpalli.
Subito dopo la rete stupidamente Grieco e Ferrara si scambiano qualche colpo proibito e vengono espulsi.
Dopo qualche minuto Mignogna prima va vicino alla quarta rete con un'azione travolgente conclusasi con un gran tiro a lato di pochi centimetri, poi ingenuamente si fa ammonire per un' inutile trattenuta a pochi minuti dal termine.
Taranto in vetta, campionato completamente riaperto e tante formazioni ancora in piena corsa per la vittoria finale.
Degno fine campionato thriller per un torneo che ha saputo stupire per l'incredibile livellamento nelle zone alte della classifica e per la qualità di molte squadre ricche di protagonisti di prim'ordine che non sfigurerebbero in un torneo professionistico.









Commenti