Quarant'anni di passione, competenza e servizio: il Centro di Medicina dello Sport scrive una nuova pagina della sua storia
La conferenza stampa al Salone degli Specchi ha celebrato un punto di riferimento della medicina sportiva tarantina, proiettando lo sguardo verso i Giochi del Mediterraneo 2026 e le nuove sfide della formazione internazionale
Un viaggio attraverso quarant'anni di storia, competenza e passione, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. È stato un autentico successo di partecipazione e contenuti la conferenza stampa organizzata dal Centro di Medicina dello Sport di Taranto, ospitata questa mattina nello splendido Salone degli Specchi di Palazzo di Città, alla presenza di istituzioni, professionisti del settore, rappresentanti del mondo sportivo e numerosi organi di informazione.
L'incontro, moderato dal giornalista Matteo Schinaia, ha rappresentato l'occasione per celebrare un traguardo importante: quarant'anni di attività al servizio della salute degli atleti e della promozione della medicina sportiva sul territorio.
Il Dott. Luigi Santilio, Direttore del Centro di Medicina dello Sport, ha ripercorso le tappe più significative di questi quattro decenni di attività, ricordando la crescita della struttura e l'evoluzione della medicina sportiva, sempre più orientata alla prevenzione, alla multidisciplinarietà e alla tutela della salute degli atleti. Santilio ha inoltre illustrato i progetti che vedranno il Centro protagonista nei prossimi mesi, con particolare riferimento al contributo che offrirà in vista dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e al UEFA Football Doctor Education Programme, sottolineando come questi percorsi rappresentino una straordinaria opportunità di crescita per l'intero territorio. «Essere al servizio dei Giochi significa mettere a disposizione la nostra professionalità, ma anche il nostro amore per Taranto. Da tarantino avverto una grande responsabilità e saremo pronti a offrire il nostro contributo ogni volta che sarà necessario, affinché gli atleti possano contare su un'assistenza medico-sportiva all'altezza di un evento internazionale», ha affermato.
Ad aprire i saluti istituzionali è stato il Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che ha sottolineato il valore di una struttura capace di coniugare competenza, prevenzione e formazione, riconoscendone il ruolo strategico anche nel percorso che accompagnerà la città verso i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. «Taranto può affrontare una sfida internazionale come quella dei Giochi del Mediterraneo anche grazie a professionalità che da decenni operano con competenza e dedizione sul territorio. Il Centro di Medicina dello Sport rappresenta una delle eccellenze della nostra comunità e la sua disponibilità a supportare i Giochi è motivo di orgoglio per l'intera città», ha evidenziato il primo cittadino.
Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il Consigliere comunale Vincenzo Di Gregorio, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Centro di Medicina dello Sport in questi quarant'anni di attività, evidenziando come investire nella prevenzione, nella salute e nella cultura sportiva significhi contribuire concretamente alla crescita dell'intera comunità. Un patrimonio di professionalità che rappresenta un valore aggiunto anche nel percorso di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo.
Particolarmente apprezzato anche l'intervento del Prof. Luca Labianca, tra i maggiori esperti italiani di medicina applicata al calcio, che ha illustrato l'importanza del UEFA Football Doctor Education Programme, prestigioso percorso internazionale di formazione che negli ultimi anni ha contribuito a portare a Taranto alcuni tra i più autorevoli professionisti del settore.
A completare il quadro è stato il contributo del Dott. Marco Sammarco, psicologo dello sport e psicoterapeuta, che ha evidenziato come la preparazione mentale rappresenti oggi un elemento imprescindibile nella tutela della salute e nella crescita della performance degli atleti, confermando l'importanza di un approccio multidisciplinare.
Tra gli interventi particolarmente apprezzati anche quello della Dott.ssa Eva Cofano, psicoterapeuta e psicologa dello sport, che ha sottolineato come la forza del Centro di Medicina dello Sport risieda nel grande gioco di squadra costruito negli anni tra medici, psicologi e professionisti di diverse discipline. Un approccio integrato che rappresenta uno dei principali punti di forza della struttura e che consente di offrire agli atleti un percorso di assistenza completo, qualificato e orientato al benessere della persona.
La conferenza ha così confermato la vocazione del Centro di Medicina dello Sport di Taranto a essere non solo una struttura sanitaria di riferimento, ma anche un laboratorio di idee, formazione e innovazione, capace di dialogare con il mondo accademico, con le istituzioni e con le principali realtà sportive nazionali e internazionali.
Quarant'anni di storia, dunque, che non rappresentano un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Con l'orizzonte dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e la prosecuzione del UEFA Football Doctor Education Programme, il Centro rinnova il proprio impegno nel mettere competenze, esperienza e professionalità al servizio dello sport, della salute e dell'intera comunità.











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